Da Varese verso Barbiana. Un Musical ispirato a Don Milani

Simone Cosimelli

Da Varese verso Barbiana. Un Musical ispirato a Don Milani

01/04/2015

Don Milani e Barbiana, punto di riferimento per l’insegnamento e i valori della scuola si dimostra fonte di ispirazione in campo artistico. Si può intraprendere il viaggio verso Barbiana non solo fisicamente ma anche attraverso un’opera musicale. Raccontiamo con Riccardo Ceratti l’idea del musical in opera rock che prende spunto dalla vita di Lorenzo.

Ci sono momenti nella vita di una persona che segnano un bivio. Momenti a cui non si da valore se non quando ci si accorge che ci hanno fatto fare quel passo in più verso un qualcosa che mancava. Un qualcosa di cui non pensavamo di aver bisogno e che poi invece ci coinvolge, ispira e guida. Nella vita di Riccardo Ceratti tra quei momenti sono due notti, passate insonni, dell Agosto 2013, quando sull’onda della curiosità e del fascino per un personaggio scoperto appena un mese prima, leggendo una sua opera, compone una canzone. Il titolo del brano era “Lorenzo” e il personaggio in questione Don Milani. Nasce quella sera un’ idea, originale, innovativa e carica di buoni propositi : Un Musical sul priore di Barbiana che insegnava ai suoi “boni“ figlioli,  in un luogo sperduto tra i monti del Mugello.

“Quelle due notti ebbi l’ impressione di scrivere sotto dettatura… suggestioni? Il risultato è la canzone Lorenzo. La caricai su Youtube, senza nessuna promozione ed ottenne migliaia di click. Questo mi diede ancora più consapevolezza della validità del progetto. Decisi di estendere il mio lavoro con altri 15 brani e di cercare di diffonderlo con il musical, un genere non ancora pienamente valorizzato in Italia ma  che avrebbe  potuto diffondere  quello che stavo provando : lo stupore di fronte a Don Milani “

Ma chi è più precisamente Riccardo Ceratti?

riccardo_cerattiL’uomo che sta dietro l’idea del Musical vive a Varese, nasce con la passione per la musica, che studia durante l’adolescenza, non senza sacrifici dovuti alla contemporanea attività lavorativa in fabbrica. Nel 1993 giunge, a 29 anni, a firmare un contratto discografico con la Major Dischi Ricordi, con cui riesce a pubblicare un CD di canzoni. Inizia poi a collaborare con diversi artisti pop del panorama nazionale.  Si affaccia nel mondo che aveva sempre sognato. Ma, per usare le sue stesse parole, “la musica è cattiva”, e così il lavoro in fabbrica ritorna. Un impiego sempre più opprimente; e che non regala soddisfazione. Tanto che Riccardo decide di tornare sui suoi passi e riavvicinarsi alla musica. “Oggi sono un over 50 e ho ripreso le redini della musica: scrivo, insegno pianoforte, collaboro con uno studio di registrazione e suono in qualche orchestra quando capita”.

E’ quando ritrova la musica scopre Don Lorenzo Milani. Spinto dalla forza dell’iniziativa, Ceratti cerca chi abbia l’interesse, la voglia e il coraggio di provare a mettere in scena il Musical. Entra in contatto con la compagnia teatrale “Tavolo 69“. Questa compagnia si forma nel 2012 e da subito riscuote i primi successi. Uno stile mirato alla qualità, l’innovazione, l’empatia col pubblico e lo spirito di gruppo; composto da personalità che condividono la grande passione per il teatro, e pronte al messaggio di Don Lorenzo sul palco. La ricetta: trattare con toni meno retorici e pedanti, temi che possono affascinare gente di qualunque età. Barbara Del ponte (presidente della compagnia), Fabio Manenti, Stefano Corsini, Roberta Ferro, Concetta Pedullà, Cristian Bovio ecco alcuni dei nomi dei membri della compagnia che cercherà di trasformare in realtà l’idea del maestro e portare la sua musica in giro per l’Italia. Questo l’obbiettivo dichiarato.

La Prima sarà a Somma Lombardo al “Teatro Italia”, verso fine ottobre. Ma anche altri centri come Novara e Varese ospiteranno il Musical. Ci sono poi contatti per Roma e addirittura la Puglia. Naturalmente, però, il desiderio è arrivare là dove 50 anni fa si predicavano valori come solidarietà, partecipazione e coscienza critica. In quel piccolo agglomerato, nel cuore del Mugello, irreale e simbolico. “Tutto questo viaggio per arrivare al priore? Penso di sì. E’ strano come proprio a Barbiana, uno sconosciuto paesino, frazione del comune di Vicchio, si sia scatenata tutta la potenza della parola di un profeta moderno, quale io considero Don Milani. Ancora una volta Dio gioca con noi, spiazzandoci come sempre”. Così Riccardo Ceratti su Barbiana e su quella terra dove, insieme al “Tavolo69”, spera un giorno (non molto lontano) di poter vedere rappresentato il musical su cui oggi si sta tanto prodigando.

Parte dunque da Varese quest’iniziativa. Puntando dritta a Barbiana: una sorta di viaggio nel viaggio, con l’intenzione di non fallire. “Dove arriverà il Musical? Dipenderà dall’ apprezzamento del pubblico ovviamente. L’aspirazione  è quella di vederlo rappresentato alle scuole, agli adulti e alle famiglie di più città possibili.  A tutti quelli che vogliono avvicinarsi al messaggio del priore”. Riccardo Ceratti mostra ancora una volta, con queste parole, di credere in quello che fa. Nonostante i dubbi, le difficoltà dovute a un progetto rischioso. Ma se è vero – com’è vero – che  sono sempre stati i visionari, quelli fuori dagli schemi, quelli che non si immagina possano  fare certe cose a determinare i cambiamenti, i passi in avanti, non resta che credergli. La sua è un’alternativa, una brillante  idea per presentare Barbiana e la storia che lì è stata scritta.

Simone Cosimelli


Redattore 22 anni, giornalista e studente.

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