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L’attività agonistica della Società Pallavolo Scarperia ricomincia dopo aver chiuso la stagione sportiva 2009/2010 con la partecipazione ai Campionati Nazionali under 18 maschili a Cagliari, ottenendo un onorevole 15° posto, a completamento di una anno agonistico pieno di soddisfazioni e difficilmente ripetibile per una piccola squadra di provincia.

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La prima squadra (allenata da Emilio Nardoni) ha ottenuto la tanto sospirata promozione in serie C, i ragazzi under 18 (allenati da Nicola Santi) hanno vinto il campionato provinciale e quello regionale con l’indimenticabile partita contro il CUS Pisa, inoltre hanno vinto le fasi interregionali a Pordenone ed hanno così partecipato ai campionati nazionali, ai quali va aggiunto il 5° posto al Torneo Winter Cup organizzato dall’Anderlini Modena, il 2° posto al Torneo Internazionale Sparkassen Rondo Cup 2010 a Feldkirch (Austria), ed ancora un 2° posto al Torneo Spring Volley di Lucca, per chiudere con la vittoria al Torneo Post-Campionato Provinciale.

A questo va aggiunto il più che onorevole 3° posto ottenuto nel Campionato Provinciale della squadra under 13 (allenata da Gigi Cammelli) ed il 2° posto al Torneo Post-Campionato Provinciale, e per chiudere la lista con i ragazzi nati nel 2000 che hanno dato nei concentramenti del miny-volley veramente buone sensazioni.

Inoltre alcuni ragazzi hanno avuto modo di mettersi in mostra anche in altri campionati in prestito ad altre Società, come Bernardo Carminati, che con la Pallavolo Sestese ha partecipato ai Campionati Provinciali e Regionali Under 16, ottenendo il visto per la selezione regionale 2010, e Michele Lucrezia, che ha giocato un Torneo invernale under 17 con i Lupi Pallavolo ed è a rappresentare la Toscana nel beach volley.
Ovviamente uno dei principali artefici di questo miracolo sportivo è il Direttore Sportivo Emilio Nardoni, vero guru della pallavolo maschile e grande conoscitore di questo sport estremamente tecnico e selettivo.

– Emilio, prima di tutto un commento sulla  probabilmente irripetibile stagione 2009/2010

Bene! Nella presentazione hai fatto l’elenco di tutto quello che abbiamo fatto nella passata stagione, penso sia stato un anno eccezionale e come tale difficilmente ripetibile negli anni. Noi però proveremo a dare sempre il massimo.

– Una stagione gestita in modo ‘quasi’ perfetto, con tutti gli obbiettivi raggiunti ed anche oltre. C’è qualcosa per cui alla fine hai comunque qualche rimpianto?

Sicuramente nessun rimpianto.

– La prima squadra finalmente in Serie C , quest’anno sponsorizzata dalla Over Jeans di Borgo San Lorenzo. Cosa ha in programma la società? Un campionato da protagonisti o giusto per salvarsi? Ci sono novità nell’organico? 

Prima di tutto un ringraziamento a Luca Giovannetti titolare di “Over Jeans” che memore della positiva esperienza come nostro sponsor di alcuni anni fa ha deciso di rituffarsi in questa impresa, cosa che a noi ha fatto molto piacere e che cercheremo di onorare tenendo alto il nome di “Over Jeans Volley”. 
La Serie C è un campionato che molti nostri atleti affrontano par la prima volta e questo ci fa pensare che la salvezza ci darebbe già soddisfazione, ma i giovani sono “giovani” , e quindi soggetti a crescere e ad imparare molto rapidamente. Non ci poniamo dunque limiti e giocheremo sempre partita dopo partita senza farci pesare il blasone o l’esperienza dell avversario. Saremo sempre concentrati e proveremo comunque a dare il massimo in ogni gara.
Ci sono novità in organico o meglio più che novità ci sono importanti rientri di due atleti che avevamo perso per strada e che dai primi allenamenti stanno dimostrando di “crederci” e lavorano con molto impegno.

Impossibile pensare di doversi parzialmente disfare del gruppo under 18. Per questo l’idea di fare un campionato under 20 di lega, che li vedrà impegnati nella prima fase con Bre Banca Lannutti Cuneo (campione under 20 di lega 2010), S.Di P. Anderlini Casa Modena e Blues Volley Albisola. Come pensi di mettere i ragazzi nelle condizioni di confrontarsi con queste società?

Abbiamo aderito alla Junior League under 20 per dare l’opportunità a questo gruppo di continuare l’opera di crescita individuale e collettiva che questi ragazzi ed i propri allenatori, prima Luigi Cammelli e poi Nicola Santi, hanno perseguito negli scorsi anni riuscendo ad ottenere i risultati che tu hai elencato.
I nostri avversari? Mi vengono i brividi! Due dei settori giovanili più forti d’Italia, un campionato riservato alle società di A/1 e solo grazie ai nostri ottimi risultati dello scorso anno siamo stati ammessi a disputare e dunque giocheremo con il massimo dell’impegno, ma soprattutto cercheremo di fare tesoro di questa esperienza e di imparare molto.

– Finalmente un squadra Under 16 a Scarperia dopo l’assenza dello scorso anno. Dove pensi potranno arrivare questi ragazzi? Cosa c’è dopo di loro?

L’attuale under 16 è composta da un gruppo di ragazzi molto giovani rispetto alla categoria, molti di loro infatti regalano due anni ai propri avversari. E’ un gruppo che deve crescere, amalgamarsi e appassionarsi a questo nostro bellissimo sport.

– Dietro di loro tanti ragazzini che con allegria andranno a disputare i campionatI under 13 e di Minivolley.- Alcuni ragazzi dovranno andare a cercarsi un campionato giovanile alternativo fuori da Scarperia, pur rimanendo proprietà della Pallavolo Scarperia. Non è un po’ una sconfitta? Come sono i rapporti con le altre società?

Nessuna sconfitta. Ognuno deve fare le cose che è in grado di fare e possibilmente bene. Non avendo la possibilità di disputare alcune categorie giovanili abbiamo preferito non privare i nostri atleti del “loro campionato” e li mandiamo a fare questo in società “amiche” convinti del buon lavoro che sarà fatto.

– Dopo aver visto tanta pallavolo giovanile in provincia, in regione ed anche in Italia, come pensi sia l’attuale livello del movimento sportivo? 

Grande movimento al femminile. Il maschile purtroppo stenta a ritrovare i numeri e la qualità del passato. Lavorare su i giovani, propagandare la pallavolo nella scuola e investire molto da parte delle societa, grandi e piccole, nei settori giovanili credo sia la ricetta fondamentale per ridare lustro al movimento pallavolistico maschile.

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