Giotto mondiale all’ Expo di Milano

Aldo Giovannini

Giotto mondiale all’ Expo di Milano

Giotto mondiale all’ Expo di Milano
31/08/2015
foto due

Un momento del distacco e collocamento, in una prima teca, della tavola di Giotto all’interno della Pieve di Borgo San Lorenzo. (Foto A.Giovannini)

Tutta la stampa nazionale ed internazionale (non noi scribacchini da tre lire), alcune emittenti televisive di grande spessore (Rai e Mediaset), hanno evidenziato nei loro articoli e nei servizi la grande mostra che intitolata “ Giotto, l’Italia – da Assisi a Milano”, allestita nel palazzo Reale in occasione della Fiera Internazionale dell’Expo.

Abbiamo scelto, fra gli altri, l’ampio e copioso articolo in pagina nazionale in contemporanea de La Nazione, Il Resto del Carlino e il Giorno, poiché ci ha colpito lo scritto di Gian Marc Walch, uno dei più grandi biografi dell’opera giottesca.

Si legge fra l’altro: …. Giotto l’Italia; grande anzi grandissimo il finale per l’Expo nella sua veste più spettacolarmente colta. Una mostra che avrebbe potuto intitolarsi anche “Giotto, Milano”: per le 14 opere che la compongono , meglio i quattordici capolavori assoluti che non sono mai stati esposti tutti insieme.

Al tempo stesso, paradossalmente, l’esposizione segna il ritorno di Giotto a Milano, e proprio a Palazzo Reale: prima del XVII° secolo quel Palazzo Visconti che Azzone, generoso mecenate, aveva ristrutturato chiamando ad ad affrescarlo, da Firenze, proprio Giotto; ormai splendente di gloria non meno delle sue opere…..”.

Gian Marco Walch dopo essersi soffermato su tutte le opere in mostra, ecco cosa scrive della Madonnina della Pieve di Borgo San Lorenzo nel Mugello (questa dicitura l’hanno letta circa due milioni di lettori, aggiungiamo noi, così qualcuno saprà da dove viene – ndr): “ – Un evento che è riuscito a riunire opere prestate dalle più importanti istituzioni che conservano capolavori di Giotto trasportabili…… L’esposizione si apre con le opere giovanili: in primo luogo – ecco la Madonnina di Borgo San Lorenzo nel Mugello – il frammento della “Maestà della Vergine”, una tempera e oro su tavola realizzata prima che ancora Giotto compisse 20 anni.

Tesoro della Pieve a Borgo San Lorenzo, rivela il genio del Maestro: riprende il tema bizantino della Madonna “ Glykophilousa”, già trascrizione più tenera dell’originale Vergine severa, ma resa ancor più familiare dal gesto del Bambino che afferra il dito della Madre… -“.

Eravamo presenti – e lo abbiamo scritto – lo scorso martedì 25 agosto 2015 per seguire le operazioni del distacco della tavola della Madonna di Giotto in Pieve per essere poi collocata dai tecnici e funzionati della Sovrintendenza di Firenze (il tutto coordinato dalla dott.ssa Maria Pia Zaccheddu Soprintendente per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Firenze Pistoia e Prato) in una apposita teca climatizzata per essere trasportata a Milano; fu una operazione di una estrema precisione e meticolosità.

Certo che leggere prima ed osservare poi dalle emittenti televisive, cosa vuol dire in campo mondiale questa mostra a Milano dove milioni di visitatori potranno mettere gli occhi sull’opera giottesca di Borgo San Lorenzo, ci fa piacere e, come mugellano, ci inorgoglisce.

foto uno

La pagina del Quotidiano Nazionale (La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno), con la recensione sulla Madonna di Giotto di Borgo San Lorenzo (l’immagine a destra), in mostra con altri tredici capolavori giotteschi al Palazzo Reale di Milano.      

foto tre

Il Palazzo Reale di Milano dove è stata allestita la mostra di ordine mondiale delle opere di Giotto, compresa quella di Borgo San Lorenzo nel Mugello, in occasione della Fiera Internazionale dell’Expo.  

Aldo Giovannini


Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

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3 commenti

  1. Luigi ha detto:

    bellissimo, non ho altre parole

  2. TERESA ha detto:

    Grazie Giovannini di queste notizie. E’ vero ci sentiamo orgogliosi di essere mugellani, la Patria di Giotto del Beato Angelico, e per i maleducati la Patria di Monsignor Giovanni Della Casa, l’autore del galateo.

  3. Saverio Zeni ha detto:

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