"Lettera a una Maestra": Dall'Associazione Il Rocchetto a tutte le Maestre del Mugello

Si torna a scuola... una lettera aperta per tutti gli insegnanti

Società
visibility993 - lunedì 14 settembre 2020
di Saverio Zeni
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La scuola che insegna
La scuola che insegna © Aaron Burden

A firma della psicoterapeuta Dott.ssa Anna Sarnataro dell'Associazione Professionale Il Rocchetto, è stata diffusa una bella lettera a una Maestra che siamo certi possa essere allargata a tutte le Maestre che svolgono il loro complicato compito nonostante le misure anti-covid.

A seguire il testo accompagnatorio e il testo effettivo della lettera:

Il nostro invito a tutti coloro che si stanno facendo delle domande di senso in questo inizio di anno scolastico, è quello di far prevalere la relazione. La scuola, alla fine di tutto, la fanno gli insegnanti, gli alunni e le alunne: è da qui che si potrà ripartire, con quiete e fiducia, anche con tutte le interferenze e le pressioni che arrivano da chi sta fuori dalla scuola e che vorrebbe già sapere come andrà. Dobbiamo sostare tutti nel dubbio, e provare ad avere quella fiducia che serve quando si comincia qualcosa d'importante.

Cara maestra,
tra poche ore bambini e ragazzi faranno ritorno a scuola dopo una lunghissima assenza, in una cornice di regole e accortezze che ogni Istituto, con fatica, ha tentato d'interpretare anche se con più o meno rigore o rigidità.

Mi conforta sapere di poter contare sul tuo spessore, sul tuo buonsenso, sulla tua professionalità, sull'amore per i bambini, le bambine e i ragazzi e sulla passione che traspare nel tuo fare... ma mi rendo conto di quanto tutto quello che vi viene richiesto sia complesso e voglio esprimerti tutta la mia vicinanza.

Mi auguro che tra colleghe riusciate a starvi a fianco come meriti e come meritate.
Non posso non dirti che mi auguro con tutto il cuore che ciascun insegnante, in ciascuna classe (specialmente con i più piccoli) sia capace di praticare atti di responsabilità nel senso più ampio del termine, che le regole non siano solo divieti che rendono più povero il pensiero.

Di non cedere a chi dice che per questo anno la didattica andrà messa da parte, perché il compito primario dovrebbe essere quello della vigilanza.
So quanto tu sia brava e davvero in questo momento è la cosa che più mi consola.

Spero che cantiate, lo spero tantissimo, spero che passiate tanto tempo in giardino se vi aiuta ad essere più rilassati e a ritrovarvi davvero in una forma che vi è familiare; spero che troviate il modo di donare e ricevere calore e vicinanza, anche oltre le distanze.In bocca al lupo, e buon inizio per domani.

Anna Sarnataro
Psicoterapeuta Referente Servizi per l'Infazia e le famiglie
Associazione Professionale Il Rocchetto

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