Vaccini e scienza. Lettera aperta di un cittadino al Presidente della Repubblica Mattarella

Redazione Pensieri, parole e riflessioni ai tempi del Covid-19
visibility371 - OkMugello - martedì 23 novembre 2021
Il presidente Sergio Mattarella
Il presidente Sergio Mattarella © Quirinale.it

Girolamo dell'Olio, cittadino molto attivo e in passato impegnato in Mugello con la sua associazione Idra (nella denuncia dei danni del passaggio dell'Alta Velocità), ha inviato al Quirinale questa lettera aperta sul tema dei vaccini e della scienza. Una lettera che sicuramente molto farà discutere i nostri lettori. Come direttore di questo giornale, pur non trovandomi d'accordo con alcuni dei contenuti espressi, ho scelto di rilanciarla come utile contributo alla discussione su tema certamente sensibile e molto attuale. 
Nicola Di Renzone.
 Di seguito la lettera di Girolamo dell'Olio:

Lettera aperta alla Presidenza della Repubblica

Lei oggi non è il mio Presidente, avv. Sergio Mattarella. E avverto il bisogno di informarLa al riguardo.

Mi sarebbe piaciuto avere un Capo dello Stato coi capelli bianchi ma anche la saggezza e la rispettabilità che si confanno all’età e alla carica.

E invece ancora oggi, avv. Mattarella, Lei ha profittato di un’occasione istituzionale importante come l’inaugurazione di un anno accademico, questa volta a La Sapienza di Roma, per pronunciare parole che non hanno a che vedere con la verità, e non rispondono all’esigenza di dignità associata al ruolo che Ella riveste.

“Le vaccinazioni – Ella ha detto - sono state anche, in fondo, una sorta di referendum  sulla scienza. L’altro ieri sera, 36 ore fa, avevano fatto ricorso alla vaccinazione decidendo di sottoporvisi, l’87 per cento dei nostri concittadini sopra i 12 anni. Se a questi aggiungiamo quelli che non possono farla per motivi sanitari o quelli di recente guariti dal Covid, siamo al 90 per cento più o meno. Quindi questo referendum sulla scienza e sul suo valore in Italia vede 9 a 1 a vantaggio della scienza, ed è una delle caratteristiche che segnalano il senso di responsabilità per cui dobbiamo essere riconoscenti ai nostri concittadini e che ha messo l’Italia in questo periodo all’avanguardia nella considerazione positiva della comunità internazionale”.

Indicare con linguaggio calcistico come un “9 a 1 a vantaggio della scienza” il risultato dell’adesione forzata di un popolo - il Suo e il mio popolo - a un’inoculazione di massa dagli esiti oggettivamente incerti, assomiglia a una battuta da bar, avv. Mattarella, piuttosto che al giudizio ponderato che ci si attenderebbe della più alta carica dello Stato.

Equiparare poi a “una sorta di referendum” questa statistica artatamente piegata – contro ogni evidenza – a finalità lontane da quelle di una comunicazione obiettiva denota una concezione particolarmente deludente della democrazia diretta: quasi che si possa considerare minimamente ispirata a ‘par condicio’ la pesante e unilaterale campagna di condizionamento mediatico e politico che ha drogato questo supposto “referendum”.

E ometto di commentare la stessa qualità della nozione di ‘scienza’ che la Sua dichiarazione tradisce.

Quella platea plaudente di eminenze accademiche che ha voluto sottolineare in stile cinese il consenso a queste Sue parole aggiunge infine solo tristezza allo spettacolo, e denota il livello di preoccupante conformismo culturale cui tanta intellighenzia nostrana sembra essersi rassegnata.

Confido che Ella avverta l’urgenza di un ripensamento complessivo e di un’esplicita correzione di rotta, prima che sia troppo tardi, così da restituire credibilità ed efficacia al Suo ruolo super partes. Di più, confido che Ella intenda esercitare ove possibile un’azione di persuasione morale anche presso quelle altre sedi istituzionali il cui linguaggio violento e le cui determinazioni divisive offendono pericolosamente la sensibilità e la vita di tanti nostri concittadini.

 Da Firenze
Girolamo Dell’Olio
cittadino della Repubblica
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I commenti degli utenti
  • Obtorto Collo ha scritto il 24 novembre 2021 alle 11:15 :

    Scienza significa Conoscere, Sapere, dal verbo latino Scire, purtroppo noi non sappiamo e non sappiamo quali siano (forse lo sapremo tra molti anni o forse mai) gli effetti, positivi e negativi, del farmaco che ci hanno forzatamente inoculato col ricatto occupazionale e sociale del green pass, documento che non ha nessun valore sanitario visto che non fa altro che certificare l'avvenuta sottomissione al diktat statale, punto e basta, cosa c'entri la Scienza vera e propria, quella fatta di prove ed errori, dubbi, verifiche, onestà intellettuale, libertà di discussione e condivisione dei dati, questo davvero non si sa, chiamare addirittura referendum le statistiche di quanti hanno ceduto alla forza del ricatto pare indegno di un paese democratico e civile, roba da Cina o Corea del Nord. Rispondi a Obtorto Collo

  • Patrizia ha scritto il 24 novembre 2021 alle 08:58 :

    Sono d’accordo. Tutti asserviti al messaggio imperante e chi si stacca da questo messaggio è stato oscurato, punito, annaffiato con idranti, isolato, ecc. Mattarella è comunque uomo degli apparati statali e chi lo applaude è messo lì per conformità al potere. Forse un Pertini …..?? Rispondi a Patrizia