Il Mugello, l’informazione e le querele. Parliamone di domenica, con Paolo Superbi

Redazione OK!Mugello

Parliamone, di domenica

Il Mugello, l’informazione e le querele. Parliamone di domenica, con Paolo Superbi

Il Mugello, l’informazione e le querele. Parliamone di domenica, con Paolo Superbi
16/06/2019

Nella foto (qui sopra): Paolo Superbi, a sinistra, intervistato da Saverio Zeni – Oggi lo spazio degli editoriali di OK!Mugello ospita il contributo e la riflessione di Paolo Superbi, che è stato candidato di Alleanza per Vaglia (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) in merito al ruolo dell’informazione nel nostro territorio:

Salve Direttore, faccio seguito alle polemiche ed agli attacchi che la Sua testata giornalistica ha ricevuto in occasione della passata campagna elettorale. Mi risulta che sia stata intrapresa nei Vostri confronti un’azione legale da parte di un cattedratico che ritiene di essere stato leso nella propria reputazione. Non entro nel merito del contendere fra le parti ma prendo spunto dal fatto in questione per fare una riflessione sullo stato della informazione in Italia.

In una società moderna e civile la informazione qualificata e professionale, in tutte le sue forme ed modi di diffusione, ricopre un ruolo importantissimo e delicatissimo per il vivere civile; posso affermare, senza ombra di dubbio, che una informazione libera, obiettiva e di qualità rappresenti il fulcro su cui le moderne democrazie si fondano e progrediscono.

Nonostante che l’Italia abbia una Costituzione che prevede una tripartizione dei poteri, senza la classe giornalistica non ci sarebbe la piena attuazione dei principi sanciti dalla Legge Fondamentale; la stampa deve essere la voce della coscienza del cittadino ed il censore degli abusi.

Comprendo bene che i giornalisti sono esseri umani e per tanto soggetti come tutti ad errori, tentazioni e vanaglorie, ma penso che debba essere riconosciuto il fatto che a fronte di professionisti di discutibile imparzialità e professionalità in Italia lavorano loro colleghi molto competenti ed autorevoli; il tutto testimoniato dal fatto che molti di essi vivono costantemente sotto scorta perché minacciati dalla criminalità e da poteri occulti.
Vale ricordare che negli Stati Uniti negli anni ‘70 due giornalisti, Bob Woodward e Carl Bernstein, dopo anni di indagini serrate sull’affare denominato “Watergate”, portarono alle dimissioni del Presidente Richard Nixon; tutto ciò a ribadire il ruolo fondamentale della stampa.

Tornando a “Casa Nostra” rilevo che da molti anni è di moda da parte di potenti procedere a querele nei confronti di giornalisti ritenuti molesti che dimostrano zelo ed attaccamento alla professione. Sinceramente sono molto preoccupato dal fatto che per potere fare con obiettività e serenità il proprio lavoro, molti professionisti dell’informazione debbano stare sempre con la spada di Damocle di persone che alla minima notizia si ritengono offesi e diffamati; ritengo che una riforma della legge sul diritto di informazione sia indispensabile per potere garantire una libera informazione, degna di un paese civile e moderno.

Sperando di non essere stato noioso auguro buon lavoro e chiedo cortesemente di potere rendere partecipi i lettori di OK MUGELLO della presente.
Cordialità e buon lavoro.

Paolo Superbi (Vaglia)

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