Cammariere a Vicchio. Un concerto di poesia, jazz e ritmi latini

Francesca Apricena

Cammariere a Vicchio. Un concerto di poesia, jazz e ritmi latini

Cammariere a Vicchio. Un concerto di poesia, jazz e ritmi latini
26/03/2019

Domenica 24 marzo al teatro Giotto, per la chiusura del GIOTTO JAZZ FESTIVAL 2019, ho veramente avuto l’onore di assistere ad un concerto musicale di tutto rispetto. Un trio, composto da: Sergio Cammariere: voce, pianoforte – Luca Bulgarelli: contrabbasso – Amedeo Adriano: batteria.

Cosa dire? Bellissimo è davvero poco. Un concerto che ha raccolto il mondo musicale di Sergio Cammariere che da cantautore e pianista, ha inciso l’album intitolato “IO”. Davvero una perfetta accoppiata di momenti di poesia, jazz e ritmi latini.

Cammariere è andato da “Tutto quello che un uomo” a “L’amore non si spiega” e parlare di emozione è riduttivo. Ha inoltre reso omaggio a tanti cantautori che lo hanno ispirato. Mi dispiace solo per coloro che se lo sono perso. Io nel frattempo, ho fatto numerosi foto e video. La classica intervista che sono solità realizzare agli artisti che si esibiscono al Teatro Giotto di Vicchio, vista l’ora e la stanchezza, richiedeva troppo tempo, ma una foto era quasi un “apprezzatissimo obbligo”.

Ah già! Ospite d’onore, il leader dei Funk off, e non solo, visto i numerosissimi impegni, Dario Cecchini, che ha suonato un paio di pezzi con il suo clarinetto.

Francesca Apricena


Tutto è eterno finché dura, e poi, sono Juventina. Ha studiato Giornalismo presso Università degli Studi di Firenze ed ho frequentato British Institute.

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