L'Alto Mugello nel Medievo. Un ricordo di Paolo Campidori

Si può dire che questi posti (sui monti dell'Appennino) vivevano ancora nell'età della pietra?

La Redazione C'era una volta in Mugello
visibility169 - OkMugello - sabato 11 gennaio 2020
pietra negli utensili
pietra negli utensili © OK!Mugello

Non c'è niente da meravigliarsi, in Toscana e in Italia ce ne sono moltissimi. Li ho definiti in questo modo, perché la pietra, almeno verso la metà del secolo scorso era il materiale (nel caso specifico la "pietra serena") con il quale si fabbricava tutto, a cominciare dalle pareti delle case, in bozze di pietra murate a secco; dai tetti a lastre di pietra serena; agli stipiti delle porte e delle finestre; ai pavimenti quasi sempre a lastre (macigno?); ai caminetti della cucina, ai forni per cuocere il pane, le minestre, le verdure dell'orto e i legumi, ai 'seccatoi' per le castagne, ecc. ecc.

Oltre a questo c'era tutto un campionario di utensili, come le ruote per arrotare i coltelli, le falci, le falci fenaie (anche la pietra che tenevano i contadini nel corno appeso ai pantaloni era pietra). Io mi divertivo un sacco a vedere tutti quegli attrezzi, e mi divertivo a girare, girare, a fare scintille sfregando una falce o uno scalpello di ferro e, mi sembrava, di essere in un altro mondo, una specie del film di Benigni che si ritrovarono nel secolo "quasi quindicesimo", ma qui si sarebbe potuto dire anche nel I° Millennio a.C.

In questi posti (come in altri) la vita senza la pietra (serena) sarebbe stata inconcepibile. Anche del legno se ne faceva molto uso, ma soprattutto si usava il legno di castagno, per gli infissi delle finestre, per le porte e anche per i mobili, e come combustibile da ardere. Era un mondo bello, strano, dove si viveva con le leggi e con il modo di vivere e operare tipico del Medioevo, del Padrone, della casa padronale, della Corte. Tutto mi sembrava Medioevo. Ma una grande tristezza mi prendeva quando me ne andavo con la mamma, con le valigie cariche di roba, poiché a quella che avevamo noi si aggiungevano formaggi di mucca e di pecora, polli sponnati, galletti, salsicce, salamini, ecc. ecc. donatici dagli zii.

Questo era il bellissimo mondo che io amavo di più.

Paolo Campidori

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