Fido e i botti di Capodanno: vademecum per la sopravvivenza!

Alessia Gargani

Fido e i botti di Capodanno: vademecum per la sopravvivenza!

Fido e i botti di Capodanno: vademecum per la sopravvivenza!
13/12/2014

botti-cane1Mentre per noi in questi giorni le melodie natalizie creano un’atmosfera incantata, per i nostri amici a quattro zampe è giunto il periodo peggiore dell’anno: quello dei botti. Abbiamo già parlato della paura, ma per i nostri amici, soprattutto per quelli più fragili e sensibili ai rumori, le vacanze natalizie assumono i contorni dell’Apocalisse. Cerchiamo di capire cosa possano significare per loro una o più esplosioni improvvise, che in natura non hanno alcun tipo di significato e la cui fonte non può essere identificata…il panico!!!! E se cerchiamo di comprendere la cosa dalla loro prospettiva, la reazione non è affatto patologica!
Ora, prima di darvi alcune dritte su come gestire questa “emergenza-botti”, vorrei porre uno spunto di riflessione: è davvero il caso di acquistare i botti e di assecondare i nostri figli nell’utilizzarli? Sono costosi, pericolosi e fastidiosi. Tanto che alcune amministrazioni comunali pet-frendly (es. Torino) ha deciso di proibirli. Credo che sarebbe doveroso spiegare ai bambini cosa può accadere agli animali in quei giorni terribili: gli attacchi di panico possono portare a conseguenze drammatiche: fughe, incidenti (mi è capitato di vedere cani rimasti infilzati sui pali delle recinzioni), attacchi cardiaci talvolta letali nei soggetti più anziani o malati.

Gli animali sono più tesi e nervosi, quelli aggressivi possono attaccare con più facilità, senza considerare che quasi tutti i cani ed i gatti con le fobie dei rumori in questo periodo regrediscono nei percorsi terapeutici, costati tanta fatica a loro e anche ai proprietari!

Quindi…se proprio non ne possiamo fare a meno, alla faccia della crisi economica che imperversa, vediamo cosa possiamo fare per aiutare cani e gatti ad affrontare questo periodo.
Innanzi tutto allestiamo il “bunker”. All’animale occorre una tana, un riparo che però non venga associato al momento drammatico, quindi è ora il momento per prepararlo: va benissimo un tavolino, una scrivania in una parte della casa poco esposta ai rumori. Il tavolo dovrà essere ricoperto a mò di tovaglia con una coperta (o più di una), molto spessa.

Va benissimo il vecchio “coltrone della nonna”! L’obbiettivo è quello di attutire il rumore e riparare dai lampi di luce, per questo lo spessore è fondamentale. All’interno verrà messo il cuscino o la coperta preferita del nostro amico. Il gioco sarà quella dell'”andare a cuccia” a sgranocchiarsi qualcosa di succulento (tipo kong, pane secco o snak appositi che richiedano tempo e calma per essere mangiati!).

Altra cosa è un aiuto di tipo naturale o farmacologico a seconda di quanto intensamente l’animale reagisce al rumore. Molti ritengono inefficaci prodotti prescritti in precedenza dai loro veterinari, oppure acquistati per conto proprio. Il problema è che se il prodotto viene somministrato la sera del 31 dicembre sarà quasi come non darglielo.

I botti non sono più quelli di “capodanno”. Iniziano molti giorni prima e l’animale è già sensibilizzato, è teso e per lui è molto difficile riuscire a rilassarsi anche con un aiuto. Occorre iniziare alcuni giorni prima! E comunque se nella zona il problema è solo capodanno s’inizia a somministrare il prodotto il giorno 30 o al massimo la mattina del 31 dicembre.

In genere che sia un farmaco o un aiuto di tipo naturale (funzionano molto bene prodotti a base di passiflora, valeriana, melissa, tiglio…) è opportuno somministrarlo ogni 6-8 ore. Ovviamente dovrete chiedere consiglio al vostro veterinario, soprattutto se il cane o il gatto sono anziani o hanno anche altri problemi ad esempio di tipo cardio-circolatorio.
Un’altra cosa…se potete, quella notte non lasciateli soli! Siate presenti, tranquilli e rilassati, dimostrando alla bestiola che va tutto bene!

Alessia Gargani


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