“Mio figlio è sveglio ma se gli parlo non sempre comprende quello che dico”

“Mio figlio è intelligente comprende tutto e si fa capire ma non dice una parola”.

PERCHÉ È IMPORTANTE NON SOTTOVALUTARE IL RITARDO DEL LINGUAGGIO?
Occorre non sottovalutare la presenza di difficoltà linguistiche in quanto il linguaggio verbale e la comprensione di esso sono atti mentali, strettamente legati ai processi cognitivi che organizzano il pensiero interno dell’individuo.
Grazie a numerosi studi, sono state individuate  le cosiddette “finestre temporali di sviluppo” ovvero l’arco di tempo nel quale varie competenze, non solo  linguistiche, si strutturano diventando sempre più raffinate e complesse. E’ importante individuare  in tempo la presenza di difficoltà linguistiche proprio perché il bambino che nel suo sviluppo non riesce a comprendere parole o frasi e/o non riesce a produrle, non sta sviluppando in modo adeguato le abilità indispensabili per divenire un efficace parlante.

PERCHÉ NON ASPETTARE L’ULTIMO ANNO DELLA SCUOLA MATERNA PER RIVOLGERSI AD UNO SPECIALISTA?
Il linguaggio è un’abilità cognitiva complessa che presuppone la presenza di altre competenze come le capacità percettivo-uditive per discriminare i suoni che caratterizzano le parole ed abilità motorie per produrre in modo adeguato i suoni; non solo, per essere efficaci parlanti occorre apprendere come i suoni si organizzano all’interno delle parole e che queste hanno dei significati. Oltre a questo un bambino deve essere capace di comprendere e di conseguenza usare in modo adeguato anche la grammatica tipica della propria lingua madre.
Ognuna delle abilità descritte sopra emerge  e si struttura  in un arco di tempo stabilito proprio per questo è importante monitorarne lo sviluppo ed  intervenire precocemente.

LA LOGOPEDIA, UNA MODA  O UN’ OPPORTUNITÀ?
Spesso si sente dire  “Oggi giorno tutti hanno bisogno della terapia logopedica”, oppure ” Fa un po’ di logopedia” come se fosse diventata una pratica di tendenza.
La terapia logopedica non è una moda, tant’è che  non tutti i bambini che manifestano alcuni segni tipici di un ritardo di linguaggio hanno immediatamente bisogno di un training logopedico.

E’ sicuramente vero che per questi bambini risulta indispensabile monitorare lo sviluppo linguistico ed individuare la presenza di indici di rischio per  evitare deficit futuri.
In alcuni casi invece è indispensabile effettuare un trattamento logopedico tempestivo perché il ritardo nello sviluppo delle abilità linguistiche sta ormai strutturandosi e se non riconosciuto  in tempo, si potrebbe trasformare in deficit.

Il clinico (Neurospichiatra Infantile e Neuropsicologo ) insieme al logopedista fa un bilancio di sviluppo considerando lo stato  di avanzamento delle abilità linguistiche in relazione alle abilità cognitive e motorie del bambino. In tal modo è possibile delineare per ognuno un “piano d’azione” personalizzato con l’obiettivo di sostenerne nello sviluppo.

QUALI SONO I CAMPANELLI D’ALLARME E GLI INDICI DI RISCHIO PER LO SVILUPPO DELLE ABILITÀ LINGUISTICHE?
L’ereditarietà per il ritardo e/o disturbo di linguaggio, ovvero la presenza in famiglia di persone che hanno avuto difficoltà linguistiche e la manifestazione di frequenti infezioni dell’orecchio, come otiti ricorrenti nei primi 24 mesi di vita, sono tra gli INDICI DI RISCHIO più frequenti.

SENZA DUBBIO OCCORRE PRESTARE ATTENZIONE SE:

COSA FARE E A CHI RIVOLGERSI?
Se lo sviluppo del linguaggio di vostro figlio vi preoccupa potete rivolgervi al vostro pediatra il quale può richiedere una visita Neuropsichiatrica presso il Servizio Sanitario Nazionale (ASL territoriale) oppure richiedere una consulenza privata.

In ogni caso le figure professionali che oltre al pediatra possono aiutarvi sono il Neurospichiatra Infantile, il Neuropsicologo ed il Logopedista.

CONTATTI:
Dott.ssa Lara Zannoni – Psicologa
Responsabile Bioscienze Infanzia
Cell. 349 3765450
Dott.ssa Francesca Frasconi
Logopedista
Cell. 339 8705669
www.bioscienzeinfanzia.com

Condividi

Rispondi