Vaglia. Mannino: “Ho già presentato querela contro Borchi”

Redazione OK!Mugello

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Vaglia. Mannino: “Ho già presentato querela contro Borchi”

Vaglia. Mannino: “Ho già presentato querela contro Borchi”
18/05/2019

Aggiornamento di sabato 18 maggio: Il Professor Armando Mannino ci chiede di precisare quanto segue: “Leggo per la seconda volta sul Suo Giornale che io avrei minacciato di querelare il sindaco di Vaglia sig. Leonardo Borchi. Come risulta invece chiaramente dalla mia lettera dell’11 maggio scorso la querela è stata già trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, per la precisione tramite gli uffici della Polizia di Stato, in data 10 maggio scorso”.

Di seguito il nostro articolo del 12 maggio: L’avvelenato clima elettorale di questi ultimi giorni a Vaglia porta con sé anche accuse di diffamazione e minacce di querela. E’ il professor Armando Mannino (riferendosi all’approvazione del Piano Strutturale di Vaglia e al dibattito che ne è seguito sui tempi delle votazioni) ad accusare il sindaco, Leonardo Borchi, di averlo diffamato mettendo in dubbio le sue competenze giuridiche con una nota. Una querelle che coinvolge, per il nostro lavoro, anche OK!Mugello. Il quale nella sua attività quotidiana, e nel pieno rispetto del pluralismo, ha dato voce a quanto affermato del primo cittadino nell’ambito della normale dialettica politica. Un’attività, la nostra, che riteniamo di aver svolto in maniera assolutamente corretta. Ecco comunque quanto ci scrive Mannino (lettera indirizzata al direttore Nicola Di Renzone):

Oggetto: Diritto di rettifica ex art. 8 della legge n. 47 del 1948 in relazione alla lettera del Sindaco Leonardo Borchi, pubblicata il giorno 11.04.2019.

Con lettera del 08.04.2019 ho comunicato al Prefetto di Firenze che il Sindaco del Comune di Vaglia, Leonardo Borchi, ha convocato il Consiglio comunale per l’approvazione, poi avvenuta i giorni 5 e 9 aprile scorso, del Piano strutturale e del Piano operativo.

A partire dalla data del decreto prefettizio di convocazione dei comizi elettorali (22 marzo u.s.) i poteri dei Consigli comunali sono però limitati ai soli atti urgenti e improrogabili (art. 39, c.5, del TUEL) allo scopo di impedire che il voto degli elettori possa essere “condizionato da scelte di particolare rilievo politico nell’imminenza delle votazioni, che in alcuni casi potrebbero per di più provenire da soggetti che a loro volta rivestano la qualità di candidati al rinnovo dell’organo” (Consiglio di Stato, decisione n. 29955/2003).

L’11.04.2019 Lei ha pubblicato su OK Mugello – nell’esercizio di un supposto diritto di informazione del tutto privo in questo caso dei requisiti necessari e quindi in palese violazione dei doveri derivanti dalla carica di direttore responsabile – una lettera con la quale il Sindaco Leonardo Borchi ha affermato, riferendosi alla mia persona: “… mi sarei aspettato… da un professore universitario di diritto costituzionale… che … possedesse le competenze giuridiche del titolo che porta”. Il suddetto ha poi rilevato, recependo un parere del Ministero dell’Interno del 19.05.2014, che la limitazione dei poteri del Consiglio comunale non decorre dalla data di pubblicazione del decreto prefettizio di convocazione dei comizi elettorali, bensì da quella del decreto con cui il Sindaco ne dà avviso alla popolazione (11 aprile).

Ma un “parere”, anche se ministeriale, non è una fonte del diritto, non vincola la pubblica amministrazione né tanto meno il giudice, che sono entrambi, come tutti i cittadini, soggetti alla legge. L’interpretazione accolta dal Sindaco Leonardo Borchi è inoltre errata per argomentazioni di carattere letterale e sistematico che, con lettera al Prefetto del 29.04.2019, ho chiesto di riferire all’organo competente del Ministero dell’Interno per le valutazioni conseguenti. Gli atti dei Consigli comunali adottati in assenza dei requisiti di urgenza e improrogabilità prescritti dall’art. 38, c.5, Tuel, compresi quindi quelli di pianificazione territoriale ed urbanistica del Comune di Vaglia, corrono infatti il rischio di essere annullati su impugnazione di chiunque ne abbia interesse.

Indipendentemente da quanto sopra, comunque, il giudizio espresso nei miei confronti dal Sindaco Leonardo Borchi ha un pesante, consapevole, deliberato contenuto diffamatorio della mia reputazione professionale, aggravato dalla ripetizione (la stessa lettera era già stata pubblicata sulla pagina Facebook “Leonardo Borchi Sindaco II”) e dal mezzo utilizzato (OK Mugello ha registrato nei giorni scorsi circa 100.000 accessi!).

Con riserva di chiedere il risarcimento dei danni derivanti dalla subita diffamazione, ripetuta e aggravata dal mezzo telematico (art. 595 c.p.) e, subordinatamente, per violazione dell’art. 57 c.p., ho nel frattempo già presentato denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Firenze.

Attendo serenamente e con viva curiosità che le persone querelate, alle quali consento la più ampia facoltà di prova, dimostrino in giudizio che io sia privo delle “competenze giuridiche del titolo che porto”.

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Un commento

  1. nonnoBeppe ha detto:

    Che squallore!
    Ma la dialettica dove è andata a finire?
    I cultori del diritto, quelli con la C maiuscola che fine hanno fatto?
    Rivali si, nemici mai!

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