Il basso di Ida Nielsen ha infiammato il Giotto Jazz

Massimiliano Miniati

Il basso di Ida Nielsen ha infiammato il Giotto Jazz

Il basso di Ida Nielsen ha infiammato il Giotto Jazz
25/03/2019

Il teatro Giotto trasformato in una specie di club, via le poltrone e la platea trasformata con tavolini e bancone bar per la seconda serata del Giotto Jazz Festival 2019.

Ad aprire la serata sono gli White Orcs, nati dall’incontro tra il jazz e la forte influenza del funk, del soul e del gospel. I brani di Michael Jakson e di George Benson hanno scaldato un pubblico eccezionale che ha applaudito senza freni Nadyne Rush la voce straordinaria del gruppo.

Poi, alle 22:30 è salita sul palco Ida Nielsen.“Her name is Ida and she’ll eat a bass”. A pronunciare queste parole nientemeno che Prince. Ida Nielsen infatti è una bassista scoperta da Prince nel 2010. La compositrice e cantante danese ha letteralmente infiammato la platea, scusate “Il club, supportata da Kuku Agami: voce / Mika Vandborg: chitarra e voce / Pat Dorcean: batteria e regalando al pubblico che aveva letteralmente invaso il Giotto, momenti di grandissima musica.

Nonostante la Nielsen non sia “Una cantante” ma una strepitosa musicista, regge bene anche alla melodia, anche se la parte vera della voce è affidata a Kuku Agami che in giacca nera evocante Prince ha offerto prove vocali eccezionali.

Una serata bellissima per questa edizione 2019 del festival che attira amanti della musica da tutta la toscana.

Massimiliano Miniati


Attore e scrittore. Cura la rubrica di cultura e spettacoli per il settimanale Il Galletto.

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