Anche Vicchio è ‘Plastic free’. Formazione e iniziative per cittadini e imprese

Redazione OK!Mugello

Anche Vicchio è ‘Plastic free’. Formazione e iniziative per cittadini e imprese

Anche Vicchio è ‘Plastic free’. Formazione e iniziative per cittadini e imprese
23/07/2019

La Giunta Comunale, nella sua ultima seduta, ha dato il via libera all’operazione “Vicchio Plastic Free’ e l’argomento sarà trattato anche nella prossima seduta del Consiglio Comunale. La Regione Toscana, con una legge apposita( L.R.28/6/2019 n.37), ha anticipato i tempi della direttiva comunitaria che mette al bando la plastica e Vicchio, fra i primi comuni del territorio insieme a Marradi, avvierà questa grande fase di cambiamento culturale e ambientale in un percorso partecipativo esteso a cittadini, associazioni e operatori economici, a partire dal mese di settembre, attraverso incontri di informazione e di prevenzione.

“Dobbiamo limitare l’utilizzo della plastica usa e getta : è una sfida di tutti i giorni, una sfida globale e urgente per salvare i nostri territori, che richiede il contributo di tutti! Cittadini, istituzioni, imprese devono fare la loro parte!” afferma il sindaco Filippo Carla’Campa .
“Gli oggetti incriminati sono contenitori, mescolatori, aste dei palloncini, cannucce, posate, forchette, coltelli, cucchiai. Esercenti e commercianti avranno tempo a disposizione fino al 31 dicembre per esaurire le scorte in magazzino di prodotti di plastica monouso e convertirsi ad alternative sostenibili, compostabili e biodegradabili”- precisa l’assessore all’ambiente Franco Vichi. Utilizzare il materiale biodegradabile, per posate e contenitori in plastica, al contrario di oggi – ha poi concluso Vichi – può ridurre notevolmente l’impatto ambientale limitando le emissioni di CO2 durante il ciclo produttivo ed eliminando le criticità relative allo smaltimento ed all’inquinamento”

Ogni anno su una produzione di circa 300 milioni di tonnellate di plastica, almeno 8 milioni finiscono negli oceani, con gravi conseguenze sulla vita marina e terrestre.
Si tratta sopratutto di oggetti monouso come bottiglie, stoviglie, cannucce e sacchetti: il loro utilizzo dura solo pochi minuti, ma, disgregati in frammenti di microplastiche, inquinano per sempre e si ritrovano nell’aria, nell’acqua potabile e in alimenti come il sale e il miele.

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