Italiani alla Commissione Trilaterale 2016

Redazione OK!Mugello

Italiani alla Commissione Trilaterale 2016

Italiani alla Commissione Trilaterale 2016
07/05/2016

Nel mese di aprile 2016, la nostra capitale è stata interessata da un evento di fondamentale importanza per il mondo della politica, della finanza e dell’economia mondiale: il meeting annuale della Commissione Trilaterale, che dopo ben 33 anni di assenza dal suolo italiano, ha deciso di riunirsi a Roma per una tre giorni dal programma davvero fitto e intenso.

Dal 15 al 17 aprile l’hotel romano Cavalieri Waldorf Astoria ha ospitato 200 esponenti della nostra élite mondiale: finanzieri, imprenditori, intellettuali, politici e in generale VIP internazionali, tra i quali si contano una ventina di rappresentanti del panorama politico ed economico italiano.

Ma cos’è la Commissione Trilaterale?

Sul suo sito web si definisce un gruppo di studio, precisamente think tank, di natura apartitica e non governativa, fondato il 23 giugno del 1973 a New York su iniziativa del miliardario David Rockefeller, all’epoca presidente della Chase Manhattan Bank, e altri esponenti del Gruppo Bilderberg.

Lo scopo di tale commissione è promuovere la comunicazione e la cooperazione internazionale, attraverso la creazione di legami e di incontri tra i maggiori rappresentanti dell’élite globale. 

Nel corso del tempo tale gruppo ha annoverato una moltitudine di membri, ossia i leader e le maggiori menti del mondo intellettuale, politico ed economico di Europa, America Settentrionale (Canada, Stati Uniti e Messico) e Asia (Cina, Giappone, India, Corea del Sud, Asean, Australia e Nuova Zelanda) e oggi arriva a contare oltre 300 componenti, che si dividono proporzionalmente in base alle aree geografiche di rappresentanza.

Ogni gruppo ha la sua organizzazione interna, con un Presidente (Chairman) e due Vice-Presidenti (Deputy Chairmen) che organizzano e presiedono gli incontri e i meeting annuali, e un Direttore generale (Director) che li supporta. Ad affiancare le presidenze delle tre macro aree vi è un Executive Committee e le decisioni vengono prese in maniera collegiale.

Le teorie del complotto

Data la natura esclusiva della Commissione e la scarsa informazione sui suoi modi di operare e sui suoi progetti, gli amanti delle teorie del complotto hanno ricamato sulla natura di tale organismo: il pensiero generalizzato di coloro che non vedono di buon occhio l’operato della Commissione, ritenendola una sorta di governo-ombra o Spectre, formato dagli uomini più ricchi e potenti del mondo occidentale industrializzato, è che il suo obiettivo sia quello di esercitare una forte pressione politica sugli organi di governo delle diverse nazioni e spingerle a sottomettersi alla loro strategia globale. Questo per istaurare un “nuovo ordine mondiale”, dal sapore anglofono, cosmopolita, massonico e rotariano, all’insegna della globalizzazione, privatizzazione e della logica dei poteri forti.

Gli italiani della Commissione Trilaterale

Quest’anno la Commissione Trilaterale si è riunita a Roma per il suo meeting annuale, a cui si può partecipare solo su invito, per discutere i temi più attuali ed importanti della politica e dell’economia internazionali. Anche l’Italia ha portato la sua rappresentanza, grazie alla partecipazione di una ventina tra i massimi esponenti del nostro panorama politico, culturale ed imprenditoriale.

Tra questi si contano molti uomini politici, come l’ex premier Enrico Letta, e il senatore a vita e anch’egli ex premier Mario Monti: già membro del Gruppo Bilderberg, dell’Aspen Institute, nonché Presidente dell’Università milanese Bocconi, fa parte della Commissione già da molti decenni e attualmente ricopre il ruolo di Presidente Onorario per il gruppo europeo.

Tra gli esponenti di punta in campo economico spicca il nome di Marco Tronchetti Provera, un’istituzione nel campo dell’imprenditoria milanese ed internazionale, che ha ottenuto importanti successi e posizioni di rilievo nelle maggiori industrie italiane legate al settore dei trasporti, degli pneumatici e delle telecomunicazioni. Oggi Vicepresidente Esecutivo e Amministratore Delegato del Gruppo Pirelli, ha recentemente stretto un’intesa proficua con il mercato cinese.

Il mondo industriale italiano è rappresentato anche da John Elkann, nipote e successore ideologico e materiale di Gianni Agnelli, attualmente Presidente della Fiat Chrysler Automobiles, l’azienda automobilistica italo-statunitense che occupa il settimo posto nel settore nel panorama mondiale. La società può vantare una serie di marchi di fama internazionale come FIAT, Lancia e Alfa Romeo, ma anche Maserati, Jeep e Chrysler.

Sono molti anche i rappresentanti dei maggiori gruppi Bancari italiani, come Banca Sella, Banca Intesa, Intesa Sanpaolo, UBI banca e Unicredit, e all’interno della Trilaterale hanno un ruolo importante anche le istituzioni culturali e il mondo accademico. Ne è un esempio l’attuale ruolo di Carlo Secchi, stimato economista, docente e poi rettore dell’Università Bocconi, nominato Presidente del gruppo italiano nella Commissione.

Su invito, possono prendere parte alla conferenza anche relatori di elevata taratura intellettuale e culturale e alcuni giornalisti di testate selezionate; come maggiore esponente del mondo della comunicazione pubblica è membro italiano della Trilateral anche la Presidente RAI Monica Maggioni. Partendo come giornalista, ha scalato i vertici della Radiotelevione Italiana S.p.A., la società che detiene in esclusiva il servizio pubblico radiotelevisivo italiano, fino ad ottenerne la dirigenza il 5 Agosto del 2015.

Tra gli invitati di quest’anno vi sono due esponenti politici dell’entourage del Governo Renzi: il ministro per le Riforme Costituzionali Maria Elena Boschi e il ministro Paolo Gentiloni. A lui, a partire dal 2014, è stata affidata la direzione del nostro Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

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