Una piazza per ricordare Giuseppe Gentile a San Giovanni Rotondo

Aldo Giovannini

Progettò la Chiesa di Padre Pio

Una piazza per ricordare Giuseppe Gentile a San Giovanni Rotondo

Una piazza per ricordare Giuseppe Gentile a San Giovanni Rotondo
05/06/2019

Le richieste ufficiali per l’intitolazione di una piazza consegnate al Commissario Prefettizio del comune garganico da parte del team di architetti foggiani, dagli ordini professionali della Puglia, del Molise e della Campania, dal Comune di Bojano, dalla Regione Molise e da OK!Mugello.

Immagine in apertura: La facciata della Chiesa  di Santa Maria alle Grazie, su pregetto dell’arch. Giuseppe Gentile 

Il team di architetti foggiani composto da Dario Zingarelli, Gaetano Lombardi, Gaetano Centra, Rossana Straccialini, Angelica Ruberto, Valeria di Toro, Giampiero Bisceglia, Antonella Pia Racano, Silvana Corvino, Pietro Notarangelo, Gino Lozzi, Pierfrancesco Giammarco, dall’architetto Pasquale Mastrobuono e dallo studioso di ‘Storia del Molise‘ Vincenzo Colozza, entrambi di Bojano (CB) – la città natale dell’architetto Giuseppe Gentile – e che si avvale, inoltre, della collaborazione anche di Biagio Gallo, consigliere comunale di Ascoli Satriano (FG), dello scrittore e musicista Walter Salin di Rovereto (TN), del sociologo Mario Salisci di Genova, di Gianluca Candelori, Aurelio Celli e Domenico Felicione di Casoli d’Atri (TE), dello studioso di ‘Storia di Padre Pio da Pietrelcina‘ Giuseppe Saldutto, dell’ingegner Saverio Longo di San Giovanni Rotondo (Progettista e Direttore dei Lavori della Scalinata Monumentale – Via Crucis) oggi 97enne, del nipote dell’architetto Giuseppe Gentile, Professore Emerito Emilio Gentile, docente presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, attualmente fra gli storici italiani più importanti, e, infine, del noto attore e regista Michele Placido, ha lavorato per approfondire i protagonisti e i retroscena che hanno contraddistinto la costruzione delle opere di architettura volute e realizzate da Padre Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo tra gli anni trenta del Novecento e il 1959, fino alla morte del Santo avvenuta il 23 settembre 1968.

Alcuni professionisti del Gruppo di Studi e di Ricerca; dell’Ordine degli Architetti di Foggia;  da sinistra  gli Architetti Gaetano Centra, Antonella Pia Racano, Silvana Corvino, Dario Zingarelli, Gaetano Lombardi, Valeria Di Toro.

Questo lungo intervallo di tempo a cavallo della Seconda Guerra Mondiale ha visto la costruzione dell’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, la Chiesa di “Santa Maria delle Grazie” – la “Chiesa Grande” o la “Chiesa di Padre Pio” come viene chiamata comunemente – la Scalinata Monumentale, la Via Crucis e infine le numerose villette di alcuni protagonisti in stile “liberty” costruite nelle immediate vicinanze dell’ospedale. Tutte queste opere di architettura sono state studiate e approfondite per la prima volta dal team di architetti con lo scopo di divulgarne, finalmente, la straordinaria storia che le contraddistingue, ma anche affinché si possano annoverare al più presto di diritto nella Storia dell’Architettura Italiana. Gran parte dei retroscena, infatti, videro coinvolti con Padre Pio da Pietrelcina numerosi professionisti, politici, uomini illustri, ma anche persone comuni. Tutti insieme operarono pur provenendo da regioni italiane diverse, e tutti insieme rappresentarono “… una parte significativa della Storia d’Italia… “, come direbbe Indro Montanelli, pre e postbellica, rimasta praticamente sconosciuta fino ad oggi.

Anche per questo importante motivo, il team ha deciso di formulare la propria richiesta d’intitolazione di una via/piazza alla memoria dell’architetto Giuseppe Gentile di Bojano (CB) a San Giovanni Rotondo, inviando direttamente al Commissario Prefettizio Dott. Antonio Incollingo, Vice Prefetto presso la Prefettura di Foggia, casualmente proprio molisano come l’architetto Gentile, originario cioè di un paese vicino Bojano, Colli a Volturno (IS). Le richieste verbali erano già arrivate al Comune di San Giovanni Rotondo da più parti, a partire dal team, alla precedente amministrazione guidata dal Sindaco Costanzo Cascavilla, che tra mille difficoltà era riuscito più volte a ricomporre le diatribe interne alla propria maggioranza, in carica dal 2016, e che sarebbe dovuta rimanere ufficialmente in carica fino al 2021.

Da sinistra gli Arch. Dario Zingarelli. Gaetano Lombardi e  Pasquale Mastrobuono a Bojano    

Il team coordinato dagli architetti Dario Zingarelli e Gaetano Lombardi aveva, quindi, più volte chiesto al Sindaco Cascavilla di attivare al più presto l’iter per l’intitolazione di una via/piazza alla memoria dell’architetto Giuseppe Gentile, progettista e direttore dei lavori della chiesa voluta fortemente da Padre Pio da Pietrelcina, e che sarebbe stata poi intitolata a “Santa Maria delle Grazie”. Più volte lo stesso sindaco aveva rassicurato il team, affermando ufficiosamente che una tale richiesta, poteva senza alcun dubbio essere raccolta quanto prima, avendo un significato molto importante sia per San Giovanni Rotondo sia per lo stesso Comune di Bojano (CB). Giuseppe Gentile vi nacque il 15 novembre 1908. Laureatosi nel novembre del 1936 alla Facoltà di Architettura di Roma e abilitatosi alla professione di architetto presso la Facoltà di Architettura di Venezia nello stesso anno, si iscrisse poi a Napoli all’Ordine degli Architetti della Campania, Abruzzi, Lucania e Calabria. Realizzò alcune abitazioni tra Bojano e Campobasso, prestando la sua opera come direttore dei lavori presso il più importante santuario del Molise: la Basilica Santuario di Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso (IS) in stile neogotico. Fu Commissario Prefettizio al Comune di Bojano dal 1938 al 1941, e poi consigliere comunale dal 1952 al 1956. L’incarico più importante della sua breve carriera professionale lo ebbe però direttamente dal Santo dalle Stimmate.

L’architetto Dott. Giovanni Gentile

Per il progetto della costruzione di una chiesa a San Giovanni Rotondo, Padre Pio gli disse un giorno: “… fammela bella come il Paradiso e immensa come il mare… “, così l’architetto fu costretto a trasferirsi a San Giovanni Rotondo. Dimora, pertanto, dapprima in convento sedendo a mensa vicino a Padre Pio, poi sposatosi successivamente con Giovanna Campanella di Bojano, affitta una casa vicino al convento. I coniugi Gentile-Campanella sono vicini di casa della benefattrice americana Maria Pyle, che spesso li invita nella propria villetta, all’epoca piccolo centro di assistenza diretta ai più bisognosi del paese, ma anche ritrovo di personalità importanti che di volta in volta si recavano a San Giovanni Rotondo per incontrare Padre Pio. Il 2 luglio 1959 avvenne l’inaugurazione della Chiesa di “Santa Maria delle Grazie”. Nel 1962 per improvvisi problemi di salute sarà costretto a lasciare definitivamente la città garganica per ritornare a Bojano, dove morirà il 12 gennaio 1963. La stessa città di Bojano ha intitolato già da tempo una via all’architetto di Padre Pio, cosa che, invece, non ha ancor oggi fatto San Giovanni Rotondo. Eppure quest’aspetto non è affatto trascurabile. Gli architetti Dario Zingarelli, Gaetano Lombardi, Gaetano Centra e Pasquale Mastrobuono sottolineano l’importanza che una tale iniziativa (ovvero l’intitolazione di una via/piazza) rivestirebbe immediatamente per entrambi i comuni, oltre che per la stessa Pietrelcina (BN) e per le tre regioni coinvolte: il Molise, la Puglia e la Campania. Per esempio, la più importante: la possibilità di instaurare immediatamente un “gemellaggio” fra i il Comune di Bojano e quello di San Giovanni Rotondo, inseriti già da molto tempo nella stessa provincia monastica e la possibilità concreta di avvicinare Pietrelcina ancor di più sia al Molise che alla stessa provincia di Foggia.

Ecco perché subito dopo l’improvvisa e rapida caduta dell’amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo avvenuta il 14 febbraio 2019, seguita dall’immediata nomina di un commissario prefettizio, il team non si è per nulla scoraggiato, infatti ha immediatamente promosso l’invio di numerose richieste di sostegno all’iniziativa, poi pervenute via pec al Commissario Prefettizio del Comune di San Giovanni Rotondo dai vari enti interpellati, richieste utili per traguardare, anche in una situazione di emergenza e di gestione straordinaria, l’obiettivo dell’intitolazione di una via/piazza alla memoria dell’architetto Gentile.

Afferma l’Arch. Dario Zingarelli: “Un atto dovuto, molto probabilmente un diritto finora negato a Giuseppe Gentile e anche a Padre Pio, nella stessa città che li vide protagonisti, nella stessa città che allora come oggi continua a essere sotto i riflettori del mondo intero, e dove queste opere, compreso l’ospedale e la chiesa di Gentile (così come anche la chiesa di Renzo Piano), continuano senza sosta ad attirare l’attenzione di milioni di fedeli. La stessa cultura laica dei nostri tempi ci conferma che migliaia di persone chiedono, insistentemente, di farsi curare nei vari reparti di uno dei  migliori ospedali mai costruiti, oggi fra i più importanti e all’avanguardia in Italia, in Europa e nel mondo intero. Lo studio e la ricerca sulle cellule staminali avviata da circa due anni nei laboratori dell’ospedale di Padre Pio, lascia presagire scoperte importanti che saranno sicuramente in grado di dare risposte anche alle malattie più insidiose per la salute dell’uomo. Una delle missioni che Padre Pio sta guidando senza sosta ancor oggi”.

Quindi continua l’Arch. Gaetano Lombardi: “Non ci siamo per nulla scoraggiati e ci siamo attivati affinché arrivassero all’attenzione del Commissario Prefettizio, Dott. Antonio Incollingo, le richieste di tutti gli Ordini provinciali degli Architetti, P.P.C. della Puglia, rappresentati dalla richiesta della Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti, P.P.C. della Puglia guidata oggi dal Presidente pro tempore dell’Ordine degli Architetti, P.P.C. della Provincia di Taranto: Arch. Massimo Prontera. A questa hanno fatto seguito le richieste ufficiali degli Ordini degli Architetti, P.P.C. delle province di Campobasso e Benevento, e infine la richiesta ufficiale dell’Ordine degli Architetti, P.P.C. della Provincia di Napoli, uno degli ordini più importanti e più grandi d’Italia. A queste richieste si è affiancata ufficialmente anche quella del Comune di Bojano, firmata dall’Assessore alla Cultura Prof.ssa Clementina Columbro, in rappresentanza anche del Sindaco Marco Di Biase, cui si è aggiunta anche l’autorevole richiesta ufficiale del Presidente del Consiglio Regionale del Molise, Salvatore Micone”.

Anche il nostro giornale, su richiesta del team, non è voluto mancare a questa importante iniziativa, e per questo “OK!Mugello” in data 24 maggio 2019 ha inviato la propria richiesta ufficiale al Commissario Prefettizio di San Giovanni Rotondo, Dott. Antonio Incollingo, acquisita al Protocollo del Comune di San Giovanni Rotondo col N° 15.637 del 24/05/2019, affinché dopo il ballottaggio elettorale del 9 giugno 2019, si possa arrivare al più presto, nel comune garganico, a questo importante traguardo culturale.
Certamente quest’evento segnerà un “tappa storica” (già segnata dal Giro d’Italia 2019) per i rapporti tra le città di Bojano, di San Giovanni Rotondo, di Pietrelcina, di Benevento, di Napoli, di Campobasso, di Foggia e anche di Borgo San Lorenzo. La nostra città, come tanti tra i borghigiani ricorderanno ancor oggi, vide operare per circa vent’anni tra le nostre strade e le nostre case un altro grande e significativo protagonista della storia di Padre Pio: il Dott. Guglielmo Sanguinetti.

Padre Pio dal 1946 lo volle a San Giovanni Rotondo definitivamente, al suo fianco per organizzare e coordinare insieme al Dott. Mario Sanvico di Perugia il cantiere e tutto il necessario per costruire l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”. Fu nel Comitato il ‘Responsabile Medico e Tecnico’ e nel ricoprire svariate mansioni, dall’operaio al medico, dal muratore al funzionario dell’organizzazione, portò con sé per sempre a San Giovanni Rotondo una parte importante e indelebile di Borgo San Lorenzo. Noi borghigiani non l’abbiamo mai dimenticato, e oggi con la richiesta di “OK!Mugello” fatta al Commissario Prefettizio della città di San Pio portiamo, finalmente, una parte di Borgo San Lorenzo direttamente a San Giovanni Rotondo. Senza dubbio il Dott. Guglielmo Sanguinetti conobbe anche l’architetto bojanese Giuseppe Gentile, lo dicono chiaramente le date: Sanguinetti rimase a San Giovanni Rotondo costantemente dal 1946 fino alla sua improvvisa morte avvenuta il 6 settembre 1954, mentre l’architetto Giuseppe Gentile fu certamente a San Giovanni Rotondo dal 1952, anno dell’inizio dei lavori di scavo della cripta a servizio della sua futura chiesa eretta a partire, invece, dal 1956, e fino al 1962, anno della sua definitiva partenza da San Giovanni Rotondo. Nell’arco di più di tre anni, dunque, si sono visti, incrociati e conosciuti. Anche per questo il team di architetti e “OK!Mugello” chiederà al più presto ai frati cappuccini di San Giovanni Rotondo di colmare subito questa importante traccia storica o arco temporale, affinché si possa fare ulteriore luce su quegli aspetti che ancor oggi, come questo stesso articolo vuole testimoniare ai nostri lettori, legano, indissolubilmente, Guglielmo Sanguinetti, Padre Pio, Giuseppe Gentile a Borgo San Lorenzo, San Giovanni Rotondo e Bojano.

Una immagine inedita del dot. Guglielmo Sanguinetti di Borgo  San Lorenzo mentre studia i progetti  per la costruzione del grande ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”.  

Il Mugello che già da decenni è legato al Gargano attraverso Padre Pio da Pietrelcina e Guglielmo Sanguinetti, anche attraverso i suoi gruppi di preghiera e l’annuale cerimonia in ricordo del medico borghigiano, desidera fortemente, adesso, rendere ancora più concreto questo legame tanto che, la stessa amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo, ha già da tempo intitolato una via al Dott. Guglielmo Sanguinetti. Pertanto, i borghigiani attraverso “OK!Mugello” restano sin d’ora in attesa di seguire l’evoluzione dell’intitolazione di una via/piazza alla memoria di Giuseppe Gentile fino al raggiungimento di tale obiettivo.

Aldo Giovannini


Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

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