Amianto al Banti. Le opposizioni: “Borchi sapeva dal 2017, doveva attivarsi”

Redazione OK!Mugello

Amianto al Banti. Le opposizioni: “Borchi sapeva dal 2017, doveva attivarsi”

Amianto al Banti. Le opposizioni: “Borchi sapeva dal 2017, doveva attivarsi”
13/07/2019

Foto (qui sopra) di Daria B. – Nel corso del Consiglio Comunale di giovedì, il Sindaco di Vaglia Leonardo Borchi ha risposto a un’interrogazione dei Consiglieri di minoranza delle liste ScelgoVaglia e Insieme riguardo alla presenza di amianto su parte della copertura dell’ex ospedale Banti di Pratolino, i termini della cui vendita all’asta scadono proprio oggi. Scrivono i consiglieri i opposizione:

Il Sindaco ha ammesso di aver avuto notizia della possibile presenza di amianto già nel Novembre del 2017 su segnalazione di alcuni cittadini grazie a una serie di fotografie aeree ottenute dalla fotografa Daria B. in mostra alla Biblioteca di Pratolino. Secondo il primo cittadino lo “stato della copertura all’epoca non era suscettibile di generare pericolo in quanto in buone condizioni”, per cui ha ritenuto di non intervenire fino all’ordinanza firmata nel Giugno 2019 dopo lo scoppio del caso sui giornali.

Foto Daria B.

Visto però lo stato di evidente degrado della copertura dell’ospedale già nelle foto del 2017 (alcune disponibili qui sul sito della fotografa Daria B (clicca qui) e data la notevole e giustissima attenzione tenuta dall’Amministrazione verso il problema (potenziale ed eventualmente gestito in condizioni di sicurezza) nella ventilata e poi ritirata ipotesi di una discarica per amianto a Paterno, stupisce che il Sindaco e l’Assessore Impallomeni non abbiano valutato di verificare il potenziale grave pericolo per la salute in presenza di una copertura in eternit di ampie dimensioni, esposta e già seriamente frammentata, ma abbiano lasciato alcuni cittadini da soli a lottare per portare il problema alla ribalta e a tutelare l’interesse pubblico.

Le liste ScelgoVaglia e Insieme ritengono che sarebbe stato doveroso da parte dell’Amministrazione supportare i cittadini ed attivarsi tempestivamente per risolvere una problematica riguardante l’intera comunità. Auspicano comunque che le tardive misure promesse dal Sindaco e dalla ASL in termini di bonifica e aumentata sorveglianza della struttura per impedire l’accesso a persone non autorizzate siano mantenute, e si adopereranno per assicurarsi che l’eventuale vendita della struttura permetta di restituire alla comunità un bene centrale da valorizzare.

Giovanni Cresci, Serena Franceschini, Guido Sacconi – ScelgoVaglia

Sandro Corona – Insieme

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