Borgo com'era. Storia del rione Santa Lucia

Il piccolo mondo del rione di Santa Lucia nel quale erano presenti tante e varie attività e che era la 'porta' per il Passo della Colla

Attualità
visibility729 - domenica 05 dicembre 2021
di Aldo Giovannini
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Foto 1
Foto 1 © Archivio Aldo Giovannini

(25ma puntata). Largo Lino Chini, questa piccola piazzetta dedicata al grande storico del Mugello, è conosciuta a Borgo San Lorenzo il rione di Santa Lucia - il Pratino, per la presenza secolare di un piccolo convento (si riconoscono alcune vestigia dell’attuale casa Pecorini), dove hanno vissuto per alcuni secoli, le suore della congregazione di Santa Lucia.

Anticamente, fino alla metà del’800, l’antica via Lapi che confluisce con largo Lino Chini, era la strada principale d’ingresso e di uscita per Ronta e il Passo della Colla. Per questa ubicazione topografica il rione di Santa Lucia e la stessa via Lapi ospitavano molte attività di stallatico, cioè stalle con cavalli, muli, carrozze, calessi, tilbury, barrocci e altri mezzi di trasporto, ed erano tenute da antiche famiglie borghigiane di vetturali, come i Lapi, i Bonamici, i Calzolai i Mascherini, i Lavacchini, i Braschi etc, etc: insomma questo scorcio di Borgo per la sua ubicazione aveva queste affinità lavorative.

Con l’apertura di altre strade, via Lapi e Largo Lino chini, persero queste prerogative e molti stallatici chiusero la loro attività, e nel vecchio edificio dei Mascherini, ad inizio secolo (1908), fu costruito il palazzo della famiglia Mazzocchi con al piano terra la loro vecchia tipografia, come si nota anche in questo 2021. Il rione di Santa Lucia è stato un vivace rione, aveva tutto: l ‘ortolano e pollaiolo (Pecorini), il macellaro (il Ciani detto il Re Giovanni), la Pizzicheria (Tonino di Rossi), il fornaio (Mattioli), il lattaio (Rinaldelli), la lavanderia (Chiti), i ciabattini (Luigi Cantini detto palettate e Antonio Pini detto nenchino) quindi altre attività commerciali e artigianali (fabbro ferraio, fotografo, il mitico Tasssini, l’orefice, barbiere, etc,etc).

Alcune di queste attività resistono al tempo (vedi il forno Omero e la Lavanderia Chiti e Foto Tassini), senza dimenticarsi della gloriosa Tipografia Mazzocchi con quasi 150 anni d’attività sulle spalle. Ecco questo era il piccolo mondo del rione di Santa Lucia; ovviamente ha perso tante prerogative, ma nonostante tutto resiste ancora al tempo e all’usura dell’era moderna.

Foto 1: Raffigurazione iconografica del Convento di Santa Lucia ( aurore Enrico Pazzagli)

Foto 2: L’antico stallatico della famiglia Mascherini

Foto 3: Il Palazzo Mazzocchi cistruito sulle fondamento delle stalle dei Mascherini

Foto 4: La vecchia Macelleria Ciani di Giovanni Ciani detto il “Re Giovanni”

Foto 5: Largo Lino Chini negli anni ’80 del ‘900 .

Foto 6: Largo Lini Chini nel 2021

(Foto Tassini – A.Giovannini)    

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