La scuola siamo noi, nessuno si senta escluso. Genitori volontari: Parliamone di Domenica

La Redazione Parliamone di Domenica
visibility26 - OkMugello - lunedì 10 settembre 2018
La scuola siamo noi, nessuno si senta escluso. Genitori volontari: Parliamone di Domenica
La scuola siamo noi, nessuno si senta escluso. Genitori volontari: Parliamone di Domenica © n.c.

Cantava De Gregeri "La storia siamo noi, nessuno si senta escluso". Noi oggi possiamo parafrasare "La scuola siamo noi", noi abbiamo "Tutto da vincere e tutto da perdere". Perché? Perché vogliamo mettere in luce i tanti meritori (e soprattutto volontari) interventi dei genitori (sempre più protagonisti) in favore delle nostre scuole.

L'ultimo in ordine di tempo si sta svolgendo proprio in questi giorni alla scuola primaria di Ronta. Con i genitori (vedi la foto di questo articolo) impegnati a rassettare e imbiancare le aule.

Ma nei giorni scorsi sono stati protagonisti anche i genitori e i cittadini di molte altre frazioni e paesi del Mugello. Come, ad esempio, alla Leonardo da Vinci di Borgo San Lorenzo, che ha visto coinvolti insieme genitori, comune e associazioni.

Intendiamoci, con questo non vogliamo spostare il compito della manutenzione dalle istituzioni (in questo caso il Comune) ai genitori. Ma la manutenzione della cosa pubblica (quindi non solo delle scuole) è cosa che deve riguardare tutti noi. Sono finiti (che ci piaccia o no) i tempi in cui potevamo permetterci di voltarci dall'altra parte e aspettare l'intervento di Comune, Stato, Provincia, Anas.....

Il bene pubblico (siano strade, scuole, parchi) è di tutti: ed è meritorio chi contribuisce al suo decoro (prima di tutto non sporcando) e poi alla sua manutenzione.

I nostri lettori sanno bene che spesso siamo intervenuti senza fare sconti al Comune e alle istituzioni, che a volte sembrano soffrire di una lentezza disarmante (la sindrome del Bradipo, per citare un noto e recente film di animazione). L'ultima volta l'abbiamo fatto pochi giorni fa per le scuole di Borgo (clicca qui).

Alla fine è anche quello il nostro compito (a volte spiacevole, a volte forse anche 'ingiusto' verso quelli - e ci sono - che nella macchina della pubblica amministrazione mettono ogni giorno tutto l'impegno).

Ma, se alle volte dobbiamo lanciare un allarme (sempre disponibili poi a spiegare e approfondire le motivazioni e i retroscena di una situazione, clicca qui) questa volta il nostro compito è più piacevole.

Ossia mettere in luce le forze genuine e fresche del volontariato e del nuovo protagonismo dei cittadini. Il bene pubblico, insomma, è di tutti: non solo però quando si tratta di fruirne (e spesso purtoppo senza rispetto), ma anche quando si tratta (nei limiti del possibile) di mantenerlo.

Questo non significa una esclusione di responsabilità ai nostri amministratori; che anzi ne hanno una ancora maggiore. Quella di mantenere e valorizzare quanto fatto dai cittadini. Che domani potranno, in caso contrario, chiedere conto di eventuali errori o negligenze che abbiano venificato il loro lavoro.

 

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