"Anpi Rufina dichiara che le Foibe non sono esistite". La denuncia di Insieme per Rufina

Scoppia la polemica a Rufina. Botta e risposta al veleno sulla memoria non condivisa

Politica
visibility1666 - mercoledì 12 febbraio 2020
di La Redazione
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Foibe © i.i.

Lunedì (10 febbraio 2020) è stato il giorno del Ricordo, a Rufina è stato organizzato un convegno sul dramma delle Foibe e sull'esodo degli italiani del confine orientale, con l'esperto relatore Mauro Pinzani. Giunge ieri, giorno seguente al convegno, alla redazione un comunicato stampa firmato da Chiara Mazzei, referente di "Insieme per Rufina", che denuncia una imparzialità che sarebbe stata dimostrata da ANPI nel ricordare le vittime delle Foibe:

" [...]Alla fine della conferenza ha preso parola una persona, leggendo ciò che ha definito ''un comunicato ufficiale di ANPI Rufina'', in cui diceva che il dramma delle Foibe è stato costruito a tavolino dalla destra italiana, e che anche qualora fosse realmente accaduto qualcosa, non si può che leggerlo come risposta agli abomini che i fascisti avevano fatto in quelle regioni. Siamo all'ennesimo episodio negazionista e giustificazionista compiuto da ANPI, che con i soldi pubblici di tutti gli italiani, anche degli esuli, fa distinguo sui morti. Ci chiediamo quale sia la posizione del sindaco Vito Maida, anch'egli iscritto ad ANPI Rufina, e se è in grado di prendere una giusta distanza da quanto affermato ieri sera (10 febbraio, ndr) in quella che ci è stata presentata come una nota ufficiale dell'associazione che parla a nome di tutti i suoi iscritti. Manifestiamo inoltre preoccupazione sul fatto che ANPI Rufina faccia delle collaborazioni con le scuole del nostro territorio, senza la pluralità necessaria a garantire una corretta descrizione dei fatti storici, specialmente dopo la serata di ieri, in cui ha nuovamente dimostrato di essere un ente divisivo e totalmente impreparato sui temi storici che pretende di interpretare a propria discrezione. Rimane anche la perplessità della scelta del consigliere regionale Fiammetta Capirossi, che il giorno del Ricordo ha scelto di parlare dei sopravvissuti ai campi di concentramento, riportando le sue parole, ''nel giorno del Ricordo ho voluto parlare del giorno della Memoria''. Riteniamo gravissima la difficoltà che la sinistra ha dimostrato ieri sera nel commemorare gli italiani vittime innocenti della furia dei partigiani titini, con l'unica colpa di essere, appunto, italiani."
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I commenti degli utenti
  • Ugo Natalino ha scritto il 13 febbraio 2020 alle 09:20 :

    Ho dimenticato di citare il negazionismo su crimini compiuti per opinioni politiche diverse. Questo atteggiamento ha dato origine ad ampia pletora di personaggi di essere dei mentitori seriali, triste e dura compagine da smascherare, dannosi da sempre e più che mai adesso. Se proprio si deve parlare chiariamo perché ci sono stati degli eventi e fare che non si ripetano e quali furono le cause. Giustizia, umiltà e sana moralità. Cerchiamo Ugo Rispondi a Ugo Natalino

  • Mugelli Giampiero ha scritto il 13 febbraio 2020 alle 08:53 :

    domandiamo all'A.N.P.I. se conoscono Toffanin comandante delle famigerate Brigate Garibaldi di Longo e Secchia commissario politico. Il nome di battaglia di Toffanin era Giacca e cosa fece nella Malga di Porzus: fece ammazzare 21 partigiani della divisione Osoppo di fazione opposta al comunismo filo sovietici furono ammazzati perché si rifiutarono di andare con loro ad aiutare i titini ad infoibare i nostri italiani rimasti sotto il giogo di Tito per primo fu ucciso il comandante Francesco De Gregori ( Bolla) poi a valle furono gli fecero scavare la buca e dopo varie sevizie furono uccisi a colpi di mitra. Tre cercarono di fuggire prima e furono abbattuti, uno morì gli altri due furono feriti e si salvarono. A Porzus oggi esiste un monumento dove ogni anno vengono ricordati quei 21 Rispondi a Mugelli Giampiero

  • Ugo Natalino ha scritto il 13 febbraio 2020 alle 07:41 :

    Non vorrei citare la parola "negazionismo" ma sono costretto. Chiunque neghi evidenze é in mala fede e non merita più di tanto. Quasiasi persecuzione basata su convinzioni religiose o etniche è da condannare. Ugo Rispondi a Ugo Natalino

  • Biagini Mario ha scritto il 13 febbraio 2020 alle 06:52 :

    Rinnegare determinati avvenimenti non è da persone corrette. Come si ricordano i campi di concentramento dove milioni di persone sono state trucidate (non solo ebrei ma anche ROM, OMOSESSUALI e cittadini contrari al nazismo e fascismo) si devono ricordare le "foibe" e le pulizie etniche che si sono verificate in tutti i secoli. Mi rammarico che si veda la storia solo in un senso unico. Qualcuno dovrebbe sia dimettersi sia andare a documentarsi prima di parlare. Rispondi a Biagini Mario