Mostro di Firenze – Forse è proprio questa la faccia del mostro?

Emerge dai fascicoli un identikit ed una testimonianza...

Paolo Cochi Il Mostro di Firenze al di là di ogni ragionevole dubbio
visibility2543 - OkMugello - lunedì 15 novembre 2021
L'identikit
L'identikit © n.c

Emerge dai fascicoli un identikit ed una testimonianza che si potrebbe rivelare utile all’identificazione dell’uomo che seguiva i ragazzi uccisi nel delitto di Vicchio del 1984.

Si tratta di un photo – fit realizzato nel settembre del 1985 da parte del Reparto operativo dei CC del Nucleo Operativo di Firenze .

Fu realizzato sulla base di una testimonianza di Giovanni U. il quale vide un uomo alto 1,80 , 40 – 45 anni , robusto, dai capelli castano rossicci aggirarsi nei pressi della piazzola degli scopeti il venerdi 6 settembre poco dopo le ore 18. Le caratteristiche fisiche dell’uomo sono simili a quelle descritte dal testimone Baldo Bardazzi e da altri, rilasciati all’epoca del delitto di Vicchio.

Tutti questi elementi, da verificare, sembrerebbero condurre ad un quadro investigativo estremamente interessante per l’indentificazione.

Ricordiamo che le sentenze riguardano “solo” quattro dei 7/8 duplici omicidi perpetrati dal “mostro” e che molti lati oscuri sono rimasti anche sulle stesse. Gli altri 3 duplici omicidi che vanno dal 1974 al 1981 sono rimasti senza alcun giudicato.

Inoltre, il testimone reo confesso, la cui attendibilita’ è stata posta da sempre in discussione, Giancarlo Lotti parlo’ anche di un mandante, che non poteva essere il dottore Frnacesco Calamandrei che fu assolto nel 2008.

Mostrando oggi al testimone Baldo Bardazzi che quel pomeriggio del 29 luglio 1984 vide con suo padre un uomo alto circa 1.80, robusto, dai capelli rossicci si esprime cosi :

" il viso era quello ma più tondo , i capelli erano rasati . Più o meno la persona che vidi io era molto simile a quello dell'identikit che feci nel 1984, ma anche a questo ultimo che mi viene mostrato. Non posso essere più preciso visti gli anni passati"

Qui un articolo in merito di OK!Mugello

Un altro episodio potrebbe risultare significativo e sul quale ci interroghiamo, è quello relativo all’inquietante episodio che avvenne il 26 settembre 1985 . Una ragazza di 17 anni prese un passaggio a Firenze da un uomo . La ragazza fu lasciata proprio a San Piero a Sieve davanti la cassetta postale dove fu imbucata la lettera con il feticcio spedita dal mostro pochi giorni prima .

Durante il viaggio, secondo la ricostruzione della ragazza, l’uomo le racconto’ della macabra missiva contenente il feticcio, oltre a numerose domande particolari ed affermazioni inquietanti. Il giorno dopo la ragazza si rese conto che la notizia non era stata ancora pubblicata dai giornali .

Chiamo’ i CC per accertarsi ed infatti la notizia era stata data poco dopo l’autostop dall’Agenzia di Stampa ANSA .

Qui l'articolo in merito di OK!Mugello

Oggi la signora Anna (nome di fantasia) che fu protagonista della vicenda dell'autostop in data 26 settembre 1985 e che fece una sommaria descrizione dell’uomo descrivendolo con caratteristiche similari oggi dopo aver visto l’identikit ribadisce :

" Rispetto a questo photo-fit i lineamenti ed i tratti somatici ricordano quel signore. I capelli erano più corti ed il viso più paffuto. Ma la somiglianza ci sta, il mio ricordo sulla persona è pero’ piuttosto sfumato. Considerando il tempo passato, non posso essere più precisa "

Qui un video con la storia di Anna

Probabili coincidenze da appurare, anche perche pochi giorni dopo quell’episodio vennero rinvenuti dei proiettili calibro 22 serie H, proprio in localita’ S.Piero a Sieve, vicino la cassetta postale.

Era un messaggio di “resa” del mostro ed un indicatore su dove cercarlo, come ipotizzo’ il famoso criminologo Francesco Bruno ?

Gli ultimi proiettili a disposizione del mostro, che dopo averne spediti tre ai magistrati nelle 3 lettere di minacce ai magistrati inquirenti e all’ospedale di Ponte a Niccheri, voleva deporre le armi?

Qui un articolo in merito di OK!Mugello

Ipotesi tutte da verificare da parte degli inquirenti .

 

 

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