Centro Piscine. Gli interrogativi di Officina Vicchio: 'Questione mugellana'

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visibility196 - venerdì 14 gennaio 2022
di Redazione
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Centro Piscine Borgo San Lorenzo
Centro Piscine Borgo San Lorenzo © Centro Piscine Mugello Facebook

Poco fa abbiamo pubblicato la notizia della conferma della riapertura del centro piscine Mugello (clicca qui). La lista Civica Officina Vicchio 19 pone comunque degli inmterrogativi politici:

Probabilmente si penserà che la questione della chiusura del Centro Piscine del Mugello sia una vicenda che riguarda esclusivamente il Comune di Borgo San Lorenzo, in realtà coinvolge la totalità dell’utenza del territorio del Mugello.

Infatti in data 12/11/2021 la Giunta Unione Montana dei Comuni, con una comunicazione  ha disposto l’erogazione di una contribuzione di Euro 25.000 a favore del Comune di Borgo San Lorenzo finalizzata al sostegno delle attività del Centro Piscine del Mugello gestite dalla Soc. Sportiva “Vivi lo Sport”, volta a mantenere l’accesso all’impianto con tariffe agevolate agli studenti del territorio.

Insomma, tutti i Comuni che fanno parte dell’Unione, hanno contribuito economicamente affinché l’impianto potesse continuare ad erogare le prestazioni in favore delle scuole e di tutte le altre attività che vengono svolte nel centro natatorio in questione.

 Ovviamente, siamo assolutamente d’accordo con queste compartecipazioni, ma chiediamo da cittadini che gli scopi vengano quantomeno perseguiti e poi raggiunti ,e non disattesi con motivazioni spesso al limite dell’incomprensibile come quella ufficialmente dichiarata.

E se da un lato siamo delusi dalla gestione che ha creato all’utenza la società sportiva in questione, dall’altro stiamo pensando al modo approssimativo e privo di rispetto con cui quest’ultima ha lasciato a casa 40 persone alle quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà sapendo che questi non potranno  fare ricorso a nessun tipo di ammortizzatore sociale.

Inoltre crediamo in una politica fatta di dialettica e confronto e non di out-out che nella maggior parte dei casi alimentano lo scollamento già ampiamente esistente fra cittadino ed istituzioni. 

Pertanto, oltre ad augurarci che tale servizio possa essere ripristinato al più presto possibile, facciamo appello ai soggetti titolari di avviare tutte quelle procedure per trovare soluzioni confacenti che possano risolvere la questione nel suo complesso e nel pieno rispetto dei diritti e della dignità altrui.

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