Mugello: tanti modi di fare sport

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visibility935 - venerdì 07 giugno 2019
di Redazione OK!Mugello
Mugello: tanti modi di fare sport
Mugello: tanti modi di fare sport © n.c.

Un nome, una garanzia per lo sport: la storia del Mugello

Quando si parla del Mugello la mente, sia per gli sportivi che per i meno appassionati di sport, va automaticamente all’autodromo e al famoso circuito, divenuto uno dei simboli indiscutibili del MotoGP.

L’Autodromo internazionale, di cui è proprietaria la Ferrari, è situato a Scarperia e San Piero, in provincia di Firenze: si tratta di una pista ben conosciuta anche come “Mugello Circuit”, la quale ospita gare automobilistiche e motociclistiche di rilievo nazionale e internazionale, grazie agli oltre 5 mila metri (5.245 metri per la precisione) di tracciati della pista, con un dislivello di 50 metri e per un rettilineo lungo ben 1 chilometro, animati da ben 15 curve:

  1. San Donato
  2. Luco
  3. Poggio Secco
  4. Materassi
  5. Borgo San Lorenzo
  6. Casanova Savelli 1
  7. Casanova Savelli 2
  8. Arrabbiata 1
  9. Arrabbiata 2
  10. Scarperia
  11. Palagio
  12. Correntaio
  13. Biondetti 1
  14. Biondetti 2
  15. Bucine

La costruzione dell’Autodromo internazionale del Mugello risale al 1972, grazie all’impegno dell’Automobile Club di Firenze, il quale si è particolarmente prodigato nella realizzazione del progetto, nell’ottica di rendere le piste più sicure da eventuali incidenti, uno dei quali aveva provocato all’epoca la morte di un bambino che assisteva a una gara.

Dopo l’inaugurazione dell’impianto, avvenuta nell’anno 1974, numerose sono state le competizioni di natura locale e internazionale che lì si sono disputate, a partire dalla prima gara in assoluto, ovvero quella relativa alle monoposto della Formula 5000.

Da allora numerose sono state le sfide motoristiche a due ruote ospitate nel circuito, che è anche location dei test effettuati dalla scuderia della Ferrari: anche se esso non è mai stato sede ospitante di un campionato di Formula 1, il Mugello è comunque stato sede di importanti festeggiamenti nel settore, come ad esempio il sessantesimo anniversario della Ferrari e il campionato mondiale dei piloti di Formula 1.

Un luogo che è dunque diventato negli anni simbolo degli amanti di questo sport, e che si è reinventato per essere sempre più attrattivo: si veda, ad esempio, la biglietteria, ora simile a un casco, dopo l’inaugurazione della stessa avvenuta nel 2007 .

Non a caso l’Autodromo del Mugello è stato premiato in qualità di miglior circuito mondiale di motociclismo per ben cinque volte: nel 1995, nel 1996, nel 1997, nel 2000 e nel 2011, anche se la sua versatilità lo ha portato anche ad ospitare altre forme di competizioni sportive, come ad esempio ben due tappe di arrivo del Giro D’Italia, nel 1977 e nel 2007.

Certo, il motomondiale resta tra le principali passioni sportive degli italiani, che li tiene letteralmente incollati davanti a un televisore così come li porta ad approfittare di un bonus quando si scommette con sisal o con qualsiasi altro operatore

Ma il Mugello, come si è visto, è anche particolarmente vitale per quanto riguarda altri sport, nonostante l’attuale evento del motomondiale che è, come si sa, alla ribalta delle cronache sportive degli ultimi tempi.

Un territorio per tanti sport

Se il Gran Premio motociclistico di giugno fa tanto parlare di sé, è pur vero che il Mugello è un territorio attrattivo anche per quanto riguarda la pratica di altri sport.

Basti pensare al fatto che il Mugello, di fatto, è una valle attraversata dal fiume Sieve, affluente dell’Arno. Si tratta per questo di un territorio la cui bellezza e attrattività va oltre la popolarità legata al circuito: importante, in zona, è l’escursionismo, dalle montagne del Mugello fino ai colli della Val di Sieve, il cui anello principale si snoda lungo il crinale dell’Appennino e può essere ben identificato dai relativi segnali, in forma di triangoli di colore bianco e rosso.

Importante è anche il cicloturismo, dato che i sentieri predisposti per il trekking, dall’anno 2013, sono percorribili anche in bici grazie a “Mugello in Bike”. Gli appassionati potranno infatti ottenere il brevetto dello scalatore oppure il brevetto cicloturistico del Mugello, dopo aver vissuto, in bici, l’esperienza delle montagne di un territorio pieno di risorse da offrire, con possibilità, per gli esploratori a due ruote, di organizzare gli itinerari personalizzati e anche le soste.

Senza dimenticare la tecnologia, dato che i Totem predisposti lungo il tragitto daranno agli avventori la possibilità di marcare il percorso effettuato, con un utile aggancio tramite smartphone e navigatore per scaricare il percorso GPS e tutte le informazioni utili alla fruizione dei percorsi scelti.

 

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