Sulle donne e non solo. Ma cos'è la violenza? Parere dello psicologo

La Redazione Prevenire è meglio che curare
visibility7 - OkMugello - sabato 26 novembre 2016
Sulle donne e non solo. Ma cos'è la violenza? Parere dello psicologo
Sulle donne e non solo. Ma cos'è la violenza? Parere dello psicologo © n.c.

Oggi lo psicologo e nostro collaboratore Loris Pinzani affronta su OK!Mugello un tema quanto mai attuale:

Parlare dell'aggressività e della violenza non è compito facile. Intanto per la loro legittima distinzione:  L'aggressività è un tratto distintivo necessario ad ogni individuo, da chiunque utilizzato per difendersi da aspetti ambientali che incombono e che richiedono una risoluzione.

Si tratta di una condizione che è necessaria all'uomo per reagire a qualunque circostanza in cui sia richiesta una risposta espressa nel comportamento; ossia, l'aggressività è una reazione mentale e di ragionamento, un atteggiamento che si realizza di fronte ad un problema di vita.

La violenza non è altro che l'azione comportamentale promossa dall'aggressività stessa, come a dire che si tratta dell'aggressività stessa tradotta nell'azione. Quindi possiamo dire che la violenza è l'aggressività messa in pratica ed utilizzata nel corso dell'esistenza.

Parlando di persone con un tratto distintivo legato alla violenza, ci riferiamo a coloro che usano normalmente un comportamento verbale o fisico rivolto al predominio sull'esterno per la risoluzione dei propri temi di vita.

In effetti la violenza agita per ottenere un risultato, è l'ultima tra le scelte possibili e si tratta della peggiore possibilità tra quelle utilizzabili per rimediare ad un qualunque tema.

Ad ogni modo generalmente il violento continua (preferibilmente  con i soggetti più deboli) per tutta l'esistenza a denunciare la propria inefficacia, richiedendo una soluzione tramite l'espressione della propria aggressività.

Ora, la violenza è uno degli argomenti che provvedono alla destrutturazione  della personalità, fino ad arrivare ad un disallestimento permanente della capacità di pensiero dell'individuo, con il risultato inevitabile di compromettere tanto la vita dell'aggredito quanto quella del violento stesso.

Ogni comportamento che evita il ragionamento ed il dialogo, porta inevitabilmente alla solitudine ed alla depressione.