Linea Diretta: Laura Barlotti candidato Sindaco a Dicomano

Viola Arinci

Dicomano

Linea Diretta: Laura Barlotti candidato Sindaco a Dicomano

19/04/2019

Laura Barlotti, candidata a sindaco per Dicomano e già consigliere nel Comune di Dicomano , ha un progetto ben preciso per la sua eventuale amministrazione, che può essere sintetizzato con tre parole: ascolto, partecipazione e futuro. Negli ultimi anni, a parere di Barlotti sono mancati l’ascolto e la condivisione, mentre nei comuni piccoli è indispensabile creare rete e creare una comunità che possa fare sistema. In particolare le associazioni sono una caratteristica e una risorsa importantissima dei comuni, da incentivare e con la quale interloquire.

Anche per quanto riguarda il turismo è indispensabile “fare rete” e sfruttare del tutto le risorse stanziate ai comuni, per esempio quelle provenienti dai fondi europei. Una di esse è il museo etrusco e gli scavi, che saranno da rilanciare, mettere in sicurezza e consolidare. Non possono star fuori dalle politiche turistiche le varie aziende enogastronomiche e alimentari. L’amministrazione si adopererà inoltre per far sì che Dicomano venga codificata come porta d’accesso al Parco delle Foreste Casentinesi, di modo che anche questa zona possa essere un’attrazione in più per i turisti che scelgono il Mugello come meta per il loro soggiorno.

Per quanto riguarda i giovani, essi potrebbero essere più integrati nella realtà dove vivono e avere opportunità lavorative attraverso l’organizzazione di corsi formativi nelle aziende economicamente più attive e floride del comune, come già citato quelle all’interno del settore enogastronomico o quelli dell’allevamento e della pelletteria.

Uno dei primi compiti dell’amministrazione Barlotti, particolarmente attenta al mondo giovani, sarà quindi quello di capire da chi è composto questo mondo, i loro bisogni attraverso incontri, dove saranno presenti ragazzi di varie fasce di età che possano esprimere le loro esigenze e possano avere finalmente una voce all’interno della comunità della quale fanno parte.

Per quanto riguarda la problematica della SS67, una delle azioni da compiersi subito sarà quella di organizzare un tavolo con tutte le realtà coinvolte in un progetto che non può attendere ulteriormente per vedersi realizzato, per cercare e trovare risposte concrete.

Anche a Dicomano il servizio del porta a porta ha delle criticità e dovrebbe essere gestito in modo migliore, a partire dalla raccolta presso le case che si trovano nella campagna. Ci dovrebbe essere anche una gestione più efficiente da parte di Aer, l’azienda che gestisce il porta a porta, che non comporti ulteriori costi per i cittadini o per le aziende.

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Viola Arinci


Mi chiamo Viola Arinci, ho 19 anni e abito a Borgo San Lorenzo. Mi sono diplomata nel Luglio del 2018 presso il Liceo Scientifico Giotto Ulivi. Sono sempre stata interessata alla letteratura e al mondo del giornalismo, così ho deciso di portare avanti questa passione iscrivendomi alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università di Firenze. Altre mie passioni sono il canto lirico e il pianoforte.

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Un commento

  1. Cristina Benelli ha detto:

    Ho 60 anni, non mi chiamo Greta e non ho le treccine, comunque ho anch’io qualcosa da dire.
    Non è che, per non essere invasi dagli extracomunitari, rischiamo di giocarci progresso e diritti?
    Nessuna razza è superiore alle altre ma tutte hanno il diritto di salvaguardare la propria identità e specificità, l’identità del proprio popolo, della propria nazione e cultura, arginando assurdi e smodati fenomeni migratori.
    Per i cosiddetti “migranti” non rappresenta una soluzione scappare lasciando le cose come stanno nel paese di provenienza per creare problemi in quello di arrivo.
    L’arrivo di masse migratorie comporta, nella migliore delle ipotesi, un crollo degli stipendi (chi aveva poco o nulla si accontenta di paghe basse) rovinando il mercato del lavoro.
    Nell’ipotesi peggiore crea sacche di emarginazione e delinquenza.
    Sarebbe indispensabile, per il bene di tutti, avviare processi di sviluppo sostenibile nei paesi del terzo mondo, cessandone l’innegabile sfruttamento, in modo che questa gente se ne rimanga a casa sua. Con ottimi motivi per farlo.
    Qui in europa, nel contempo, è altrettanto indispensabile continuare a promuovere l’emancipazione femminile, il controllo delle nascite, la salvaguardia dei diritti di ogni orientamento sessuale, il rispetto dell’ecosistema e la tutela dei diritti dei lavoratori.
    Una società ben funzionante e ordinata non è mai sovraffollata e disarticolata.
    Ormai da 40 anni sento parlare di decremento delle nascite: non è vero. Qualunque ecologista sa che la terra è “malata d’uomo” e che le risorse vanno esaurendosi. Siamo svariati miliardi in un mondo agli sgoccioli.
    La destra tradizionale propone modelli sociali retrivi e superati, un prezzo troppo alto da pagare per qualche respingimento di immigrati.
    La sinistra propone un cieco e beota buonismo.
    Il futuro esige un nuovo movimento che parta dal basso.

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