Max Mugelli. Podio e grandi prestazioni a Misano con la Giulietta

Redazione OK!Mugello

Max Mugelli. Podio e grandi prestazioni a Misano con la Giulietta

Max Mugelli. Podio e grandi prestazioni a Misano con la Giulietta
20/05/2019

Grande spavento in gara 1 e terzo posto in gara 2: se analizziamo con attenzione entrambe le gare di Max Mugelli a Misano scopriremo che il pilota toscano ha messo in mostra una capacità ed una sensibilità di guida fuori dal comune. Venerdì secondo tempo nel primo turno di prove libere e primo tempo nel secondo: su pista asciutta Max fa capire di aver già raggiunto un ottimo feeling con la Giulietta e un buon set up! Poi però le condizioni meteo (in questo pazzo maggio italiano) diventano una variabile imprevedibile, tanto che sia le qualifiche che entrambe le gare si disputano su una pista a tratti molto bagnata, umida o asciutta nell’arco della gara.

La quinta posizione ottenuta in qualifica su pista umida vale il quinto posto in partenza in gara 1 e il quarto posto in gara 2, dato che il regolamento prevede le prime otto posizioni invertite in griglia nella seconda gara.

Nella prima delle due gare Max però è costretto al ritiro a causa di un problema all’impianto frenante che ha provocato una paurosa uscita di pista e un grande spavento al pilota di Ronta. Un vero peccato, perché al via Max scatta benissimo (così come aveva fatto nelle precedenti gare di Monza) e conquista subito la terza posizione dalla quinta di partenza, prima dell’ingresso della safety car.

Alla ripartenza Max si ritrova a lottare per mantenere la terza posizione e in una concitata fase di gara viene tamponato dalla Cupra numero 34 di Greco che lo fa andare in testacoda. Greco viene punito con un drive through per la scorrettezza, il risultato però è che Max si ritrova improvvisamente in ultima posizione.

Max a quel punto sfodera tutta la sua grinta e risale a suon di giri veloci e sorpassi fino alla settima posizione quando improvvisamente, in uno dei punti più veloci del tracciato, alla staccata della quercia, Max ha un problema in frenata e si ritrova a circa 200 km/h senza potere fare nulla per potere controllare la vettura che impatta contro quella di un avversario che lo precedeva e finisce sulla ghiaia, a pochi centimetri dalle barriere protettive.

Il team è dunque costretto nella serata di sabato a fare gli straordinari per rimettere in sesto la vettura, pesantemente danneggiata sull’anteriore sinistro. La vettura viene terminata quando mancano appena venti minuti al via, e non è possibile avere la certezza che le prestazioni della Alfa Romeo Giulietta siano le stesse del giorno precedente: dopo un intervento così importante servirebbe infatti un warm up per verificare il setting.

Inoltre, le condizioni meteo anche domenica hanno rappresentato una variabile imprevedibile, con la pista in alcuni tratti asciutta ed in altri bagnata: Max sceglie di partire con una soluzione mista (proprio come nella gara di sabato) utilizzando le rain al posteriore e le slick all’anteriore, mentre altri piloti optano per 4 gomme slick o 4 gomme rain. Azzeccare la scelta migliore diventa davvero un terno al lotto!

Nonostante la vettura non sia certo al meglio, Max in condizioni di pista umida dimostra subito di che stoffa è fatto: passa in rapida successione due avversari (tra cui Greco che poi avrebbe vinto la gara) e conquista il secondo posto, che poi diventa primo perché Tavano deve ritirarsi a causa di un problema tecnico.

Conduce la gara da quarto al dodicesimo giro, negli ultimi due giri però, con la pista per larghi tratti asciutta, Greco e Scalvini (che montavano 4 gomme slick) hanno la meglio su Max, che si difende e porta a casa meritatamente un terzo posto che in queste condizioni vale quanto una vittoria!


Max Mugelli
“A Misano ho preso uno dei più grandi spaventi degli ultimi anni. Immaginate cosa significa non riuscire a rallentare la vettura a 208 km/h! In quel momento ho solo sperato che la via di fuga mi rallentasse il più possibile per non impattare violentemente contro le barriere, fortunatamente mi sono fermato a pochi centimetri dalle gomme, ma nulla ho potuto fare per evitare l’impatto con la Seat di Bergonzini che mi precedeva. Contatto violento che ha seriamente danneggiato la Giulietta sulla parte anteriore sinistra, strappando tutta la sospensione.
Prima di quell’episodio avevo ancora una volta subito una scorrettezza (dopo le due ricevute a Monza…) che mi ha fatto andare in testacoda quando lottavo per la terza posizione. Il direttore di gara giustamente punisce Greco per la manovra scorretta con una drive through, ma a quel punto la mia gara è compromessa, dato che mi sono ritrovato in ultima posizione.
Su una pista a tratti indecifrabile, con la pioggia che si alterna al sole, il mio ritmo è davvero superlativo, tanto che mi ha permesso di essere il pilota più veloce in pista e a suon di sorpassi sono riuscito a rimontare, anche grazie all’ingresso di una safety, fino alla settima posizione prima del problema ai freni che ha messo fine fine a gara 1.

Il team, che ringrazio per il grande lavoro svolto, riesce a rimettere in sesto la vettura, ma ovviamente la mia Giulietta non è nelle stesse condizioni di gara 1. I tecnici hanno finito di fare la geometria ruote quando mancavano appena venti minuti all’apertura della pitline per schierarsi.
Purtroppo, la vettura non aveva un comportamento come in gara 1, tanto che scartava violentemente in pieno rettilineo, (dovremo verificare quale è stato il problema) e ho fatto veramente tanta fatica a portarla al traguardo. Ciò nonostante, sono riuscito con la scelta particolare delle gomme rain sul posteriore e slick sull’anteriore a conquistare la prima posizione sfruttando la pista viscida nella parte iniziale e a mantenerla fino a due giri dalla fine! Quando però la pista ha iniziato ad essere asciutta in traiettoria, Greco e Scalvini (che montavano 4 gomme slick) hanno aumentato le loro prestazioni; io sono riuscito a difendermi per 2, 3 giri ma poi nulla ho potuto nelle ultime due tornate quando sono riusciti a superarmi. Nelle ultime due curve con un po’ di mestiere ho chiuso la porta al pilota austriaco Wimmer riuscendo almeno a difendere la posizione a podio.
Weekend molto difficile quindi anche per colpa del meteo ma nonostante tutto sono soddisfatto del terzo posto, il primo a bordo della Alfa Romeo Giulietta: soprattutto in gara 2, con una vettura che a tratti sembrava un cavallo imbizzarrito, ho messo in pista tutta la mia esperienza e la mia sensibilità di guida per portare a casa il risultato! Rimane però un po’ di rammarico per gara 1 dove ero velocissimo, ma il bicchiere lo vedo mezzo pieno. Sono soddisfatto di essere già competitivo con una vettura che sto ancora imparando a conoscere giro dopo giro. La prova di forza del venerdì con il miglior tempo in prove libere 2 mi lascia ben sperare per il futuro, e non dimentichiamo anche il fatto che con il team dobbiamo ancora maturare esperienza nel lavorare assieme.
Ci tengo a dedicare il podio a tutti i miei tifosi che anche a Misano mi hanno fatto sentite il loro calore! Grazie di cuore”

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