Raggiunto Roma in Mountain Bike. Stefano Dalfiume conclude la sua impresa

Julian Zeni

Raggiunto Roma in Mountain Bike. Stefano Dalfiume conclude la sua impresa

Raggiunto Roma in Mountain Bike. Stefano Dalfiume conclude la sua impresa
10/07/2015

Mercoledì 8 Luglio si è consluso il percorso in Mountain Bike che ha visto Stefano Dalfiume protagonista per l’iniziativa a favore di Emergency. A seguire il racconto della 10° e 11° tappa, rispettivamente percorse nelle giornate di Martedì e Mercoledì. Le tappe precedenti è possibile leggerle qui.

Decima tappa: Rieti-Nerola

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La tappa di oggi era di 57 km per 1550 mt  di dislivello in salita,ed è iniziata con  un primo giretto in centro a Rieti per vedere la Cattedrale  di Santa Maria  Assunta, la cui prima costruzione risale al VI secolo , con la sua evidente torre campanaria romanica a pianta  quadrata, la cripta romanica del XII secolo

Usciti da Rieti abbiamo proseguito in direzione sud, dapprima seguendo sentieri nel bosco  anche con pendenze al quanto elevate che in un paio di sezioni ci hanno obbligato  portare la bici  mano,  poi su strade ghiaiate sia in salita che in discesa, le quali si sono poi alternate a tratti di  strade asfaltate secondarie, e questo cambio continuo di fondo è continuato per svariati chilometri, senza incontrare centri abitati ,infatti  il primo  paese attraversato è stato Poggio S. Lorenzo ,  poi abbiamo  attraversato  dopo parecchi chilometri Poggio Moiano, che si dice  sia stato fondato da boscaioli  tra il VII e il X secolo, e noi abbiamo apprezzato tanto  la sua  graziosissima scalinata, davvero divertente da percorrere in discesa con la mia  videocamera installata sul Limar 949.


Quindi ancora strada ghiaiata in salita, con alcuni strappi impegnativi ma mai impossibili da effettuarsi in sella, proseguendo così siamo giunti a Ponticelli ,con il suo castello fondato pare  verso l’XI secolo . Dopo aver fatto rifornimento di acqua, abbiamo proseguito in direzione di Nerola (RM)   che , con il Castello Orsini visibile un po da ovunque, con l’illusione di essere arrivati , ed invece gli ultimi 10 chilometri sono tutti da guadagnare . Finalmente siamo giunti sulla vetta di Nerola, in cui il Castello Orsini ci  ospite per la notte. Domani ci attende l’ultima di 11 tappe, da Nerola a Piazza  San Pietro a  Roma

Undicesima Tappa: Nerola Roma

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Come tutte le cose belle anche questo Tour sta  finendo…. non mi sembra vero che abbiamo già terminato 10 delle 11 tappe e che oggi, Mercoledì 8 Luglio stiamo partendo per completarlo, tant’è.

Ma andiamo per ordine: Martedì 7 Luglio siamo giunti in questo Borgo chiamato Nerola, in cui pare che ci passi proprio se devi dormire al Castello Orsini, dove eravamo noi appunto: Nerola è in provincia di Roma,  è a 453 mt  sul mare  e  da lì si gode di una vista a 360°; iscrizioni presso la fontana del Municipio ne farebbero risalire il nome all’imperatore romano Nerone, mentre il castello fu edificato a partire dalla metà del X secolo e dopo alcuni travagli passò sotto alla proprietà della famiglia Orsini verso la fine del  XII  secolo che costruirono il castello attuale.

Nei scoli seguenti fu  ulteriormente rinforzato con torrioni e altre opere difensive di fortificazione del borgo annesso  e alla proprietà dello stesso si succedettero  i  Borgia , gli Orsini ancora, i Barberini e i Lante della Rovere. Il pernottamento qui è stato qualcosa di estremamente suggestivo, visto sia il luogo che il Castello in cui coi trovavamo.

Alla sera per cena abbiamo festeggiato l’avvicinamento a Roma  presso una trattoria a Nerola,  che ci ha servito deliziosi tagliolini ai funghi, misto di arrosto  alla brace (vedi agnello scottadito )  e altre specialità della zona, annaffiate  da un vino  rosso locale davvero interessante.

Il mattino di Mercoledì 8 Luglio siamo partiti dal Castello Orsini  con le cicale che cantavano già alle 9,30 : era chiaro che ci attendevano 62 km per 980 mt di dislivello sotto a un sole cocente ! fortunatamente la partenza della tappa era in discesa, quindi abbiamo avuto modo di sciogliere le gambe, ancora indurite dalla fatica del giorno precedente. Tra campi coltivati ad ulivi e allevamenti di pecore ci abbiamo così coperto velocemente i primi 20 km di tappa  e in breve abbiamo realizzato che una volta amministrato caldo e bisogno di  acqua la tappa sarebbe stata impegnativa  ma scorrevole, e così è stato.

Infatti tra strade asfaltate secondarie in mezzo al nulla, attorniati costantemente da  ulivi e pecore (olio e formaggio in questa zona non mancano ! ) abbiamo coperto altri 20 km che ci hanno portato ad oltrepassare il GRA, grande raccordo anulare e da lì a un paio di chilometri abbiamo seguito la pista ciclabile che costeggiando  il Tevere ci ha fatto giungere  in uno slargo ,  quindi dopo a una curva a destra ci si è parato davanti Castel Sant’Angelo e solamente lì realizzi di essere arrivato a Roma   in mountain bike ,  con le tue gambe, la tua voglia di farcela e la tua perseveranza a dispetto di un caldo veramente torrido per tutta la durata del Tour.

Castel Sant.Angelo fu fatto costruire  nel 135 dc dall’imperatore Adriano , con l’intento che servisse da tomba imperiale per se e i suoi successori. Al suo interno vi si trovano il mausoleo, il sepolcro ed è collegato tramite il Passetto con le stanze del Vaticano.

Infine, ci siamo spostati in Piazza San Pietro per la foto di rito, degno suggello di  11 giorni vissuti alla grande, tra sport, arte, cultura, luoghi meravigliosi, gente splendida e cibo  fantastico .

Julian Zeni


Redattore Supporto e assistenza alla redazione, addetto al desk e promozione sui social.

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