Eolico Mugello. Dai lettori una riflessione contraria (di un'associazione toscana)

Attualità
visibility235 - giovedì 08 aprile 2021
di Redazione
Più informazioni su
Villore - Corella
Villore - Corella © N.c.

Alcuni lettori ci segnalano un intervento ed un parere contrario al progetto di impianto eolico sui crinali del Giogo di Villore. Si tratta della riflessione dell'associazione toscana Atto Primo, che riportiamo qui di seguito:

Costruzione del mega impianto eolico sui crinali dell’appennino tra il Giogo di Corella e Villore (FI).

Esprimiamo qui di seguito la posizione ufficiale dell’associazione ATTO PRIMO SALUTE AMBIENTE CULTURA.

Siamo convinti che l’ambiente naturale debba essere considerato come qualcosa di “Sacro”, unico, inimitabile che MAI si ripeterà. Dovere dell’uomo è mantenerlo intatto per le prossime generazioni anche perché una volta distrutto lo sarà per sempre, quindi ogni alterazione paesaggistica deve essere migliorativa e realmente utile per l’ecosistema.

Siamo contrari a opere che hanno un impatto ambientale pesante, se non devastante, ed estremamente costose; riteniamo che il denaro pubblico debba essere prima di tutto utilizzato per sistemare e mantenere i beni ambientali esistenti.

Siamo favorevoli ad una politica energetica che si basi su fonti energetiche rinnovabili, purché non siano invasive e distruttive per l’ambiente, dannose per la salute umana e per l’ecosistema.

Per queste ragioni ci opponiamo fermamente alla creazione del mega impianto eolico sui crinali dell’appennino tra il Giogo di Corella e Villore (rispettivamente comuni di Dicomano e Vicchio del Mugello – FI), che riteniamo essere un vero e proprio scempio paesaggistico.

Quest’opera, che porterà alla distruzione di un ecosistema e di tutto un crinale con disboscamenti e strade (un crinale millenario verrà deturpato per sempre), rappresenta una gravissima e insostenibile alterazione ambientale che favorirà il business e la speculazione dei proponenti senza alcuna ricaduta economica sul territorio. L’impianto verrà infatti costruito da una ditta estera con manodopera straniera, gestito da remoto (non localmente), e gli utili che ne deriveranno saranno tutti delle ditte costruttrici.

Il Mugello, quindi, subirà la deturpazione di boschi millenari per non avere niente in cambio!

Storicamente fonte di bellezze artistiche e naturali, eccellenze agroalimentari e artigianali, il Mugello ha bisogno di essere tutelato e mantenuto intatto. È su questo che si deve puntare per assicurare il benessere, anche economico, alle generazioni future.

Per assicurare il benessere e la salute dei residenti attuali e futuri, il territorio in questione deve essere libero da pesticidi, gas nocivi, inquinanti dell’acqua e dell’aria.

I residenti devono essere tutelati dagli impatti ambientali delle grandi opere che deturpano l’ambiente, dai veleni tossici che incidono su neoplasie e malattie respiratorie.

Non è ammissibile, per esempio, che il trasposto regionale su rotaia, che potrebbe efficacemente sostituire quello su gomma, non sia potenziato e modernizzato e si preferisca invece continuare a percorrere strade invasive e devastanti del territorio favorendo, in pratica, il trasporto su gomma.

Ormai sappiamo bene come tutti questi investimenti su strade e grandi opere siano destinate al portafoglio di poche persone: devastando l’ambiente non si potrà mai più tornare indietro. L’Ambiente è l’unica e vera risorsa, anche economica, del Mugello.

Purtroppo, un certo filone “falso ambientalista” ritiene che l’ambiente naturale possa essere deturpato, manipolato, modificato ad uso e consumo umano se questo viene fatto in nome di “una buona causa”.

Il contrasto ai cambiamenti climatici è considerato per esempio una “buona causa” per portare avanti grandi opere di energie rinnovabili, come quelle appunto delle pale eoliche sul crinale dell’Appennino. Purtroppo, queste grandi opere oltre che provocare un danno indelebile al paesaggio lo causano anche ai nostri boschi millenari, attraverso il taglio di grandi alberi e la cementificazione per la posa delle pale eoliche, quindi oltre al danno anche la beffa perché così facendo non si contrasta l’emissione di CO2, ma anzi ci sarà un incremento di essa! Inoltre, la quantità di energia prodotta dalle pale eoliche è limitata rispetto al danno ambientale che le stesse producono e risulta poco rilevante per contrastare l’effetto serra.

Per contrastare i cambiamenti climatici importante è ridurre i consumi energetici e quindi cambiare stili di vita!

Questo atteggiamento che fa di tutta un’erba un fascio e non distingue le varie situazioni e realtà favorisce solo la grande speculazione e i grandi affaristi.

Sostenere che sia lecita la distruzione di un ecosistema millenario è il contrario di quello che si dovrebbe fare per contrastare il cambiamento climatico che, come abbiamo detto, viene sempre più usato come scusa per distruggere l’esistente ad uso e servizio dei grandi affari.

È questa una visione falso-ambientalista assoggettata alla grande impresa, una visione che noi contrastiamo e combattiamo con tutte le nostre forze.

Clicca qui per la pagina dell'associazione

Lascia il tuo commento
commenti