Fiorentina: Lazaroni e la mancata rivoluzione

Nell'estate del 1990 l'allenatore brasiliano giunge a Firenze per rivoluzionare la compagine Viola con una ragnatela ... la stessa nella quale rimane impigliato

Calcio
visibility143 - mercoledì 02 settembre 2020
di Redazione
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Sebastiao Lazaroni
Sebastiao Lazaroni © n.c.

La Fiorentina che si presenta ai nastri di partenza della Serie A del dopo mondiale '90, è una formazione che punta a rivoluzionare le sue aspettative; le lacrime versate dai tifosi per l’affrettato addio all’idolo Baggio, vengono asciugate da un progetto che promette continuità e risultati immediati. L’ideatore è un allenatore brasiliano dallo sguardo vivace e l’occhio sveglio. Si chiama Lazaroni e Cecchi Gori, freschissimo presidente, si innamora di lui e lo porta nella sua Firenze.

Un binomio che sembra portare buoni auspici, tra proclami e schemi di gioco rivoluzionari, tra cui la ragnatela.

GliEroidelCalcio.com racconta quel periodo fatto di speranza e purtroppo delusione.

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