Giani inizia la corsa per la Regione: "Per una Toscana unita e forte, sarò un sindaco tra i sindaci"

Politica
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di Alessia Benelli
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Eugenio Giani e Simona Bonafè
Eugenio Giani e Simona Bonafè © Alessia Benelli

L'altra sera dal TuscanyHall a Firenze è partita ufficialmente la corsa elettorale di Eugenio Giani per la carica di governatore della Toscana. Alcune centinaia di persone sono intervenute all'evento inaugurale della campagna elettorale. Presenti molti sindaci: dal sindaco di Prato Matteo Biffoni a Federico Ignesti, primo cittadino di Scarperia-San Piero a Sieve, che ieri ha ricevuto la notizia della ufficializzazione della corsa di Formula 1 (il prossimo 13 settembre) all'autodromo del Mugello.

Presenza dei sindaci toscani fortemente voluta dal candidato presidente della giunta regionale del centrosinistra che ha esordito sul palco del TuscanyHall dicendo: "Se sarò eletto, sarò un sindaco tra i sindaci".

Giani ha fatto un'entrata solenne all'interno dell'ex teatro tenda: con sottofondo l'inconfondibile colonna sonora del film The Mission e seguito da uno scroscio di applausi. Prima i salire sul palco ha salutato l'eurodeputato Simona Bonafè e il sindaco di Firenze Dario Nardella.

Giani non ha mai attaccato il suo diretto avversario cioè la leghista Susanna Ceccardi, m dal palco lo ha fatto il primo cittadino fiorentino. "Siamo più forti perché abbiamo una classe dirigente capace - ha detto Nardella - la Lega sta cercando di recuperare un profilo di moderatezza. Salvini ha detto che loro sono i veri eredi di Berlinguer dimenticando che il segretario del Pci è stato il fautore della questione morale mentre la Lega non pensa a restituire i 49 milioni di euro. Le istituzioni non sono dei taxi da cui si scende e si sale a seconda delle convenienze".

L'attuale presidente del consiglio regionale pensa ad una Toscana più forte e unita. "La prossima legislatura - ha detto Giani - sarà quella di una Regione Toscana forte e unita, capace di decidere. Dopo aver discusso con la più larga convergenza possibile, poi non possiamo trascinare per anni i progetti. Penso a una Regione che decide e che lo fa in un rapporto molto stretto tra i Comuni, per dare voce a tutti i nostri territori".


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