Afrika Jipe Moyo. Le notizie di aprile da Wamba

La newsletter della missione. 'Il coraggio di un bene ostinato'

Attualità
visibility186 - domenica 04 aprile 2021
di Redazione
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Alcune foto dalla missione
Alcune foto dalla missione © N.c.

Molto volentieri rilanciamo la newsletter dell'associazione che porta avanti l'opera di padre Franco Cellana:

Il coraggio di un bene ostinato

Cari amici,

è la prima newsletter del 2021 dopo quella dello scorso dicembre che riportava la triste notizia della prematura e improvvisa scomparsa di padre Charles, parroco di Wamba, per Covid. 

Nonostante le immani perdite di padre Franco e di padre Charles, uomini straordinari e necessari, comunichiamo che siamo ancora, ostinatamente, sul campo. 

Sono tempi difficili, storicamente memorabili per la pandemia e tutto ciò che ne è conseguito, tempi in cui a tutti è chiesta resilienza e coraggio. 

Pur essendo globalmente sulla stessa barca, ci sono popolazioni che oltre alla pandemia devono convivere con guerre, carestie, fame… 

Ci riteniamo pertanto ancora interpellati a non abbandonare coloro che sentiamo a noi affidati e a noi si affidano da tanto tempo: i ragazzi di strada della missione di Embu, i bambini disabili abbandonati della Huruma Children’s Home insieme a tutti gli affamati dalla nuova carestia e ai poveri di Wamba e dei suoi villaggi. 

Almeno quello che possiamo fare, non possiamo cessare di farlo anche perché, proprio quando sembra che le energie vengano meno, arrivano inaspettate le risposte degli amici più fedeli che ci incoraggiano a continuare questo arduo cammino di Carità.

Nel viaggio dello scorso febbraio 2020 abbiamo conosciuto il giovane padre che affiancava padre Charles a Wamba, il congolese Henry Kaziama. Sapere che egli ha accettato di restare al suo posto nella missione è stata per noi una positiva notizia. L’esserci conosciuti ha facilitato infatti l’immediato instaurarsi di un rapporto di continuità; padre Henry ci ha riferito che era informato da padre Charles su tutte le nostre attività di aiuto alla missione. E’ iniziata con lui una comunicazione assidua, ci ha chiesto di non abbandonarlo... 

Ma la notizia importante di questi giorni è la nomina di un nuovo parroco alla guida di una così grande e difficile missione e che padre Henry lo affiancherà tornando al ruolo che aveva con padre Charles. 

E’ kenyota ed è giovane e forte: padre Joseph Omondi Omolo. 

Si è insediato a Wamba il 28 marzo per la rinnovata gioia di tutta la gente che si apprestava a vivere la Pasqua.

Lo conosceremo presto. 

P. Henry ci ha scritto: - “…il nuovo parroco che è venuto sembra avere certe qualità dei miei predecessori p. Franco e p. Charles; lavoreremo insieme e fin d’ora vi invito a pregare per noi perché possiamo esercitare bene il nostro ministero, quello di servire Dio e il suo popolo. Vi chiedo di non perdere la fiducia e la speranza, Dio è con noi e ha bisogno di noi per compiere il suo disegno. Sento che p. Charles mi osserva da vicino mentre continuo le sue opere missionarie, questo infatti mi ha chiesto prima di morire. Ho intenzione di fare del mio meglio per renderlo felice, lui che è stato il mio compagno di viaggio e padre nella fede. 

Grazie a tutti, amiche e amici di Afrika Jipe Moyo, che Dio vi benedica tutti. Buone feste pasquali. 

P. Henry Kaziama da Wamba.”

Vi aggiorniamo ora sul nostro operato da dicembre ad oggi. 

Natale 2020 e Pasqua 2021 sono state le due occasioni delle nostre donazioni che sono andate in più direzioni:

A WAMBA:
- per provvedere ai bisogni (scuola, vestiario, cibo, cure) delle quattro bambine orfane che stiamo sostenendo: Nasha, Sinapei, Vivian, Deborah; 
- Per pagare il conto delle spese mediche dei poveri presso l’ospedale di Wamba;
- Per acquistare cibo da distribuire ai villaggi affamati dalla nuova carestia dovuta alla siccità e all’invasione delle locuste;
- Per acquistare il nuovo crocifisso per la chiesa ricostruita dopo l’incendio, come promesso a p. Charles pochi giorni prima della sua morte.


ALLA HURUMA CHILDREN’S HOME (Wamba): 
- la donazione era il primo anticipo sui lavori di rifacimento dei bagni per dotarli di docce etc. previsti per l’inizio di gennaio come concordato col costruttore. Ma quando stavano per iniziare suor Lissy ci ha chiamato per chiederci di rimandarli in quanto le disposizioni per il Covid le hanno imposto di distanziare i bambini mettendo i letti in ogni locale disponibile, compresi i bagni. Era molto amareggiata perché conseguentemente le era stato comunicato che non avrebbe più ricevuto il contributo dal governo e neppure quello della diocesi (!) per la crisi in atto dovuta alla pandemia. 
Era anche mortificata perchè temeva di deluderci nei nostri intenti venendo meno a quanto stabilito, ma abbiamo capito che era in difficoltà per mandare avanti la struttura e nel rassicurarla riguardo al progetto dei bagni - solo rimandato - abbiamo voluto incoraggiarla dicendole di usare la 
somma a disposizione per far fronte alle spese vive, per lei fonti di grande preoccupazione (cibo, medicinali, aiutanti, ausili sanitari come pannoloni per incontinenze etc.) .


A SUOR ALICE DELLE PICCOLE ANCELLE DEL SACRO CUORE, MISSIONE DI EMBU:
- contributo per le spese di gestione della casa accoglienza dei quaranta ragazzi di strada che vivono e studiano presso la Missione (cibo, materiale scolastico, etc.) e per aiuti alle famiglie più povere colpite da HIV/AIDS.
Suor Alice ci informa inoltre che, con la donazione lasciata nelle sue mani in occasione del viaggio dell’anno scorso, ha realizzato anche il nuovo impianto dell’acqua della Casa dei ragazzi di strada 
“Carlo Liviero Children’s Home”. 
Inoltre, grazie ad una donazione particolare, abbiamo pagato l’ultimo corso del percorso di studi di Ivy ed Edwin, due orfani ai quali è stata offerta l’opportunità di studiare. Li abbiamo sostenuti dalla Primary alla 
Secondary School, fino all’Università per Ivy che ha scelto la facoltà di Economia mentre Edwin ha optato per l’Informatica. Entrambi finiranno quest’anno a settembre. Erano due bambini senza futuro, ora sono due giovani con belle opportunità.
Tutto questo è stato possibile grazie alla generosità di tanti amici. La fiducia che ci è stata accordata ci ha fatto superare gli inevitabili momenti di scoramento evidenziando che siamo credibili come veicoli di bene, è questo ciò che conta. Gli esempi di uomini come padre Franco e padre Charles resteranno fari sulla via, 
loro ci hanno insegnato la gratuità, il servizio, il dono di sé. L’unico modo per onorare la loro memoria affinché la loro vita non sia dimenticata è per noi essere le loro mani tese verso quei poveri che ci hanno 
lasciato in eredità.
Da noi e dall’Africa un appassionato, grazie!
Buona Pasqua! Antonella Bertaccini (presidente)

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