Domenica a Fiesole Messa in suffragio di Antonio Cordone e delle vittime della criminalità

Cordone tra gli anni Cinquanta e Sessanta del 900 fu portiere della Fortis Juventus, poi ucciso senza motivo da un criminale pluriomicida

Calcio
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di Aldo Giovannini
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Antonio Cordone, quarto da sinistra accosciato
Antonio Cordone, quarto da sinistra accosciato © Archivio Aldo Giovannini

A cura del "Comitato dalla Parte di Abele", domenica 26 dicembre 2021 alle ore 18 nella chiesa di Santa Maria Primerana, in Piazza Mino a Fiesole (FI), sarà officiata una messa in suffragio di Antonio Cordone e di tutte le vittime della criminalità. Antonio Cordone, noto personaggio dello sport di Firenze e provincia (calcio e podismo), fu ucciso senza alcuna ragione, 32 anni fa il 26 dicembre 1989, a Firenze per mano di un criminale pluriomicida mentre faceva una scarpinata col proprio cane, in via di Barbacane, nei pressi di Fiesole.  

Al termine della funzione religiosa il figlio Marco, fondatore del Comitato, “dalla parte di Abele”, nato per dare voce a tutte quelle vittime della criminalità, troppo spesso dimenticate e non tutelate che chiedono giustizia e non vendetta, ricorderà brevemente la figura del padre, un uomo che amava profondamente la vita; per non dimenticare!

La funzione religiosa, si svolgerà, in rispetto delle  vigenti normative anticovid". Ricordiamo che Antonio Cordone, è stato portiere fra gli anni ’50 e gli anni ’60 del ‘900, un bravissimo portiere dell’A. S. Fortis Juventus 1909 di Borgo San Lorenzo, dove giocò con tanta passione e senso sportiovo della maglia biancoverde che indossava. Anche i vecchi soci e gli sportivi lo ricordano con affetto.  

Foto: Antonio Cordone, quarto da sinistra accosciato, portiere dell’A. S. Fortis Juventus 1909 di Borgo San Lorenzo. 

 

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