Inaugurata la mostra di Donatella Spaziani a Villa Pecori Giraldi

Aldo Giovannini

Inaugurata la mostra di Donatella Spaziani a Villa Pecori Giraldi

Inaugurata la mostra di Donatella Spaziani a Villa Pecori Giraldi
13/06/2019

Una  significativa pagina culturale e artistica si è inaugurata venerdì 7 giugno 2019, con la mostra personale dell’artista Donatella Spaziani allestita al “Chini Contemporary” lo spazio di ricerca artistica contemporanea  presso Villa Pecori Giraldi a Borgo San Lorenzo, che segue la mostra, prima di questi eventi voluti dal nuovo direttore Alessandro Cocchieri,  del maestro Gino Sabatini Odoardi, che ottenne un lusinghiero successo di critica e di pubblico.

Dopo il saluto del sindaco Paolo Omoboni, alla presenza di un buon numero di personalità nel campo dell’arte, della cultura e della letteratura, prima il direttore Cocchieri poi il maestro Sabatini, hanno tracciato una sintesi  biografica della pittrice, nella quale si notava una certa emozione mentre spiegava con garbo e chiarezza le sue opere, che erano state allestite nei saloni del pianoterra. 

Un momento della presentazione della mostra di Donatella Spaziani; da sinistra il sindaco Paolo Omoboni, il Direttore del Museo Chini Alessandro Cocchieri, l’artista che espone e il maestro Gino Sabatini Odoardi.

Fra le diverse personalità che erano presenti, abbiamo notato la signora Stefania Guerri, amica da diversi anni, scrittrice stimata ed apprezzata e anche se con titubanza gli abbiamo chiesto, e gentilmente ottenuto, una sua valutazione critica della mostra in oggetto.  Ecco il suo testo: Entriamo a visitare la mostra di Donatella Spaziani a Villa Pecori Giraldi e insieme a lei entriamo in un percorso che lei stessa sta percorrendo e che pur essendo personalissimo ci fa percepire che per alcune interpretazioni vi possiamo leggere anche il nostro. La presentazione delle sue opere sotto la denominazione “Anatomie” ci indica quanto l’artista sia sensibile ad analizzare il nostro essere umano vivente includendo anche l’analisi della vita che vive intorno a noi. Siamo parte di un tutto e la visione olistica dell’artista ci porta a far vibrare in noi quelle sensazioni, quei pensieri, quei sentimenti che in un continuo divenire nobilitano la parte materiale del nostro corpo. L’artista presenta vari aspetti del nostro vivere quotidiano includendo anche oggetti che ci circondano e quando si avvicina a presentare una figura umana la tratteggia senza darle fisionomia. Lei stessa intende così disidentificare la parte materiale per sottolineare l’immenso mondo che vive in ciascuna creatura umana, non intendendo però di rifiutare la materia ma di andare oltre. E’ una sua ricerca ma è anche un invito per tutti coloro che osservano la sue opere. Opere però davanti alle quali il visitatore dovrebbe sostare a lungo per poterne catturare il messaggio. E ci troviamo davanti a piccoli quadri dove lo sguardo si concentra su una sfera, ripetuta più volte, sulla quale in varie posizioni posano le gambe di una essere umano come a cercare di riuscire a stare in equilibrio, sottolineando la instabilità della vita stessa per quell’andare verso l’ignoto giorno dopo giorno. Ed ecco una sala arredata con grandi quadri che potremmo definire l’”Infiorata” dove ciascuno presenta una sagoma umana in varie posizioni, sagoma composta da sottili linee, corredata da bellissimi fiori che l’artista dipinge applicandoli giustamente dall’esterno ma che potrebbero essere interpretati come se uscissero dal corpo quale materializzazione di sensazioni positive, di sofferenze sublimate, di pensieri illuminanti. E qui viene spontaneo pensare alle varie applicazioni letterarie della parola anatomia classificando quella applicata dall’artista come “anatomia artistica” che studia i movimenti  di un corpo in relazioni alle proprie emozioni. C’è una continua espressione di ricerca insaziabile nelle opere di Donatella Spaziani come se, pur vivendo a pieno questo percorso terreno, si volesse sempre di più anticipare quella dimensione spirituale alla quale siamo tutti destinati e che, ricordando un pensiero di Eistein sembra “quella” essere la vera vita. Ma viene anche spontaneo un avvertimento nel visitare questa mostra: questa vita umana “offesa”che è un po’ un concetto al quale si è ispirata l’artista a causa dei tanti secoli di storia nei quali all’umanità è stata tolta la dignità per personali ed egoistici ideali, rendiamola meno “offesa” trasformando la parola in “gratitudine” per averla ricevuta, con una visione ed un atteggiamento di riscatto personale quale stimolo per tutti coloro ai quali potremo dare testimonianza – “.

A sinistra il direttore del Museo Chini Alessandro Cocchieri con Donatella Spaziani, Marilisa Cantini, Vieri Chini e Stefania Guerri.

Anamnesi perfetta, grazie gentile signora Stefania Guerri anche da parte della Redazione di OK!Mugello.  La mostra è visitabile fino all’8 Settembre prossimo. Tutta la cittadinanza è gentilmente invitata.

(Foto cronaca di A.Giovannini)

Aldo Giovannini


Redattore OK!Mugello.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Commenta

ARTICOLI DELLA STESSA CATEGORIA