Il 25 Aprile è la festa di tutti. Le foto delle celebrazioni a Borgo

Saverio Zeni

Il 25 Aprile è la festa di tutti. Le foto delle celebrazioni a Borgo

Il 25 Aprile è la festa di tutti. Le foto delle celebrazioni a Borgo
25/04/2019

I valori della Resistenza e la liberazione dell’Italia dal giogo nazifascista, sono valori di tutti. “Il 25 aprile è una festa di liberazione e di libertà. Nessun derby. Una festa di tutti.” dichiara il Sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni “Un comunità che si confronta, che si scontra, ma che non ha mai messo in discussione quei valori che chi ha lottato per liberarci dal fascismo ci ha lasciato in eredità.

Questa mattina si sono svolte le celebrazioni di rito per la Festa di Liberazione.

Foto: Massimiliano Miniati

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Saverio Zeni


Responsabile del quotidiano online OK!Mugello.it, attualmente Project Manager presso Sindimedia Srl. Esperto in comunicazione digitale e delle tematiche relative alla Green Economy, sviluppo sostenibile. Solution manager e consulente per aziende. Ideatore e creativo per progetti di comunicazione online.

2 commenti

  1. Rodolfo ha detto:

    I partigiani comunisti non aspiravano alla democrazia ma all’instaurazione della dittatura comunista nel nostro Paese ed è per questo che si accanirono sui partigiani non comunisti, soprattutto quelli che non accettavano l’egemonia comunista, sui borghesi e sui tanti silenziosi ed innocenti non comunisti. Rileggiamoci : “Il sangue dei vinti”. Quello che accadde in Italia dopo il 25 aprile, o “la Grande Bugia” di Giampaolo Pansa o Vincitori e vinti di Bruno Vespa, che raccontano anche gli eccidi commessi dai partigiani comunisti. Fra i delitti più odiosi è da annoverare l’assassinio di Marino Pascoli, giovane giornalista e comandante partigiano di fede mazziniana. Pascoli raccontò su La Voce di Romagna del 6 dicembre 1947 : “Prima di tutto dobbiamo distinguere i partigiani veri dai partigiani falsi. I partigiani veri sono coloro che hanno corso sul serio dei rischi, che hanno combattuto con fede per la liberazione d’Italia e questi, a dir il vero, sono pochi. I partigiani falsi che purtroppo sono la maggioranza, sono coloro che hanno fatto i teppisti mascherati, i collezionisti di omicidi, e che andarono in giro col mitra, quando non vi era più pericolo, a fare gli eroi. Questa gente anche se è riuscita a munirsi di un brevetto o di un certificato, anche se oggi milita indebitamente nelle fila dei partigiani, non bisogna avere nessuna esitazione a chiamarla teppa. Teppa da reato comune, macchiata di sangue, di prepotenza e di ricatti…… Attenzione, partigiani veri, partigiani onesti, partigiani italiani e rimasti italiani, a non seguire coloro che vogliono vendere l’Italia allo straniero, altrimenti il vostro sacrificio sarebbe stato vano…L’organizzazione militare delle Brigate Garibaldine venne creata più tardi a rivoluzione d’Aprile conclusa. Quando contati i partigiani, rimpolpate le formazioni, aumentati gli effettivi, organizzate le forze comuniste e muniti i comandi di timbri e carta intestata, si procedette alla farsa della smobilitazione delle forze comuniste, si svolgeva, invece un’opera diametralmente opposta quella cioè di inquadrare ed organizzare per l’avvenire queste forze per un eventuale colpo di Stato..

  2. GILBERTO ha detto:

    GRANDE VERITA’ STORICA.

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