Inaugurato a Villore il monumento ai donatori di sangue Fratres. Fotocronaca di Aldo Giovannini

Aldo Giovannini

Inaugurato a Villore il monumento ai donatori di sangue Fratres. Fotocronaca di Aldo Giovannini

Inaugurato a Villore il monumento ai donatori di sangue Fratres. Fotocronaca di Aldo Giovannini
26/05/2019

Nella foto (qui sopra): Foto ricordo dopo la cerimonia fra le autorità civili e amministrative insieme agli scultori, il primo e il secondo da sinistra, Fabrizio Maiorelli e Bruno Serpillo – Doveva scatenarsi la natura venerdì scorso, 24 maggio 2019, invece un tiepido pomeriggio soleggiato con tutti i profumi della tarda primavera ha fatto da degna cornice ad una giornata che resterà nella memoria e nel cuore degli abitanti di Villore (l’alpestre frazione di Vicchio di Mugello), in occasione dell’inaugurazione di un monumento in onore e ricordo di tutti i donatori di Sangue Fratres e degli uomini e donne in divisa e non che hanno lottato per la libertà e la pace del nostro Paese.

La Santa Messa in suffragio celebrata nel Santuario della Madonna di Meleto dal Pievano di Vicchio di Mugello don Stefano Pieralli.

Voluto dalla popolazione, non più numerosa come una volta, purtroppo decisamente ridotta, in modo particolare da persone che non hanno mai dimenticato la storia e la tradizione che hanno caratterizzato Villore (la Maestra Cecconi, un mito; il Maestro Carlo Alessi, 40 anni di onesto insegnamento, un grande villorese), l’innalzamento di un Monumento è un atto di grande nobiltà d’animo che deve essere portato come esempio.

Il Coro Alpino del Mugello diretto da Paolo Martelli con all’organo il maestro Marilisa Cantini.

Ecco perché nonostante il giorno e l’ora un po inusuale (venerdi 24 maggio 2019; ore 17,30), tante persone erano convenute davanti al piccolo Santuario della Madonna di Meleto, all’interno del quale si custodisce un’antica immagine della “Vergine con Bambino”. La cronaca ci racconta che, dopo la Santa Messa solenne, molto partecipata, officiata dal Pievano di Vicchio di Mugello don Stefano Pieralli (omelia breve, ma intensa) con l’accompagnamento del Coro Alpino del Mugello diretto da Paolo Martelli con all’organo il Maestro Marilisa Cantini (struggente e bellissimo il canto finale. “Signora delle Cime”), erano presenti fra gli altri, il sindaco di Vicchio di Mugello e presidente della Società della Salute Roberto Izzo, il Maresciallo Maurizio Cataldo comandante la Stazione dei Carabinieri, il comandante della Polizia Municipale Luca Poggiali,
il Gruppo Alpini di Vicchio, i gonfaloni dei Gruppi dei Donatori di Sangue “Fratres” di Vicchio, con il presidente Fabio Dolci, Borgo San Lorenzo, con il presidente Piero Margheri (cinque giorni prima era stato al convegno nazionale dei “Fratres” a San Giovanni Rotondo), il responsabile di Dicomano, il Labaro dell’Associazione “dalle terre di Giotto e dell’Angelico“ quindi e non per ultimo le graditissime presenze di Francesco Chiti, Luciano Verdiani e Claudio Zecchi, rispettivamente dirigente nazionale, presidente regionale e presidente provinciale.

Un momento di raccoglimento all’interno del Cimitero Comunale di Villore.

Villore ha avuto l’onore di ospitare i massimi dirigenti dei Fratres d’Italia; una gran bella soddisfazione morale. Dopo la Santa Messa, il corteo si è mosso verso il vicino cimitero comunale dove sono stati ricordati i Caduti di tutte le guerre, mentre l’alpino Nevio Santini, leggeva la “Preghiera dell’Alpino”. Riformatosi il corteo, si è svolta a lato del Santuario della Madonna di Meleto, la cerimonia di inaugurazione del Monumento sopra descritto, opera degli scultori Fabrizio Maiorelli e Bruno Serpillo, anch’essi facenti parte dell’Associazione “dalle terre di Giotto e dell’Angelico”.

Il taglio del nastro inaugurale del monumento dedicato ai donatori di sangue e agli uomini e donne in divisa e non caduti per la libertà.

Dopo il taglio nel nastro tricolore e l’esecuzione da parte del Coro Alpino del Mugello dell’Inno Nazionale, i relatori, Roberto Izzo, Fabio Dolci, Luciano Verdiani, Francesco Chiti e Claudio Zecchi, ognuno nel loro specifico settore, hanno evidenziato il valore sociale, umano e cristiano di questo monumento (è bene che qualcuno se ne ricordi e lo tenga in mente), il sacrificio di tanti donatori di sangue, la passione e la volontà dei tanti dirigenti, la ricerca continua di sangue per salvare vite umane per il fabbisogno giornaliero, quindi la volontà e l’orgoglio di innalzare questo ricordo in un alpestre villaggio dove la solidarietà non è mai venuta meno.

L’intervento ufficiale del sindaco di Vicchio di Mugello Roberto Izzo con alla sua sinistra il presidente del Gruppo Donatori di Sangue “Fratres” di Vicchio, Franco Dolci.

Dopo la benedizione da parte di don Stefano Pieralli e la lettura della “Preghiera del Donatore” da parte di una Signora del luogo il cui marito scomparso – come mi si dice da alcuni amici – era un generoso donatore, dicevamo dopo è stato offerto un piccolo buffet a tutti i presenti nel locale del locale Circolo “ I tre Castagni” di Villore, in un clima di fratellanza e sincera amicizia; come si conviene e come si dovrebbe. Sempre.

Foto ricordo dopo la cerimonia fra le autorità civili e amministrative insieme agli scultori, il primo e il secondo da sinistra, Fabrizio Maiorelli e Bruno Serpillo.

Aldo Giovannini


Redattore OK!Mugello.

2 commenti

  1. Marilisa ha detto:

    Grazie Aldo! Bellissimo articolo e altrettanto bellissime
    foto!!!!!!
    Marilisa

  2. Maurizio ha detto:

    E’ stata una bella cerimonia e ancor più bella la testimonianza giornalistica.

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