Aumenti Tari. Cambiamo Insieme: ‘Rivedere il porta a porta per evitarne il fallimento’

Denunciano: ‘In Toscana manca un impianto per il materiale plastico compostabile, che viene rigettato nell’indifferenziato’

Attualità
visibility323 - giovedì 23 giugno 2022
di Redazione
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Gestione dei rifiuti
Gestione dei rifiuti © N.c.

Spiegano da Cambiamo Insieme:

Innanzitutto va detto che questo è il fallimento del sistema politico locale il quale ha generato conseguenze negative su cittadini, famiglie e imprese mugellane.

La debacle di chi per anni ha riempito le pagine dei giornali con annunci raccontando ai cittadini le favole sulla TARI. Una gestione disastrosa a tutti livelli che agli innumerevoli annunci non ha fatto seguire i fatti. La politica del promesso e rimandato a data da destinarsi. Dell’asservimento ai vertici politici regionali con una dilagante incapacità ad incidere o battere il pugno ai tavoli che contano per difendere la propria comunità.

Tutto frutto di un ambizione esagerata che va oltre le reali capacità di rappresentare gli interessi di tutti piuttosto che solo di alcuni. Una sorta di arrivismo costi quel che costi.

E così aumenta la TARI nonostante il virtuosismo dei cittadini e delle imprese. Ci vengono a mente surreali parallelismi astratti: dal 1999 “Con l’Euro lavoreremo di meno guadagnando di più” al 2018 “Con questo Porta a Porta spenderemo meno riciclando di più”.

Tutto nasce perché gli impianti non è che non ci sono ma piuttosto non sono stati adeguati e/o migliorati per la componente indifferenziata. Promesse mancate, promesse disattese.

In Toscana manca un impianto dedito al trattamento del materiale plastico “COMPOSTABILE” che quindi viene rigettato nell’indifferenziato (diciamolo alla gente!!) e non perché lo sia. In barba ai cittadini che si sono dimostrati virtuosi e sensibili alla questione ambientale senza incentivi né premialità. 

Poteva a nostro avviso essere dato un segnale da parte di tutti i sindaci dell’area Mugello ASTENENDOSI ma molti hanno preferito alzare la mano. E non è vero che non sarebbe cambiato niente perché se nulla cambia, non cambia nulla. Se continui a fare quello che fai, continuerai a ottenere ciò che ottieni ora, cioè niente. Vuoi cambiare? Fai qualcosa.

La mano sempre alzata, spesso a denti stretti e poi le consuete lacrime di coccodrillo. Forse con la speranza che tali gesti vengano poi tenuti conto post mandato.

Ma non è che questa politica porti appositamente ogni sistema al collasso per poi proporre soluzioni impopolari? Tipo sbloccare la costruzione di inceneritori o accelerare la nascita del nuovo carrozzone Multiutility.

La nostra proposta (che avanzeremo nelle opportune sedi) si baserà piuttosto sulla rimodulazione e/o implementazione del PaP attraverso l’utilizzo della tecnologia e di eco-compattatori al fine di limare le criticità rilevate da cittadini, famiglie e imprese. Le soluzioni esistono.

Cambiamo il Porta a Porta, Insieme! 

Luca Margheri - Claudio Ticci - Francesco Atria

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