Max Mugelli. Podio sfiorato a Imola

Redazione OK!Mugello

Max Mugelli. Podio sfiorato a Imola

Max Mugelli. Podio sfiorato a Imola
02/09/2019

Non era certo iniziato nel modo migliore il fine settimana per Max Mugelli, costretto a saltare Gara 1 per la rottura di un particolare del cambio. Il pilota toscano ha saputo però raddrizzare il fine settimana con una spettacolare rimonta, che lo ha portato dalla dodicesima alla quarta posizione finale in gara 2, dimostrando carattere e competitività.

Nelle prove libere del venerdì Max aveva dimostrato di potere puntare molto in alto, mettendo a punto la vettura e migliorando costantemente i tempi sul giro. Purtroppo nella sessione di qualifiche, nel corso del secondo giro veloce, cede il leveraggio del cambio e la vettura rimane bloccata in terza marcia.

Max dunque non può fare altro che fare da spettatore, mentre tutti gli altri avversari potevano invece sfruttare appieno le qualifiche. Se non bastasse, il team ha provato a riparare il pezzo, ma la saldatura non teneva e la scuderia non è stata in grado di procurare il pezzo di ricambio in tempo per gara 1, che Max ha dunque seguito mestamente dai box.

Smaltita la delusione, Max si è presentato in pista domenica per gara 2 con la consapevolezza di potere fare una grande gara, e così è stato. Al via il pilota toscano parte bene e recupera subito quattro posizioni tanto da transitare ottavo al primo passaggio. Nel giro successivo Max infila Scalvini e conquista la settima posizione, iniziando a ridurre il gap che lo separa dai primi.

Grazie ad un ottimo passo, Max inizia a recuperare terreno fino a raggiungere Pellegrini (leader del campionato) che, messo sotto pressione, sbaglia e finisce lungo, permettendo così a Max di conquistare la sesta piazza che diventa quinta poco dopo grazie al sorpasso su Wimmer.

A quel punto Max si incolla al trenino dei primi composto da Tavano (Seat), Stefanovsky (Seat), Guidetti (Audi) e Greco (Seat): proprio quest’ultimo commette un errore e Max è lesto ad approfittarne conquistando la quarta piazza.
Brivido nel finale, quando Guidetti entra in contatto con Stefanovsky alla Tosa, facendosi largo con una manovra che lo mette under investigation. Una eventuale penalità di 5 secondi (frequente per questo tipo di contatti), avrebbe permesso a Max di salire sul podio, ma la direzione gara decide semplicemente che Guidetti debba restituire la seconda posizione a Stefanovsky.

Max conclude meritamente al quarto posto, guadagnando in totale otto posizioni e dimostrando a tutti la sua grande competitività.

Max Mugelli
“Onestamente sono abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno, per cui anziché recriminare sul fatto che non ho potuto disputare gara 1, preferisco mettere in risalto l’ottima prestazione nella gara di domenica. Gara 2 è stata una gara complicata: partendo in dodicesima posizione, sapevo che avrei dovuto dare il massimo sin da subito, per non perdere troppo terreno dai primi. Sono partito molto bene, tanto che nel corso del primo giro ho recuperato addirittura quattro posizioni!
Il grande caldo di Imola (35 gradi in atmosfera e 48 sull’asfalto) non è certo stato facile da gestire: quando mi trovavo in scia di altre vetture le temperature di esercizio erano molto alte, per cui ho corso con grande aggressività ma allo stesso tempo con la dovuta intelligenza. Imola è la pista che più di altre mette a dura prova i freni, spesso dovevo pompare sul pedale del freno per “caricarlo” prima delle staccate più importanti.
L’unico momento molto delicato della rimonta è stato infatti quando mi sono trovato in scia della Cupra di Greco (a 245 km/h!) al Tamburello e i freni per un attimo mi hanno tradito (il pedale è andato giù!): anziché tentare di impostare la curva in ritardo rischiando il contatto o un testacoda , ho preferito mantenere il volante ben dritto e galleggiare sulla ghiaia, per poi tornare in pista e continuare la rimonta (nella sequenza in allegato si vede effettivamente il mio rientro in pista dopo l’escursione). La causa è stata la scia della Seat che ha tolto completamente aria al raffreddamento dei dischi anteriori.

Sono davvero contento della mia prestazione in gara 2 per diversi motivi. Ho dimostrato infatti di avere un passo che, se fossi partito nelle prime file, mi avrebbe permesso di lottare per la vittoria. Ho inoltre compiuto una rimonta da manuale, recuperando 8 posizioni in 25 minuti di gara che non è una cosa semplice ed esente da rischi!
In gara 2 la vettura era ben bilanciata, per cui ringrazio il team per avermi consegnato una vettura che mi ha permesso di esprimermi al meglio. Avrei potuto forse rischiare qualcosina di più nel corso degli ultimi due giri, ma chiudere il gap di 2 secondi dopo il dritto alla prima variante del tamburello era troppo rischioso e quindi ho preferito mettere in cassaforte il quarto posto che ha raddrizzato un weekend partito non certo nel migliore dei modi! Ho anche sperato in cuor mio che venisse punito il contatto all’ultimo giro tra la Seat e l’Audi davanti a me ma i giudici sono stati clementi e hanno punito l’Audi con un solo secondo di penalizzazione non sufficiente per permettermi di salire sul podio. Cercherò di farlo quindi a Vallelunga!”

La sequenza dell’uscita di pista di Max in gara 2

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