Giornata del Dialetto: l’iniziativa del Centro Studi Campaniani

Eleonora Cortopassi

Giornata del Dialetto: l’iniziativa del Centro Studi Campaniani

Giornata del Dialetto: l’iniziativa del Centro Studi Campaniani
27/03/2019

Da quest’anno, il 1° aprile è la giornata dedicata al dialetto. Per celebrarla, le classi dell’istituto Comprensivo Dino Campana di Marradi e Palazzuolo Sul Senio hanno aderito  al progetto  “A t’ salut” (“ti saluto”), frase che il poeta Dino Campana frequentemente usava come saluto.

Il Centro Studi Campaniani (da anni promotore per la salvaguardia e la valorizzazione del dialetto, in particolare quello marradese) ha proposto l’iniziativa agli alunni con l’intento di fare conoscere alle nuove generazioni  le testimonianze orali di un patrimonio linguistico che rischia di scomparire.

Alcuni docenti hanno accolto l’invito con grande entusiasmo: Federica Miniati e Barbara Scalini della scuola primaria; Errica Cavina, Gilda Gargini, Roberto Rescigno ed Eolo Visani per le classi della scuola secondaria di primo grado. Gli insegnanti hanno coinvolto i ragazzi e le loro famiglie in una ricerca che si è conclusa con la realizzazione di brevi  elaborati in dialetto.

Alla giornata del dialetto, che si terrà il 1 aprile alle ore 10 presso la sede del Centro Studi Campaniani, parteciperanno 6 classi per un totale circa di più di 80 alunni. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Marradi, si svolgerà con il seguente programma: Introduzione   Mirna Gentilini, Presidente Centro Studi  Campaniani, Saluto del Sindaco Tommaso Triberti; Scuola primaria “I bordì i cânta e i rèzita( I bambini cantano e recitano)  Classe II ; Scuola secondaria di 1° grado “I vérs da e’ mond a Palazó ( I versi dal mondo a Palazzuolo) Classe I C; ”E’ sogn d’ona zornéda ed primavéra entla Romagna-Toscona”( Il sogno di una giornata di primavera nella Romagna – Toscana) Classi  II e III C; “Nò a cânté”( Noi cantiamo) Classe II A; “Ció, nò a fé quést” (Ció  noi facciamo questo) Classe III A. Un attestato di partecipazione verrà consegnato  alle classi partecipanti assieme a “ Chiccósa da magné” ( Qualcosa da mangiare).

Eleonora Cortopassi


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