Animali al guinzaglio? Tutto quello che c’è da sapere…

Alessia Gargani

Animali al guinzaglio? Tutto quello che c’è da sapere…

Animali al guinzaglio? Tutto quello che c’è da sapere…
18/02/2015

strangolo21I nostri amici a quattro zampe il più delle volte devono adeguarsi alla nostra routine quotidina che purtroppo prevede ben pochi momenti all’aria aperta. In realtà la possibilità di godersi momenti di assoluta libertà in ampi spazi aperti è fondamentale per l’equilibrio psico-fisico dei nostri animali.


Il corretto svuluppo dell’apparato muscolo-scheletrico ed il suo funzionamento, anche quando subentrano problemi di artrosi a acausa dell’età, il mantenimento di una forma fisica ideale, la capacità di adeguarsi agli sbalzi termici… molto dipende da quanto da quanto il cane ed il gatto possono godersi le attività all’aria aperta.

Se poi consideriamo anche gli aspetti psico-cognitivi comprenderemo che la passeggiata per il cane e la possibilità di garantire l’accesso all’esterno al gatto sono importantissime.

Il gatto in ambiente esterno appaga la necessità etologica di mettere in atto il comportamento territoriale, ovvero si muove e pattuglia lungo i confini di quella che ritiene essere la “sua” zona, controlla e marca, e questo gli dà molta sicurezza e soddisfazione.

Non meno importante è la possibilità di cacciare…molti gatti che non possono farlo, soprattutto se in casa non hanno i croccantini sempre a disposizione, hanno serie difficoltà ad impiegare in modo corretto energie e pulsioni e possono manifestare anche comportamenti patologici piuttosto gravi, come forme di ipertattività o aggressività.

Il cane, poi, ha anche lui moltissimo bisogno di farsi almeno una bella passeggiata al giorno, e attenzione! Il giardino non è un alibi! Per quanto spazio possa avere il vostro amico non saprà cosa farsene se non ci sarete voi a dedicargli del tempo! Gli odori sono sempre gli stessi, nessuna nuova interessante notizia all’interno della vostra recinzione…niente a che vedere con una bella passeggiata.

Fido annuserà con accurata pignoleria ogni singolo filo d’erba o angolino di marciapiede e dalle informazioni olfattive raccolte otterrà una quantità d’informazioni che lo appagheranno quanto per noi un film di Ridley Scott.

Se poi in passeggiata s’incontra qualche compagno di gioco  e c’è la possibilità di sganciare i guinzagli, dalla vita non si può pretendere di più!

Ma quello che puntualmente suscita grande irritazione è il famoso “tirare al guinzaglio”.  Ma perchè il cane tira? Non è il sadico proposito di stendervi sul marciapiede o stamparvi contro un albero… è solo la voglia di annusare il più possibile, e se poi ci mettete la noia di tante ore di inattività non sorprende che il cagnone sviluppi la trazione di un John Deer!

A volte basta un guinzaglio molto lungo e una pattorina adatta, ma soprattutto un pò di tempo, pazienza e comprensione! Quello che non dovete assolutamente utilizzare è il collare a strangolo. Nella zona del collo ci sono molte strutture sensibili alla pressione ed importantissime per il cane (la trachea, l’esofago, il nervo vago, la giugulare, la colonna vertebrale…). La pressione forte che lo strangolo esercita porta a gravissime conseguenze, senza considerare le avversioni che conseguono al fatto che il nostro amico associa alcune immagini (es. bambini o altri cani…) alla sensazione di dolore e soffocamento…è come se incolpasse ciò che ha di fronte di quel dolore che sta provando…e magari la sua intenzione era solo quella di correre a fare le feste!

A chi vi consiglia il collare a strangolo dicendo che per il cane non è nè doloroso nè nocivo la risposta che dovreste dargli e di metterselo al collo e sperimentare personalmente le sensazioni paradisiache che ne derivano!

Alessia Gargani


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