Fornello: l’ex stazione chiude nona in Toscana per i Luoghi del Cuore

Lorenzo Bartolini

Fornello: l’ex stazione chiude nona in Toscana per i Luoghi del Cuore

Fornello: l’ex stazione chiude nona in Toscana per i Luoghi del Cuore
03/03/2017

La classifica definitiva, diffusa alla fine di febbraio, ha visto al primo posto in Italia e in Toscana il Castello e parco di Sammezzano. La piccola stazione mugellana di Fornello, avendo superato la soglia delle 1500 segnalazioni, pur non avendo ricevuto contributi diretti, potrebbe ora partecipare alle selezioni per ottenere finanziamenti su progetti di sviluppo e valorizzazione presentati da enti e associazioni locali. Nel dettaglio, infatti, Fornello ha ricevuto 2322 voti totali, dei quali 452 voti online.

Il progetto “Luoghi del Cuore”, promosso dal “Fondo Ambiente Italiano” (FAI) in collaborazione con Intesa Sanpaolo, giunto alla sua ottava edizione, ha pubblicato la classifica definitiva del censimento svolto nell’arco del 2016. Fra gli oltre 33.000 luoghi segnalati al progetto, molti si trovano nella nostra regione, fra le più attive all’interno dell’iniziativa, e fra questi è possibile trovare luoghi che non distano molto dalle nostre case. È così che al nono posto nella classifica generale, 132esimo in quella nazionale, troviamo la suggestiva ex stazione di Fornello, dismessa nel 1957, situata lungo la ferrovia Faentina e di grande interesse nella prima metà del ‘900 per i collegamenti fra paesi altrimenti isolati e difficilmente raggiungibili.

Ma andiamo per ordine. Bisogna anzitutto spiegare in cosa consiste il progetto che ha coronato la stazione ormai in disuso fra i primi dieci luoghi in Toscana presentati alla “competizione”, con ben 2.322 voti. Nel 2003 venne ideato dal FAI, tramite una partnership con Intesa Sanpaolo, il censimento nazionale de “I Luoghi del Cuore”, volto a creare una classifica di quei luoghi che hanno fatto parte della storia di un territorio, o anche semplicemente della propria vita, e che adesso abbandonati a se stessi avrebbero bisogno di un opera di riqualificazione, così da salvare un patrimonio che altrimenti con il tempo andrebbe perduto. Il progetto invita dunque i cittadini a segnalare, tramite un’apposita modulistica, questi luoghi, proponendone un’opera di riqualifica volta a fermare il declino del posto e permettergli nuova vita.

Il FAI ed Intesa Sanpaolo dunque si impegnano ad intervenire a favore dei luoghi e dei progetti maggiormente votati, tramite l’erogazione di contributi anche molto generosi. I finanziamenti offerti sono molti e interessano varie posizioni della classifica, non solo le prime classificate, rendendo in questo modo il progetto una vera e propria risorsa per molti di questi luoghi.

All’interno dell’edizione appena conclusasi possiamo trovare molte zone toscane e fra queste ottiene un buon piazzamento la piccola stazione di Fornello, una struttura ormai in disuso da anni all’interno della natura del Mugello. Gli edifici che un tempo formavano la stazione lungo la linea transappeninica sono ancora in piedi, come lo è ancora l’originale torre cisterna dell’acqua utilizzata per ricaricare le vecchie locomotive a vapore. È un luogo sicuramente affascinante e ricco di storia, inserito in un paese (Fornello) che da quando la stazione ha concluso il suo servizio si è spopolato, abbandonando le strutture, non più utili, all’usura del tempo.

La proposta (ora abbracciata dalla Pro Loco di Vicchio) è quella di ripristinare la fermata del treno e utilizzare l’edificio come rifugio per tutti gli amanti della natura. In questo modo sarebbe possibile ricollegare un territorio al momento raggiungibile unicamente a piedi dove gli escursionisti troverebbero una vasta scelta di sentieri e posti da visitare. Fra i dettagli ideati vi sarebbe anche quello di inserire fra le strutture anche un’officina per l’escursionismo ciclistico, molto in voga, così da diventare un centro specializzato capace di attirare il turismo e riportare in vita una zona permeata di storia e cultura.

Visto il suo posizionamento ed il numero di voti ricevuti la proposta non rientra fra i finanziamenti già stanziati dal FAI ma ottiene il diritto di partecipare ad un bando extra per l’assegnazione di contributi, oltre che a ricevere una targa commemorativa della partecipazione al censimento da poter apporre presso il “bene” come segno della mobilitazione pubblica in suo favore.

Augurando al comitato di riuscire a portare avanti questo interessante progetto invitiamo a visitare questo luogo ormai abbandonato da più di mezzo secolo, forse un po’ rovinato dal tempo ma capace di emozionare con la sua storia ed il ricordo di tutti i volti che non solo hanno abitato il paese, ma che qui lavoravano o semplicemente erano di passaggio ed in attesa del prossimo treno.

Lorenzo Bartolini


Nato a Firenze nel 1991. Laureato in Scienze Politiche (Comunicazione, media e giornalismo) ed attualmente studente magistrale in "Comunicazione pubblica e politica" alla Scuola Cesare Alfieri. Musicista ed aspirante scrittore, non esco mai senza un plettro ed una penna.

Un commento

  1. antonio ha detto:

    Bella notizia e complimenti per l’articolo

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