Vaglia. La Cgil risponde al sindaco Borchi, lo scontro non si ferma

Redazione OK!Mugello

Vaglia. La Cgil risponde al sindaco Borchi, lo scontro non si ferma

Vaglia. La Cgil risponde al sindaco Borchi, lo scontro non si ferma
14/05/2019

Ecco la nota della Cgil in risposta al telegramma inviato dal sindaco, Leonardo Borchi (clicca qui per l’articolo di OK!Mugello): Firenze, 13-5-2019 – In merito al telegramma inviatoci e pubblicato sulla sua pagina Facebook da parte Sua, Sindaco Borchi, sebbene sarebbe stata sufficiente una mail pec, gratuita e certificata, invece di un telegramma inutilmente costoso, rispondiamo volentieri perché l’accusa di fare campagna elettorale sleale per un candidato Sindaco è falsa quanto diffamatoria.

La cosa, purtroppo, non ci stupisce. È la solita arroganza di chi non vuole mai discutere nel merito.
Quindi, Sindaco Borchi, la smetta di inserirci nella sua narrazione da outsider politico vittima dei poteri forti della sinistra, perché non è con queste illazioni che si risolvono i problemi.

In merito alle contestazioni da noi mosse all’amministrazione, sempre puntuali e motivate, potrebbe rileggersi, con calma, le nostre passate comunicazioni e i verbali di incontro. Da parte Sua, la chiusura fino ad oggi è stata totale tanto che si risponde a minacce di querela a quelle che sono state richieste di modifica di procedimenti amministrativi.

Riguardo alla cessione delle farmacie comunali abbiamo sempre richiesto, assieme alla RSU, che questo processo di esternalizzazione si fermasse in attesa di poter delineare in modo certo la procedura di ricollocamento del personale in esse impiegato, tenendo conto dei vincoli assunzionali che un ente pubblico ha, a differenza di un’azienda privata, e delle effettive necessità degli uffici comunali.

Non si tratta del grado di soddisfazione dei singoli lavoratori, ma dell’efficacia e dell’efficienza dell’intera macchina amministrativa, del buon funzionamento della cosa pubblica nell’interesse di tutti.
Comunque, ciò che lascia davvero allibiti è come questa amministrazione sfugga, anche nei comunicati pubblici, al merito delle questioni.

La quasi totalità dei dipendenti ha votato la proclamazione di stato di agitazione perché il contratto decentrato è vacante da maggio 2018, i dipendenti si lamentano ogni giorno per la condizione degli uffici, con pesanti ricadute non solo su di loro ma anche sui cittadini di Vaglia e Lei si occupa di contestare l’azione sindacale accusandoci di fare campagna elettorale per un suo avversario?

Lei è giustamente impegnato a farsi rieleggere, ma ha di fatto ha congelato le relazioni sindacali e la contrattazione integrativa. Questo non è accettabile. Cosa dovremmo fare? Aspettare ancora a sollevare i problemi, in attesa dell’esito delle elezioni, per evitare le sue becere insinuazioni circa i nostri “accostamenti” con altri candidati?

Caro Sindaco, nel tentativo di conciliazione tenuto questa mattina presso la Prefettura di Firenze non ci sono state buone o nuove proposte da parte dell’amministrazione per portare avanti la contrattazione decentrata così che abbiamo preso atto e verbalizzato il mancato accordo, pur registrando positivamente l’apertura ad un prossimo incontro sindacale.

Rimanendo al merito, ed al nostro principale interesse che è quello di addivenire ad un accordo integrativo utile per le lavoratrici e i lavoratori del comune di Vaglia, siamo disponibili, come messo a verbale, ad avviare la contrattazione. Ci convochi al più presto e si ricordi che i Sindaci, di tutti i colori, passano. Sono i dipendenti che restano e mandano avanti la macchina comunale.

Per concludere, quanto alla Sua richiesta dei nomi degli autori del precedente comunicato le riveliamo che la nostra è un’organizzazione sindacale che fa dell’agire collettivo una pratica quotidiana. Quando firmiamo come Organizzazione e non come individui lo facciamo per dare forza a questo concetto e non per nasconderci dietro una sigla; chi scrive e chi pubblica condivide i contenuti con un gruppo di persone e non agisce per proprio conto. Prenda appunti riguardo a questa pratica collettiva, perché può esserle utile anche nell’amministrazione della cosa pubblica.

Cordialmente,
Alessandro Giorgetti – Segretario Generale Funzione Pubblica CGIL Firenze
Francesco Belli – Responsabile Funzione Pubblica CGIL Mugello

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Un commento

  1. nonnoBeppe ha detto:

    Abbiamo solo quello che ci meritiamo. E continuiamo a stare zitti. E stamani un’altra dipendente in disaccordo. Pentita

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