Vertenza Ortofrutticola. Oggi il tavolo di crisi. Ecco il piano dell'azienda

Triberti e Mercatali chiedono che la produzione rimanga a Marradi per il 2022

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visibility598 - venerdì 21 gennaio 2022
di Redazione
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La solidarietà per i lavoratori a Marradi
La solidarietà per i lavoratori a Marradi © Fotocronache Germogli

Vertenza Ortofrutticola del Mugello (la “fabbrica dei marroni”), oggi il tavolo di crisi. Flai Cgil, Fai Cisl, sindaco e vicesindaco di Marradi: “Serve più tempo per analizzare il piano di eventuale riconversione. Chiediamo che nel 2022 la produzione di marron glacé rimanga a Marradi”. Prossimo incontro il 28 gennaio 

Firenze, 21-1-2022 - Oggi si è svolto il tavolo dell’Unità di Crisi regionale sulla vertenza Ortofrutticola del Mugello (la “fabbrica dei marroni” di Marradi), la nota di Flai Cgil Firenze, Fai Cisl Firenze-Prato, sindaco e vicesindaco di Marradi (Tommaso Triberti e Vittoria Mercatali): “L’azienda ci ha presentato una bozza di piano che chiarisce solo in parte quanto raccontato al precedente tavolo.

E’ stato chiarito che Italcanditi cederà lo stabilimento e i macchinari al Gruppo De Feo, stipulando con esso una partnership commerciale di compravendita di semilavorati, che sarebbero prodotti a Marradi. La cessione non riguarderà i macchinari di Ortofrutticola necessari a Italcanditi per produrre i Marron Glacè a Pedrengo.

Dobbiamo approfondire il piano in maniera più ampia e puntuale. Riteniamo infatti che la proposta di riconversione dello stabilimento non possa essere decisa e stabilita in una settimana, ma che debba avere i tempi necessari per fare tutte le valutazioni sia per essere studiata, sia per procedere alla messa in atto.

Per questo abbiamo chiesto che nel 2022 la produzione di marron glacé rimanga a Marradi: occorre dare il tempo alle parti di discutere in maniera approfondita il futuro dell’Ortofrutticola, per realizzare gli interventi necessari alla eventuale riconversione della produzione.

La Regione Toscana ha fatto sua la proposta e invitato l’azienda a riflettere e procedere in questa direzione, esortando anche azienda e parti sindacali a iniziare il confronto al tavolo sindacale.

Il tavolo si è aggiornato ad un’altra data, il 28 gennaio”.

 

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