Biomasse. Lettera aperta a Ignesti, con il ‘gioco dei perché’

Redazione OK!Mugello

Biomasse. Lettera aperta a Ignesti, con il ‘gioco dei perché’

Biomasse. Lettera aperta a Ignesti, con il ‘gioco dei perché’
15/04/2015

dimmi perché

Missiva redatta da Paolino Messa e pubblicata sul blog Il Dado. Sarà interessante conoscere le risposte che Federico Ignesti, sindaco di Scarperia e San Piero, vorrà dare alle tante domande poste. Per il momento ecco il testo della lettera:

Sig. Sindaco, certo conoscerà il “gioco dei perché”, è quel gioco con il quale il bambino inizia a chiedere il perché di una cosa, e poi il perché del perché, e cosi via, si arriva a domande imbarazzanti alle quali, anche se è possibile, è difficile dare una risposta.

Con la crescita, il “gioco dei perché” si trasforma nella necessità di dare e ricevere risposte per tutto quello che la vita ci pone ogni giorno sulla nostra strada. Molte risposte le riceviamo dalla ricerca, dagli studi e dalle informazioni che riusciamo ad acquisire in modo autonomo perché in noi è sempre viva la “curiosità” del bambino.

Per altre, per comprendere delle decisioni che spesso condizionano la nostra vita, abbiamo la necessità di ricevere risposte da chi queste decisioni le ha prese per tutti noi, senza premunirsi di chiedere se eravamo d’accordo, per il solo fatto che occupa un posto di potere.

Sicuramente, sig. Sindaco, avrà compreso che sto parlando della decisione riguardante la realizzazione della Centrale Termoelettrica a Biomasse in località Petrona – La Torre. Decisione che ha avuto un iter procedurale che ha destato non pochi dubbi e perplessità e, per questo, sin dal primo momento ha suscitato in me un sentimento di contrarietà che ha alimentato molti “perché”.

Con estrema sincerità devo ammettere che, sino al momento in cui sono venuto a conoscenza di tale decisione, di questo tipo di impianto conoscevo poco e nulla. La curiosità del bambino, per fortuna ancora viva in me, ha permesso in poco tempo di acquisire informazioni e conoscenze che soddisfano il “perché” sono contrario ad impianti di questo tipo. Informazioni e conoscenze comuni a molti abitanti di Scarperia e S. Piero e del Mugello che si sono riuniti in uno spontaneo comitato del NO alla Centrale a biomasse di Petrona.

Il comitato ha già posto in essere diverse iniziative per manifestare il proprio dissenso e trasferire le informazioni e conoscenze acquisite a chi ancora non le possiede. Infatti, tra queste iniziative spiccano le due riunioni informative, tenutesi nei giorni 10 e 11 aprile a Borgo S. Lorenzo e Scarperia, in cui esperti in materia hanno spiegato il perché no alla centrale a biomasse in generale ed in particolare a Petrona.

Al termine dei due eventi, il mio amico fraterno Simone Peruzzi ha chiuso il suo intervento con un PERCHE’ che racchiude tutti i perché a cui ancora, nonostante continue sollecitazioni, non sono state date risposte!

E proprio partendo da quel “perché” Le voglio proporre un gioco. Il “gioco dei perché”, nella speranza che i miei, i nostri, “perché” non siano così imbarazzanti, come quelli dei bambini, per cui diventa difficile rispondere.

Cominciamo:

PERCHE’ ritiene che Scarperia e S. Piero e il Mugello hanno bisogno di una “industria insalubre di prima classe”, come la Centrale termoelettrica a biomasse che si vuole realizzare a Petrona?

PERCHE’ il rappresentante del Comune di Scarperia e S. Piero, presente alla Conferenza dei Servizi della Provincia di Firenze, ha dato parere favorevole alla realizzazione dell’impianto quando nella medesima conferenza sono emerse tante e tali criticità che avrebbero consigliato un parere contrario?

PERCHE’, al fine di tutelare il territorio mugellano e i propri abitanti, non è stata richiesta una seria valutazione di impatto ambientale (VIA) relativamente al sito in cui si vuole realizzare la centrale?

PERCHE’ si vuole realizzare un impianto economicamente insostenibile, come ampiamente dimostrato dall’amico Gianni Frilli sia sulle pagine del “Il Filo.net” che nelle riunioni informative?

PERCHE’ sostenere che questa operazione avrà un’importante ricaduta occupazionale quando, invece, si parla di soli quattro posti di lavoro?

PERCHE’ la RENOVO, società autorizzata a realizzare l’impianto, pur sostenendo una “filiera corta” non ha prodotto il previsto e dettagliato piano di approvvigionamento delle “biomasse”?

PERCHE’ la RENOVO, che ha mostrato tanto interesse ai lotti del P.I.P. di Petrona – La Torre, sin dal 2013, non ha partecipato al bando di evidenza pubblica (andato deserto) per l’assegnazione degli stessi?

PERCHE’ l’Amministrazione del Comune di Scarperia, prima, e quella di Scarperia e S. Piero, dopo, ha tollerato il mancato rispetto, da parte della Pianvallico S.p.A. degli obblighi previsti per l’attuazione del P.I.P di Petrona (mancata sospensione della procedura concorsuale in attesa di decisione da parte della Giunta comunale e ribasso del prezzo previsto nel bando)?

PERCHE’ gli abitanti di Scarperia e S. Piero non sono stati opportunamente informati della volontà di realizzare una centrale a biomasse?

PERCHE’ l’Unione Montana dei Comuni del Mugello ha “prestato” 1.000.000 di euro, destinati alla mitigazione dei danni ambientali derivanti dalla Variante di Valico, alla Pianvallico S.p.A. per consentirgli di realizzare le opere di urbanizzazione primaria nel sito di Petrona, quando quest’ultima avrebbe dovuto realizzarle in autonomia economica?

PERCHE’ Lei, la giunta e la sua maggioranza, avete rifiutato di discutere in Consiglio Comunale i rilievi, nei confronti della Pianvallico S.p.A., sulla procedura amministrativa relativa al bando ad evidenza pubblica riguardante il P.I.P. di Petrona, nonostante questo fosse la naturale conseguenza di scelte effettuate dalla Giunta e Consiglio Comunale?

PERCHE’ quando Le vengono poste domande in merito alla realizzazione della centrale a biomasse, invece di dare risposte esaustive, va in collera e minaccia di procedere per vie legali?

Come vede, sig. Sindaco i “perché” miei e dei cittadini di Scarperia e S. Piero senza risposte sono ancora tanti. Ritengo che abbiamo il diritto di ricevere, e che Lei ha il dovere di dare, risposte esaustive ai quesiti appena posti. Sicuramente non potremo certo accontentarci di risposte del genere “noi abbiamo vinto le lezioni e facciamo come vogliamo”, come si è soliti dire in situazioni del genere, anche perché tra chi è contrario alla realizzazione della centrale, e non sono pochi, vi sono anche suoi elettori a cui non credo sia sufficiente dire “4586 volte grazie”.

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