Scarperia e San Piero

I ‘costi’ della Fortezza, una lettera

I 'costi' della Fortezza, una lettera

Sul tema del percorso intorno alla Fortezza di San Piero, che è al centro di una notizia di attualità in merito all’ammissibilità dei finanziamenti, riceviamo e pubblichiamo questa lettera da Ferruccio Guillet:

Saldi della politica

La notizia l’ho letta, anticipata, sul settimanale “Il Galletto”, poi sentita , in veste ufficiale, nell’ultimo Consiglio Comunale di San Piero a Sieve, descritta con le parole del Sindaco. Si tratta dell’ennesimo “nuovo” progetto che interessa la Fortezza di San Martino. Una iniziativa mirata alla risistemazione dei sentieri che circumnavigano i bastioni del baluardo, con piazzole di sosta, ovvio senza l’Autogrill, e con una generosa illuminazione. Il progetto è stilato dall’Ufficio Tecnico Comunale, reca la data 30 ottobre u.s., ed ha una previsione di spesa pari ad euro 802.517,30, più o meno. Fra le varie voci dei costi certune hanno attirata la mia attenzione.

 

Mi riferisco alla struttura prefabbricata in legno (m. 6,00 x m. 6,00 x m. 2,50) destinata a “punto informazione”, per euro 45.000,00. Informazioni per cosa? Forse si allude a quali rapporti ciclo-amatoriali siano da innestare per compiere il percorso, e soprattutto per ospitarvi chi, quale personale. Dipendente, a contratto, o volontario? Snocciolo altre cifre. “Piazzetta tematica” di cinque per dieci metri, valore euro 37230,00. “Panchine e tavoli pic-nic”, importo euro 10900,00. Infine il costo per l’illuminazione. Confido che chiunque voglia leggerne la cifra sia seduto. Attenti, eccola : euro 350000,00 circa. Non dispongo della tecnologia di riconoscimento vocale per scandirla. Ma anche scritta, nero su bianco, penso che sortisca lo stesso effetto. Incredulità, per un verso, quello di noi contribuenti. Superficialità, per l’altro, quello di una insipiente gestione e pianificazione delle risorse. Poi, proseguo, sbigottito, con le cifre cospicue per la pavimentazione della pista ciclabile. Siamo certi che, il realizzarla, al piede del bastione del baluardo, non sia un’opera invasiva e di scarso rispetto ambientale? Occorre davvero la pista? Non basterebbe solo il disboscamento, per dare maggiore visibilità al fortilizio, tuttavia senza snaturarlo in un luna-park della pedivella? Ed ora la domanda che in molti si pongono : ma, chi paga, chi dovrebbe finanziare l’opera? Si parla, vagamente, di fondi della Comunità Europea, di quelli della Regione Toscana e del privato che è proprietario del fortilizio, nonché di almeno un 30 per cento di incerta definizione. Ecco il nocciolo della questione, contro il quale la politica onirica non riesce a farsi una ragione. Insistere con questo tipo di tematica, che preveda il ricorso a soldi pubblici per un bene privato, appare come un esercizio di dubbia trasparenza amministrativa.

Ferruccio Guillett

San Piero a Sieve,  28  dicembre  2009.

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