Tenere i cani in sicurezza? La parola all’esperta: dritte e consigli

Alessia Gargani

Tenere i cani in sicurezza? La parola all’esperta: dritte e consigli

Tenere i cani in sicurezza? La parola all’esperta: dritte e consigli
16/12/2016

Un altro fatto di cronaca, questa volta a noi molto vicino (clicca qui per leggere l’articolo di OK!Mugello su quanto successo ieri a Barberino), ci invita nuovamente a riflettere su quali misure sia necessario adottare affinché la convivenza tra i cani e i bambini possa essere serena e positiva.

È credenza comune che un giardino a disposizione sia il requisito fondamentale per poter garantire al cane la felicità. In realtà il giardino è un’arma a doppio taglio, da un lato sicuramente piacevole ed apprezzato dall’animale se vissuto positivamente in alcuni momenti della giornata, dall’altro nocivo e pericoloso se si pensa di utilizzarlo per detenere il cane per tempi lunghi in assenza dei proprietari, soprattutto se i dispositivi di contenimento (cancelli e recinzioni) non corrispondono ai requisiti di sicurezza previsti.

Un cane lasciato da solo per tempi lunghi in giardino si annoia ed il più delle volte si dedica ad attività tutt’altro che ricreative come una guardia ossessiva, distruzioni, oppure, se motivato da fattori esterni, alla fuga.

Per questo è importante, anche se la cosa può essere dispendiosa, che le recinzioni ed il cancello rispondano a certi requisiti:

La rete deve essere di tipo elettro-saldato (le altre vengono spesso tagliate con i denti…), alta 2 metri con la parte superiore rivolta verso l’interno. Alcuni cani soprattutto se trattasi di razze con spiccate capacità atletiche, saltano agevolmente le recinzioni più basse dei due metri.

La rete deve appoggiare su una base di cemento armato, dato che il cane può scavare delle buche (in tempi molto più rapidi di quelli che si pensa!) e fuggire.

Il cancello, se il cane non è assolutamente affidabile nel rimanere fermo in attesa durante l’apertura, dovrebbe essere doppio, per evitare la fuga anche in quei pochi secondi.

Io consiglio sempre la costruzione di una doppia recinzione (per limitare i costi se i confini della proprietà sono estesi) o di un box (ne esistono in commercio anche di molto belli e confortevoli) se davvero non si può fare a meno di lasciare il cane da solo in giardino. Chiaramente occorre educare il cane in maniera corretta all’utilizzo del box, affinché non lo viva in maniera punitiva, bensì come uno spazio apprezzato e rilassante.

Il consiglio rimane comunque di tenere il cane in casa al sicuro in assenza dei proprietari.

Altra cosa che spessissimo si vede fare, ed è davvero pericolosa, è l’abitudine a tenere i cani liberi in presenza dei bambini (esempio tipico ai giardinetti).

Quando c’è un bambino il cane deve essere sempre contenuto, perché possono esserci mille fattori in grado di evocare una risposta di tipo aggressivo, e ricordiamoci che in questo modo non si protegge soltanto il bambino ma anche il cane stesso.

Alessia Gargani


2 commenti

  1. Gianlorenzo Biagini ha detto:

    Dei bei consigli dopo il fatto di barberino, io aggiungerei che sia affidatario che cane dovrebbero avere una preparazione adeguata in base al cane che si intende avere e non creare (al) cane strane gelosie (nei casi dove la coppia o la famiglia abbia un bambino piccolo). Comunque meglio PREVENIRE che CURARE dopo casi così brutti. Si spende ma ci si fa educare da un buon e qualificato ISTRUTTORE PER COMPORTAMENTO CANI.

  2. alessia ha detto:

    Ha ragione signor Biagini, l’educazione e la corretta socializzazione del cane sono importanti. In questo caso comunque il cane e la bambina non si conoscevano quindi sicuramente la gelosia non è stato un fattore determinante. Poi, se si vuol essere assolutamente sicuri, la recinzione fatta bene è l’unica cosa.

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