l virus e il nostro stile di vita. Riflessione di un lettore

Redazione Pensieri, parole e riflessioni ai tempi del Covid-19
visibility347 - OkMugello - domenica 10 maggio 2020
Virus
Virus © PublicDomainPictures

Di seguito la riflessione che riceviamo dal nostro lettore Alessio Della Rocca: Siamo sicuramente ad una svolta, o comunque ci troviamo di fronte ad un punto fisso nella successione temporale, solitamente segnato da un evento memorabile, dal quale prevedo inizieremo a contare lo scorrere del tempo, che indubbiamente resterà per molto, nei ricordi di tutti noi.

E' strano come qualcosa che non si vede, non si sente, di cui non percepiamo la presenza, ma che è vicino a noi, con noi, possa determinare un così importante cambiamento.

Pensiamo ai maggiori eventi accaduti nel secolo passato, la globalizzazione, la terza rivoluzione industriale, le due guerre mondiali intervallate dalla grande depressione del 29, e la rivoluzione russa.

Tutti eventi degni di nota, e comunque "rumorosi", che danno adito a cambiamenti nei nostri stili di vita, che indubbiamente hanno un collocamento temporale ben preciso e definito.

Una guerra è certamente qualcosa di devastante, con un potere distruttivo enorme, che obbliga, i paesi interessati a pesanti ed importanti cambiamenti; ed indirettamente condiziona la vita di migliaia di persone.

Adesso ci troviamo di fronte a qualcosa di così piccolo (submicroscopico), ma, allo stesso

tempo con un enorme potere devastante, paragonabile o addirittura superiore a quello di una bomba nucleare. La differenza sostanziale, sta nel fatto che, è invisibile e ti attacca da dentro, quando ormai le tue difese non possono niente.

Tutti abbiamo commesso l'errore di sottovalutarlo, l'effetto sorpresa ha giocato a suo favore, come del resto la facilità e la velocità di diffusione.

Una volta entrato, ha utilizzato quella perfetta macchina, chiamata globalizzazione, per poter veicolare fra di noi, spostandosi a suo piacimento, senza trovare particolari limiti. Anzi, in tutti questi anni, di duro ed assiduo lavoro, in cui nessuno si è mai fermato per vedere se tutto andava bene, se la direzione era quella giusta, se potevamo migliorare, cambiare, ottimizzare.....

Senza saperlo abbiamo realizzato un "sistema perfetto", dando però le credenziali di accesso al nostro peggior nemico.

Alla luce dei fatti, non sappiamo ancora quando ci sarà una fine, e se sarà definitiva, in virtù del fatto che, una volta sconfitto, potrebbe ripresentarsi sotto nuove forme.

Dovremmo allora essere bravi a non abbassare mai la guardia, procedendo con calma senza la frenesia che ha caratterizzato questo inizio di XXI secolo.

Probabilmente in futuro i nostri stili di vita dovranno essere più duttili e pronti ai cambiamenti, per fare ciò dovremo imparare dai nostri errori, procedendo con più calma, fermandoci quando necessario, spegnendo tutto e mettendosi ad ascoltare.

Ascoltare, per provare a udire, il nemico invisibile che viene da lontano.


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