Borgo San Lorenzo

Borgo, il parco e quella ‘sassata’ a un neonato. Lettera di una madre

Borgo. Puliamo il Parco la prima iniziativa del progetto Adotta Borgo

Scrive una lettrice: Ieri 11 giugno sono andata al parco Sandro Pertini (ex parco della Misericordia) con i miei 2 bambini rispettivamente di 2 anni ed 1 mese. Mentre il più grande era sull’altalena, il più piccolo dormiva in braccio a mia sorella seduta su una panchina. Improvvisamente quest ultimo è stato raggiunto alla testa da un sasso lanciato da alcuni bambini che stavano “giocando”. Abbiamo iniziato ad urlare ed a chiedere chi fosse stato. Non mi aspettavo certo che il bambino autore del gesto ammettesse la sua responsabilità. Mi aspettavo invece che i relativi genitori accorressero chiedendo spiegazioni, scusandosi, riprendendo il proprio figlio o comunque facendosi presenti ma, ad esclusione di un genitore che con tutta la calma del caso si è avvicinato, nessun’altro si è fatto avanti. Ringraziando Dio, mio figlio se l’è cavata con 24 ore di ricovero in ospedale e nessuna conseguenza, ma poteva andare molto peggio. A questo punto mi domando: dove sono i genitori? Quale educazione stiamo dando ai nostri figli? Purtroppo non é la prima volta che mi trovo in situazioni pericolose (bambini che brandiscono bastoni verso altri bambini, che stanno davanti alle altalene rischiando di farsi male o che comunque tengono atteggiamenti che possono essere lesivi per sé o per gli altri) e nessun genitore che interviene. Mi domando: esiste ancora una società che rispetta gli altri o c’è solo una società d’indifferenza? Io voglio credere ancora che il rispetto reciproco sia possibile ma dobbiamo essere noi genitori a renderlo reale e soprattutto ad insegnarlo ai nostri figli. Lisa Poli

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