Tutto esaurito per la Compagnia delle Formiche a Barberino. Il racconto

Musica e tante Telefonate in “Ti metto in attesa”

Spettacolo
visibility319 - martedì 20 ottobre 2020
di Massimiliano Miniati
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Lo spettacolo al Teatro Corsini
Lo spettacolo al Teatro Corsini © Massimiliano Miniati

Tutto esaurito per il primo spettacolo della stagione al Teatro Comunale Corsini di Barberino di Mugello. L'occasione era doppia: poter tornare all'interno di un teatro anche se distanziati ed indossando la mascherina, e assistere al nuovo spettacolo che la Compagnia delle Formiche ha prodotto insieme a due altre importantissime realtà toscane: ACDC Prodcution e Magnoprog.

7 attori in scena accompagnati dal vivo per questo spettacolo che occhieggia a qualche show Off-Broadway e ad un film degli anni 80, ognuno in una situazione abitativa diversa. Per telefono si conoscono, si innamorano, si prendono una pausa di riflessione, si invitano a feste alle quali poi non parteciperanno, celebrano un'amica morta.

Di stampo tipicamente "Americano", "Ti metto in attesa" si snocciola tra una nevrosi ed una paura, tra fecondazioni artificiali e messaggi lasciati ad una segreteria telefonica in stile Virginia Raffaele (ripetuti veramente troppo).

Le canzoni sono il vero lampo di genio: con musiche originali non ci sarebbe stato spettacolo, ma gli artisti si fanno aiutare da Enrico Ruggeri, Franco Battiato, Samuele Bersani, Nada, Fiordaliso, Daniele Silvestri, Zucchero, I ricchi e poveri e Gino Paoli, creando nel pubblico quell'entusiasmo che i dialoghi non sarebbero mai riusciti a creare. Benedetta Bottai, Simone Fisti, Maria Giulia Olmi, Antonio Lanza, Simone Marzola, Marina Melani e Diana Volpe cantano straordinariamente, regalando al pubblico momenti di vero fervore.

Quella "Cambiare" della quale anche Alex Baroni sarebbe stato contento ed il personaggio dell'ex Cenerentola Maria Giulia Olmi (eccezionale in "Ti stringerò) danno finalmente quel tocco "Compagnia delle Formiche" impercettibile nel resto dello show.

Intendiamoci, non vorrei essere frainteso, lo spettacolo mi è piaciuto e mi sono divertito come il resto del pubblico, però, per quanto perfettamente eseguito, per quanto supportato da una scenografia bellissima e degli effetti luce veramente splendidi, un Karaoke non è un musical, è sempre un Karaoke.


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