Incidente di Reggello: Ricordando Marco Somigli, un giovane volato via troppo presto

Martina Stratini

Incidente di Reggello: Ricordando Marco Somigli, un giovane volato via troppo presto

Incidente di Reggello: Ricordando Marco Somigli, un giovane volato via troppo presto
20/05/2019

Domenica (19 maggio) è iniziata come una domenica come tante, mi alzo, accendo il cellulare e leggo uno dei tanti messaggi dei Vigili del Fuoco riguardo ai loro interventi, una delle tante fitte al cuore perché quando qualcuno perde la vita non è mai una buona giornata. Il messaggio di oggi però mi ha lasciato un magone più grande, il ragazzo coinvolto nell’incidente stradale è poco più grande di me, un ragazzo che abita nella mia zona. Io Marco non lo conoscevo ma oggi l’ho conosciuto dai racconti di molti suoi amici, alcuni condivisi. L’ho conosciuto dal dolore che la sua perdita ha lasciato nel cuore di molti e di cui io in queste righe mi sto facendo carico di trasmettere per dargli il ricordo che merita.

Questa notte (Domenica 19 Maggio 2019) Marco Somigli aveva quasi raggiunto casa a Donnini nel Comune di Reggello, mancavano solo due curve, quando alle 2.20 circa qualcosa lo ha fatto sbandare e finire fuori strada inevitabilmente colpendo quell’albero che gli è costato la vita. Marco aveva solo 26 anni. In molti lo ricordano come un ragazzo solare, socievole e pieno di energie che amava quella vita che tutto d’un tratto gli è stata tolta.

Dipendente del piccolo supermercato COOP del centro abitato di Leccio (Comune di Reggello), Marco era amato e ben voluto da tutti i suoi colleghi e clienti. Questo il messaggio delle colleghe Katya, Patrizia e Sara dedicato a Marco su Facebook:

“Sei stato il nostro “uomo”, il nostro amico, il nostro collega, il nostro “terzo figlio”. Sei stato amato da tutti perché la tua gentilezza, il tuo entusiasmo e il tuo sorriso erano impareggiabili…
Il vuoto che hai lasciato è già incolmabile.
Ti ricorderemo sempre per i tuoi occhi dolci (era difficilissimo incazzarsi con te guardandoti negli occhi), per il tuo modo confusionario di fare le cose, per le scatole appoggiate nei posti più alti e irraggiungibili possibili e tu che ci dicevi “che problema c’è, ci sono io”, per il tuo correre sempre in aiuto di tutti, fosse un cliente un fornitore e soprattutto noi…
Le nostre lacrime si asciugheranno con i giorni ma il tuo ricordo sarà sempre nei nostri cuori… il ricordo di quel meraviglioso sorriso che nessuno potrà mai cancellare…Ciao Marco…”

Aveva molti amici in zona ed era ben voluto da tutti. Unita al dolore della famiglia e degli amici di Marco anche la località di Rignano sull’Arno, infatti il padre Patrizio è molto conosciuto in paese per aver a lungo lavorato come allenatore delle squadre di  pallavolo ed in quanto dipendente comunale.

Fra le tante passioni di Marco c’era lo sport. Era un vero sportivo che amava cimentarsi in qualsiasi disciplina, dal basket, alla corsa, alla pallavolo. Prima di tutto però c’era il calcio. Amava giocare a pallone e correre in mezzo a quel prato verde insieme ai suoi compagni dell’ “ASD Baco Donnini” che si trovano oggi affranti da dolore per un’ulteriore perdita dopo la scomparsa di 3 anni fà del compagno Daniele (“Baco”) e costretti ancora una volta a dover sopportare questo peso e ricordare un altro amico che se ne è andato troppo presto. Queste le parole a nome della sua squadra e della società in sua memoria:

“Dal punto di vista sportivo Marco era un vero atleta, nel calcio era un centrocampista ma era bravo e per questo l’allenatore lo spostava in ogni posizione, dove lo mettevi dove stava e dove sapeva giocare. Dal punto di vista umano invece era impossibile non volergli bene, riusciva a entrare in confidenza con chiunque ed aveva moltissimi gruppi di amici. Come società siamo vicini alla famiglia e vogliamo ribadire che Marco sarà sempre uno di noi. Uno dei ragazzi ha proposto di togliere per sempre la sua maglia-simbolo, la numero 8. Abbiamo accolto la richiesta e domani la porteremo al funerale per porla su di lui.”

La salma di Marco sarà esposta da questo pomeriggio a Pieve a Pitiana a Donnini, domani alle ore 15 saranno celebrati presso la chiesa del suo paese i funerali.

Martina Stratini


Determinata, realista e ambiziosa. Amo il settore del giornalismo per il quale sto studiando all'Università di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" di Firenze con ramo in "Studi in Comunicazione". Sono redattrice della rivista "Edera: La Cultura Cresce ovunque" mensile cartaceo per ragazzi ideato, realizzato e distribuito nelle edicole da un gruppo di ragazzi fiorentini. Sono anche responsabile stampa della squadra di calcio femminile Vigor CF, con sede a Rignano sull'Arno. Sono appassionata di fotografia ed il mio sogno nel cassetto è quello di lavorare un giorno in radio e/o in televisione.

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