Fiesoli. L’assoluzione (e il dramma) visti dalla sorella del ragazzo che aveva denunciato

Redazione OK!Mugello

Fiesoli. L’assoluzione (e il dramma) visti dalla sorella del ragazzo che aveva denunciato

Fiesoli. L’assoluzione (e il dramma) visti dalla sorella del ragazzo che aveva denunciato
23/06/2019

Ha scritto a OK!Mugello la sorella del ragazzo protagonista (suo malgrado) dell’ultimo colpo di scena relativo al Forteto (ossia l’assoluzione di Rodolfo Fiesoli in un procedimento secondario per presunti abusi accaduti negli anni Duemila (clicca qui per l’articolo di OK!Mugello). I giudici (e da qui l’assoluzione per Fiesoli) hanno ritenuto non attendibili le sue accuse e testimonianze. La sorella ci racconta però la vicenda umana e le conseguenze drammatiche (a livello psicologico) di tale decisione:

Solitamente lascio correre e non mi esprimo sulle vicende che travolgono la mia vita, incasso il colpo, mi rialzo e combatto. Dopo 2 giorni di silenzio e riflessioni invece ho deciso di parlare e dire tutto ciò che sento in questo momento.

Da quando tutto ha avuto inizio, mi sono sentita spesso ripetere che avrei perso solo tempo perché il “FORTETO” è una potenza, perché il Forteto ha appoggi importanti che gli hanno permesso per oltre 30 anni di costruirsi un impero abusando di bambini che lo Stato gli affidava.

Ma io ho sempre creduto nelle istituzioni e nella giustizia, almeno fino a l’altro ieri, quando l’avvocato ci ha comunicato che Fiesoli è stato assolto in appello dopo una sentenza di primo grado che lo condannava con rito abbreviato a 8 anni di reclusione, e con un altra condanna definitiva di 14 anni per gli stessi capi d’imputazione.

Decine e decine di bambini sono passati, vittime di uno stato che non ha fatto i giusti controlli, e che ha continuato ad affidare minori a quella comunità nonostante 2 condanne per gli stessi reati nel 1987.

Vorrei poter fare i nomi del collegio che ha presieduto l’udienza del 18 Giugno scorso e ha deciso l’assoluzione di questo essere, ma spero che in qualche modo possano leggere i miei pensieri.

Aspetterò le motivazioni fra 90 giorni per cercare di capire quali assurdi ragionamenti hanno fatto per arrivare a tale conclusione.

Nel frattempo vorrei chiedere loro:

1 – hanno avuto modo di vedere le registrazioni della testimonianza del maxi processo, dove il ragazzo era solo teste ( e ha testimoniato in videoconferenza) ??
2- hanno visionato le registrazioni della testimonianza del processo di 1^ grado ( anche questo in videoconferenza)?
3- hanno tenuto conto della testimonianza della psicologa che segue il ragazzo?
4 – hanno tenuto conto delle relazioni degli assistenti sociali e del comandante della stazione dei carabinieri di Vicchio??

Vorrei chiedere anche alle istituzioni che fine abbia fatto il processo parallelo a Genova, dove sarebbero venuti fuori i nomi di chi ha appoggiato per oltre 30 anni questa Setta.

Io pretendo che venga fatta chiarezza. Si rendono conto che la giustizia ha violentato nuovamente la vittima con il ribaltamento della sentenza.

Qui ci sono decine e decine di vite rovinate, ci sono persone che con grande forza si sono rimboccate le maniche e hanno deciso di riiniziare una nuova vita buttandosi tutta la merda alle spalle.

Dobbiamo ringraziare Caterina Coralli (che ha supportato e sopportato le vittime e tutt’oggi lo fa) Giovanni Donzelli Stefano Mugnai Paolo Bambagioni e tutta la commissione d’inchiesta Regionale per aver scoperchiato il vaso di pandora.
Voglio ringraziare i carabinieri di Vicchio per il loro lavoro svolto con professionalità e grande umanità.

Un abbraccio forte d’incoraggiamento a Samuele perché la giustizia sicuramente arriverà, in un modo o nell’altro.

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