Vaccini in Toscana. Perso il tempo e anche la faccia? Lettera in redazione

Redazione Pensieri, parole e riflessioni ai tempi del Covid-19
visibility990 - OkMugello - mercoledì 07 aprile 2021
La lettera aperta
La lettera aperta © Thomas Breher da Pixabay

Una lettera in redazione:

Ormai il tempo ma soprattutto la faccia, entrambi persi, non sono più recuperabili. 

La Toscana, ma vorrei sottolineare la Toscana di Giani, è irrimediabilmente al penultimo o ultimo posto su scala nazionale per somministrazioni di vaccini anticovid alle fasce più deboli della popolazione mentre è vergognosamente prima, come ha sottolineato anche il primo ministro, su corporazioni dall'alto potere contrattuale (o ricaduta elettorale?) e su non aventi diritto infiltratisi grazie alle maglie volutamente larghe del sistema di prenotazione online. 

Senza ripetere cose ormai dette e ridette
vorrei sottolineare alcune cose. 

Perché vaccinare, e farlo con l'ormai quasi introvabile Pfizer, un giovane caldaista oppure un giardiniere che hanno meno contatti con i malati di Covid della popolazione generale? 

Perché un medico in pensione che vede il fronte dove si combatte la pandemia dal porto sicuro dei suoi suoi hobbies può, se conosce l'apposito escamotage, vaccinarsi con Pfizer come se fosse, usando un termine abusato, ancora in prima linea? 

E ancora peggio perché circa mille, ma saranno certo di più, giovani dalle più disparate e anche improbabili occupazioni, si sono potuti vaccinare con il personale della scuola in quanto tra le categorie di lavoratori che il portale online prevedeva, dai bidelli ai presidi di facoltà, c'era la categoria "altro"? 

In questo "altro" che nessuno ha controllato è finito di tutto. 

Ed ora a cosa vale la inchiesta dei NAS su questi furbetti non del cartellino ma del vaccino? 

Si potrebbe evitare di sprecare un'altra dose di vaccino non  somministrando loro il richiamo. 

Tanto per la infima classe di rischio a cui appartengono la prima dose basta e avanza. 

Ma questo ovviamente non succederà. 

Vorrei sottolineare che tutto questo accade in un paese ed in un momento in cui non c'è di sicuro abbondanza di dosi di nessun tipo. 

Ecco: in un paese degno di questo nome un presidente di regione che vaccina prima i furbi e quelli più forti contrattualmente e lascia per ultimi gli anziani che oltretutto hanno difficoltà a maneggiare il sistema online di prenotazione (non sempre ci sono computer e figli o nipoti disponibili), si dovrebbe dimettere. 

E se ha la faccia di bronzo di non farlo andrebbe cacciato a calci. 

Per quanto mi riguarda io l'ho votato, anche se non certo per simpatia o fiducia, ma se il Padreterno mi fa arrivare vivo e vegeto alle prossime amministrative il signor Giani il mio voto non lo avrà di certo. 

Daniele 

 

 

 

 

 

 

 

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commenti
I commenti degli utenti
  • giulietta ha scritto il 08 aprile 2021 alle 12:17 :

    Lei ammette di averlo votato, ma questa non è una sua colpa, la colpa è di chi , conoscendolo, lo ha CANDIDATO ed ora non ha neanche il pudore di chiedere scusa agli elettori toscani, lo conoscevano molto bene dal momento che ha sempre avuto, da decenni, incarichi di partito, io comunque non l'ho votato Rispondi a giulietta

  • Franco Natalino ha scritto il 07 aprile 2021 alle 20:56 :

    Sicuramente il Presidente ha una bella paranza in regione a supportarlo e consigliarlo. Associativismo? È più grave che"sbagliare" da singolo. Franco Rispondi a Franco Natalino